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Attilio
Bertolucci
Biografia, poesie
famose, libri
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Selezione di poesie di Attilio Bertolucci
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MATTINO
D’AUTUNNO
Un pallido sole che scotta
come se avesse la febbre
e fa sternutire quando
la gioia d’esser giovani
e di passeggiare di mattina
per i viali quasi deserti
è al colmo, illumina l’erba
bagnata e la facciata rosa
di un palazzo. Tutto è gioviale
buongiorno e sereno, raffreddore
e mezza stagione. E Goethe
in mezzo alla piazza sorride. |
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SOLITUDINE
Io sono solo
il fiume è grande e canta
chi c’è di là?
Pesto gramigne bruciacchiate.
Tutte le ore sono uguali
per chi cammina
senza perché
presso l’acqua che canta.
Non una barca
solca i flutti grigi
che come giganti placati
passano davanti ai miei occhi
cantando.
Nessuno. |

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PER UN BEL GIORNO:
Un cielo così puro
un vento così leggero
non so più dove sono
dove ero.
O gaggia nuda,
bruna violetta
che nel calore fugace
appassisci….
Giorno te ne vai
e non sai nulla di me e della violetta
che tanto amo
e del ramo nudo della gaggia,
giorno, non andar via. |
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GLI ANNI:
Le mattine dei nostri anni perduti
i tavolini nell’ombra soleggiata dell’autunno,
i compagni che andavano e tornavano, i compagni
che non tornarono più, ho pensato ad essi lietamente.
Perché questo giorno di settembre splende
così incantevole nelle vetrine in ore
simili a quelle d’allora, quelle d’allora
scorrono ormai in un pacifico tempo,
La folla è uguale sui marciapiedi dorati,
solo il grigio e il lilla
si mutano in verde e rosso per la moda,
il passo è quello lento e gaio della provincia.
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NESSUNO DI VOI……
Nessuno di voi, nessuno che venga dal Nord
mi porta notizie di casa,
le ultime, come fosse il tempo
a Parma, prima che il treno partisse ?
A mezzo il mattino, alle dieci,
La folla minuta in lento transito
e commercio, in ozio frettoloso, in segreta
solitudine nel breve giro dei borghi,
la luce più debole che qui
sulle acque schiarite, se pure
il sole uscisse alla fine e le foglie dei platani |
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Poesie Attilio Bertolucci
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