AH, TU PENSAVI

Anna Achmatova - Ah tu pensavi che io fossi Ah, tu pensavi che anch’io fossi una
che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.

O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.

Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.




NON HO CHIUSO LE TENDINE

Non ho chiuso le tendine,
guarda dritto nella stanza.

Perché non puoi fuggire
oggi sono così allegra.

Dimmi pure svergognata,
scagliami i tuoi sarcasmi:
sono stata la tua insonnia,
la tua angoscia sono stata.
1916.




LA PASSEGGIATA

Anna Achmatova La passeggiata
La piuma urtò il tetto del calesse.

Io lo guardai negli occhi.

Il cuore si struggeva, non sapendo nemmeno
la causa della pena.

Sera senza vento, avvinta di tristezza
sotto l’arco del cielo nuvoloso,
il Bois de Boulogne pareva
tracciato a china in un album antico.

Aroma di benzina e di lillà,
una guardinga quiete...

Di nuovo egli toccò le mie ginocchia
con la mano che quasi non tremava




LASCIO LA CASA BIANCA

Anna Achmatova Lascio la casa bianca
Lascio la casa bianca e il muto giardino.

Deserta e luminosa mi sarà la vita.

Nessuna donna saprà cullarti
come io ti celebro nei miei versi:
non scordare la tua cara amica
nell’Eden che hai creato per i suoi occhi,
per me che spaccio una merce rarissima
e vendo il tuo tenerissimo amore




DISTACCO

Anna Achmatova Distacco
Ho davanti la via isoscele
della sera.

Già ieri, innamorato,
supplicava: “Non dimenticarmi”.

E adesso solamente i venti
e i gridi dei pastori
e i cedri agitati
sopra fresche fontane.




HO SMESSO DI SORRIDERE

Anna Achmatova Ho smesso di sorridere
Ho smesso di sorridere,
le labbra sono gelate,
ad una sola speranza
segue più di una canzone.

Senza colpa cederò il canto
al riso e alla profanazione,
ché al colmo del dolore
per l’anima è il silenzio
d’amore.





Anna Achmatova biografia

Anna Andreevna Achmatova, pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko, (1889 – 1966), è stata una poetessa russa.

Non amava l'appellativo di poetessa, perciò preferiva farsi definire poeta, al maschile.

Fu moglie dal 1910 al 1918 di Nikolaj Gumilëv.

Fece parte della Corporazione dei poeti, un gruppo acmeista fondato e guidato dal marito.

Compose la prima opera "La sera" nel 1912, alla quale seguì "Il rosario" nel 1914, caratterizzate entrambe da un'intima delicatezza.

Lo stormo bianco" (1917), "Piantaggine" (1921), "Anno Domini MCMXXI" (1922) sono raccolte di versi ispirate dal nostalgico ricordo dell'esperienza biografica, che spesso assumono quasi la cadenza di una preghiera.

Dopo la fucilazione del marito nel 1921, seguì una lunga pausa indotta dalla censura, che la poetessa ruppe nel 1940 con "Il salice" e "Da sei libri", raccolte dalle quali emerge un dolore derivato dalla costante ricerca della bontà degli uomini.

Il figlio Lev fu imprigionato fra il 1935 e il 1940.

Espulsa dall'Unione degli Scrittori Sovietici nel 1946 con l'accusa di Estetismo e di disimpegno politico, riuscì tuttavia ad essere riabilitata nel 1955, pubblicando nel 1962 un'opera alla quale lavorava già dal 1942, il "Poema senza eroe", una nostalgico ricordo del passato russo rielaborato attraverso la drammaticità che la nuova visione della Storia comporta, e attraverso una trasfigurazione dello Spazio e del Tempo in una concezione di puro fine.




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Libri di Anna Achmatova

  Innamorarsi a Leningrado. Anna Achmàtova e Isaiah Berlin
Dalos György, 2007, Donzelli
  Anna di tutte le Russie. La vita di Anna Achmatova
Feinstein Elaine, 2006, La Tartaruga
  Luna allo zenith
Achmatova Anna, 2007, Passigli
  Distrugga, per favore, le mie lettere
Achmatova Anna, 2005, Archinto
  Le parole della religione come metafora del mondo. Osservazioni sulla poetica achmatoviana
Baselica Giulia, 2005, Campanotto
  Taccuini (1958-1966). Testo in lingua originale
Achmatova Anna, 1997, Einaudi
  Amedeo Modigliani e altri scritti
Achmatova Anna, 2004, SE
  Materiali per una edizione critica di «Poèma bez geroja» di Anna Achmatova
Riccio Carlo, 1996, Ist. Editoriali e Poligrafici
  Io sono la vostra voce...
Achmatova Anna, 1995, Studio Tesi
  La corsa del tempo. Liriche e poemi
Achmatova Anna, 1992, Einaudi
  Anna Achmatova (1889-1966). Atti del Convegno nel centenario della nascita (Torino, Villa Gualino, 12-13 dicembre 1989)
1992, Edizioni dell'Orso
  Incontri con Anna Achmatova (1938-1941)
Cukovskaja Lidija, 1990, Adelphi
  Poema senza eroe
Achmatova Anna, Einaudi