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Alda
Merini
Biografia, poesie
famose, libri
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Selezione di poesie di Alda Merini
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...di notte gli
alberi camminano o diventano sogni. |
TU NON SAI
Tu non sai: ci
sono betulle che di notte levano le loro radici, e tu non crederesti mai
che di notte gli alberi camminano o diventano sogni.
Pensa che in un
albero c'è un violino d'amore.
Pensa che un albero canta e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.
Te l'ho già detto: i poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra
gli alberi come usignoli pronti a morire. |
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IO SONO FOLLE, FOLLE...
Io sono folle, folle,
folle di amore per te.
Io gemo di tenerezza
perché sono folle, folle,
perché ti ho perduto.
Stamane il mattino era sì caldo
che a me dettava questa confusione,
ma io ero malata di tormento
ero malata di tua perdizione.
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...Io sono folle, folle, |
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...Il mio uomo è un uomo crudele |
CANZONE
DELL'UOMO INFEDELE
Il mio uomo è uguale al Signore
il mio uomo è uguale agli dèi
se lui mi tocca
io mi sento una donna
e mi sento l’acqua che scorre
nei lecci della vita.
Il mio uomo è un purosangue che corre
mentre io cavallerizza da nulla
sto immobile a terra
il mio uomo è una chitarra felice
e io sono la sua canzone
ma lui non mi canta mai
perché?
Aspetto che la chitarra si rompa
per vivere...
Il mio uomo è un uomo crudele
il mio uomo è la mia preghiera
è uguale a Savonarola
ma il mio uomo tocca altri inguini ed altri capelli
è generoso con le fanciulle dorate
e lascia me povera
di vecchiezza e di vita a morire per lui.
Il mio uomo se si denuda
ha il petto villoso come le aquile
ma un rostro che ferisce a fondo
e punisce i pentimenti d’amore
allora io gli mostro le mie carni ferite
e maledico la sorte,
ma se il mio uomo sorride
io torno a fiorire e divento una bianca luna
che si specchia nel mare.
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O IL VELEGGIARE DEL TUO CALDO PENSIERO
O il veleggiare del tuo caldo pensiero
sopra la mia parola
e il tuo dormire selvaggio
accanto al mio seno vivo;
o l’adombrarsi della primavera
quando cade il suono del seme
sulla terra feconda di parola.
Così tu sei l’esempio
del sole mio.
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O il veleggiare del tuo caldo pensiero... |
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Alda Merini è nata
a Milano il 21 marzo 1931 e la sua famiglia è composta dal padre,
funzionario delle Assicurazioni Generali Venezia, dalla madre
casalinga, da una sorella maggiore e un fratello minore.

Compie gli studi superiori all'Istituto Professionale Laura Solera
Mantegazza e, contemporaneamente, si dedica allo studio del
pianoforte.
Inizia a comporre le prime liriche a quindici anni e il primo,
autentico incontro con il mondo letterario avviene l'anno
successivo, quando con l'aiuto di un'amica, sottopone alcune delle
sue poesie a Angelo Romanò che, a sua volta, le fa leggere a
Giacinto Spagnoletti, critico letterario, poeta e romanziere tuttora
considerato il primo scopritore della poetessa.
Nel 1947 Alda Merini inizia a frequentare la casa di Spagnoletti,
dove conosce, fra gli altri, Giorgio Manganelli che fu un vero
maestro di stile per lei, oltre che suo primo grande amore che visse
con lei il manifestarsi dei primi sintomi di quella che sarà una
lunga malattia.
La poetessa in erba viene internata per un mese nella clinica Villa
Turro, periodo di confronto dei due giovani innamorati con tragedia
della malattia mentale e della follia, che diventerà uno degli
elementi base della prima opera di Manganelli "Hilarotragoedia".
Nel 1950 Spagnoletti pubblica nell'antologia "Poesia italiana
contemporanea 1909-1949" le due liriche Il gobbo e Luce,
liriche che con altri due componimenti, vengono incluse da Vanni
Scheiwiller nel volume "Poetesse del Novecento", su consiglio di
Eugenio Montale
e Maria Luisa Spaziani.
Queste prime liriche presentano già i motivi ricorrenti nella
poetica di Alda Merini: l'intreccio di temi erotici e mistici, di
luce e di ombra.

Dopo la partenza di Manganelli da Milano, nel periodo che va dal '50
al '53, Alda frequenta
Salvatore
Quasimodo, al quale dedica le "Due poesie per Q", nelle quali lo
chiama "padre".
Nel 1953 Alda Merini sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune
panetterie a Milano. Nello stesso anno esce la prima raccolta
poetica "La presenza di Orfeo", con una prefazione di Spagnoletti,
opera ben accolta dalla critica.
La presenza di Orfeo, seguita nel '55 da Paura di Dio e Nozze
romane.
Nel 1955 nasce la prima figlia; al pediatra della bambina, Pietro, è
dedicata la raccolta "Tu sei Pietro", edita nel '61 da Scheiwiller,
sempre nel 1955 pubblica "Paura di Dio" e "Nozze romane".
Segue un silenzio durato vent'anni, Alda Merini viene internata
stabilmente nel manicomio Paolo Pini, con periodi di lucidità e
periodi di follia; durante i periodi durante i quali ritorna in
famiglia nascono altre tre figlie.
Nel 1979 il silenzio, dovuto alla malattia, è finalmente rotto e la
Merini inizia a lavorare su quello che è considerato il suo
capolavoro: "La Terra Santa", vincitrice del Premio Librex
Guggenheim Montale nel '93.
Le quattro raccolte di versi sono state riunite con il titolo "La
presenza di Orfeo" da Secheiwiller nel 1993.
"La Terra Santa" di Alda Merini propone una poetica legata alla
della terribile esperienza in manicomio.

Nel 1981 muore il marito Ettore Carniti; rimasta sola, la poetessa
inizia un'amicizia a distanza con l'anziano poeta tarantino Michele Pierri.
L'intesa fra i due si fa sempre più forte, malgrado i trent'anni e
la distanza che li separano.
Nell'83 dedica al poeta e alla memoria del padre, la raccolta "Rime
petrose", le liriche "Per Michele Pierri" e "Le satire della Ripa";
nello stesso anno i due si sposano e la Merini si trasferisce a
Taranto, dove rimarrà per tre anni.
Il marito, medico, prima di dedicarsi alla poesia, si prende cura di
lei e Alda Merini continua a scrivere poesie inserite nella raccolta
"La gazza ladra", il suo primo testo in prosa "L'altra verità.
Diario di una diversa", dove viene descritta in una prosa dal forte
accento lirico, la sua esperienza nel viaggio della follia.
Purtroppo il demone della follia ritorna e la sfortunata donna
sperimenta le torture dell'ospedale psichiatrico di Taranto.
Nell'86 fa ritorno a Milano e riprende a frequentare gli amici di un
tempo. Ricomincia a scrivere con continuità, poesia e prosa come
"Delirio amoroso", scritto nell'89, e "Il tormento delle figure",
del '90, "Ipotenusa d'amore", "La palude di Manganelli o il monarca
del re" e "Un'anima indocile", testi misti di prosa e poesia nei
quali la memoria diventa evocazione struggente e drammatica.
La raccolta di liriche "Poesia", vince il Premio Viareggio nel 1996
e, lo stesso anno, Alda Merini viene proposta per il Premio Nobel
per la Letteratura dall'Académie française.
Nel 1997 le viene assegnato il Premio Procida -
Elsa Morante
e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei
Ministri-Settore Poesia, nel 2002 esce "Magnificat" che le vale il
Premio Dessì per la Poesia.
La poetessa Alda Merini muore di tumore osseo a Milano il 1°
Novembre 2009 e le vengono attribuiti i funerali di stato.
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Alda Merini, l'«io» in scena
Alunni Roberta, 2009, Società Editrice Fiorentina |
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La scopata di Manganelli
Merini Alda, 2009, Acquaviva |
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Poesia e follia. Alda Merini e la follia della poesia
Di Bennardo Filippo G., 2009, Edibom Edizioni Letterarie |
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Il multiforme universo della poesia di Alda Merini. Temi
e figure
Dipace Silvia, 2008, Prospettiva Editrice |
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Lettere al dottor G.
Merini Alda, 2008, Frassinelli |
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Mistica d'amore
Merini Alda, 2008, Frassinelli |
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Antenate bestie da manicomio
Merini Alda, 2008, Manni |
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La volpe e il sipario
Merini Alda, 2008, Rizzoli |
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L'innomorato. Poesie
Merini Alda, 2008, Acquaviva |
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Sonetti d'amore e angeliche pene
Merini Alda, 2008, LietoColle |
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Quasimodo
Merini Alda, 2008, Acquaviva |
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Poesia come profezia. Una lettura di Alda Merini
Saletti Chiara, 2008, Effatà |
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La nera novella
Merini Alda, 2007, Rizzoli |
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Francesco. Canto di una creatura
Merini Alda, 2007, Frassinelli |
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Canto Milano
Merini Alda, 2007, Manni |
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L'altra verità. Diario di una diversa
Merini Alda, 2007, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli |
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La magia delle mani
Merini Alda, 2007, La Vita Felice |
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Un amore. Racconto
Merini Alda, 2007, Acquaviva |
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Ho peccato anche di felicità
Merini Alda, 2007, Acquaviva |
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Alda Merini. Colpe d'immagini. Vita di un poeta nelle
fotografie nelle fotografie di Giuliano Grittini
2007, Rizzoli |
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La famosa altra verità
Merini Alda, 2006, Acquaviva |
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Cantico dei Vangeli
Merini Alda, 2006, Frassinelli |
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Canzone dell'ultimo amore
Merini Alda, 2006, Acquaviva |
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Alda & io
Merini Alda, Scia Sabatino, 2006, Graus Editore |
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Uomini miei
Merini Alda, 2005, Frassinelli |
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Lettere di Pasolini
Merini Alda, 2006, Acquaviva |
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Il tavor
Merini Alda, 2005, Acquaviva |
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