Lucio Fontana - biografia e opere

 

 

 

 

Sei qui: Home > Arte > Lucio Fontana

 

003_teatrino_1963

Lucio Fontana

 

Biografia, dipinti, opere d'arte, quadri, libri, foto sfondi


Lucio Fontana

 

Galleria opere d'arte di Lucio Fontana

(sfondi formato desktop 1024x768 scaricabili gratis)

010_scultura_spaziale_1947
Scultura spaziale (1947)
012_due_concetti_spaziali_1957
Due concetti spaziali (1957)
009_concetto_spaziale_attese_1959
Concetto spaziale - attese (1959)
004_concetto_spaziale_attese_1959
Concetto spaziale - attese (1959)
002_concetto_spaziale_attese_1959
Concetto spaziale - attese (1959)
001_concetto_spaziale_attese_1959
Concetto spaziale - attese (1959)
013_concetto_spaziale_natura_1959
Concetto spaziale (1959)
011_i_quanta_1960
I quanta (1960)
003_teatrino_1963
Teatrino (1963)
006_concetto_spaziale_attesa_1965
Concetto spaziale - attesa (1965)
lucio_fontana lucio_fontana
008_concetto_spaziale
Concetto spaziale
     

Indice Arte

Indice alfabetico di tutti i pittori/scultori

Indice F02

 

 

 

 

 

Biografia e vita di Lucio Fontana (1899-1968)


Biografia di Lucio FontanaLucio Fontana nasce in Argentina, a Rosario di Santa Fé, il 19 febbraio 1899. Il padre Luigi, in Argentina da una decina d'anni, è scultore e la madre, Lucia è attrice di teatro.

A sei anni torna con la famiglia in Italia, a Milano, per frequentare la scuola.

Il suo apprendistato d'artista inizia nella bottega del padre, mentre ancora frequenta la Scuola per Maestri Edili.

A diciott'anni, nel 1917, interrompe gli studi e parte per il fronte come volontario, ma viene presto ferito e rimandato a casa con la medaglia al valor militare e continua gli studi fino al Diploma e comincia a frequentare
l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Anche se sinceramente interessato all'arte, lascia presto l'Accademia per tornare in Argentina dove all'inizio lavora con suo padre, in un primo tempo, per aprire poi un proprio studio di scultura.

Nel 1928 Lucio Fontana torna in Italia per riprendere gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove segue  i corsi di Adolfo Wildt fino al diploma.

Per guadagnarsi da vivere il giovane scultore realizza opere decisamente commerciali e partegipa a mostre collettive.
Biografia di Lucio Fontana
Negli anni '30 Lucio Fontana, segue la sua vena personale realizzando opere fra il figurativo e l'astratto, elabora il suo personale concetto spaziale considerando che fra l'uomo e l'arte corre una sinergia che va oltre la tela nello spazio ed è un fatto concettuale e gestuale.

Sempre più apprezzata dai maggiori critici, partecipa alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma; espone più volte alla Galleria del Milione, presentando tele in cui la superficie è interrotta da rilievi e rientranze, che chiamano in gioco non solo le forme ed i colori, ma il mondo reale, lo spazio e la luce.

Ad Albissola, in Liguria, Lucio Fontana si dedica alla ceramica, proseguendo in Francia alla Manifattura di Sèvres nella creazione di piccole sculture, che espone e vende con successo a Parigi.

I primi anni '40 lo vedono ancora a Buenos Aires dove lavora indefessamente, partecipando e vincendo vari concorsi di scultura, insegnate di modellato alla Scuola d'Arte della città e creatore con altri di una scuola d'arte privata: l'Accademia di Altamira, sempre a Buenos Aires, che diventa un importante centro di promozione culturale.

Proprio qui che, in contatto con giovani artisti e intellettuali, elabora le teorie di ricerca artistica che portano alla pubblicazione del "Manifesto Blanco".

Biografia di Lucio Fontana
Rientrato a Milano nell'aprile del 1947, Fontana fonda il "Movimento spaziale" e, con altri artisti e intellettuali, pubblica il "Primo Manifesto dello Spazialismo".

Riprende l'attività di ceramista ad Albisola, la collaborazione con gli architetti e la pubblicazione del "Secondo Manifesto dello Spazialismo".

Nel 1949 espone alla Galleria del Naviglio "L'ambiente spaziale a luce nera" suscitando al tempo stesso grande entusiasmo e scalpore, e non pago, da vita alla sua invenzione più originale quando, forse spinto dalla sua origine di scultore, alla ricerca di una terza dimensione, realizza i primi quadri forando le tele dando il via al ciclo dei "Buchi".

Durante i primi esperimenti di pittura tridimensionale, Lucio Fontana continua l'attività di ceramista ad Albissola ed inizia a collaborare con architetti d'avanguardia.
Biografia di Lucio Fontana
Negli anni '50 Lucio Fontana continua a lavorare intensamente al ciclo dei "Buchi", ma utilizza anche vetri, avviando il ciclo delle "Pietre".

Spingendosi avanti nella sperimentazione, Fontana, oltre a forare, le tele vi applica colore, inchiostri, pastelli, collages, lustrini e frammenti di vetro.

Nel 1957, in una serie di opere in carta telata, oltre ai buchi ed ai graffiti, appaiono, appena accennati, i primi "Tagli".

A questo punto Lucio Fontana è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo: partecipa a manifestazioni internazionali a ritmo sempre più intenso; grandi musei e gallerie acquistano le sue opere.

Negli anni Sessanta Lucio Fontana dà il via al ciclo degli "Olii" realizzandone di grandi dimensioni ispirati a Venezia, che poi espone in una personale a New York.


Biografia di Lucio Fontana
La sua creatività porta il pittore a realizzare le opere del ciclo "Metalli" ed a realizzare anche dei gioielli e disegna "Abiti Spaziali".

Collabora con l'architetto Carlo Scarpa nella progettazione e realizzazione della propria Sala Bianca alla Biennale di Venezia del 1966, dove, con le sue tele bianche segnate da un solo taglio verticale, vince il primo premio per la pittura.

Dimostrando di poter interpretare l'arte in ogni forma, Lucio Fontana disegna scene e costumi per il balletto "Ritratto di Don Chisciotte", in scena al Teatro la Scala, a Milano.

Dal 1967 inizia il nuovo ciclo delle "Ellissi", lavori monocromi in legno laccato con buchi ed alcune sculture, in metallo laccato, su gambi.

Biografia di Lucio Fontana
All'inizio del 1968 Lucio Fontana, a causa delle cattive condizione di salute, restaura la vecchia casa di famiglia a Comabbio, Varese, dove si ritira, continuando a lavorare agli "Olii", ai "Buchi" e soprattutto ai "Tagli".

Lucio Fontana muore a Varese il 7 settembre 1968 lasciando le sue opere in collezioni permanenti di più di cento musei di tutto il mondo.

Indice Arte

Indice alfabetico di tutti i pittori/scultori

Indice F02

 

 

 

Libri su Lucio Fontana

Lucio Fontana. L'Arlecchino

Lucio Fontana. L'Arlecchino
Campiglio Paolo, 2010, Charta

Lucio Fontana. Scultore. Catalogo della

Lucio Fontana. Scultore. Catalogo della mostra (Mantova, 6 settembre 2007-6 gennaio 2008)
cur. Trevisani F., 2007, Mondadori Electa

Lucio Fontana. Via crucis 1947. Catalogo

Lucio Fontana. Via crucis 1947. Catalogo della mostra (Città del Messico, 27 marzo-29 aprile 2007). Ediz. italiana e spagnola
Crispolti Enrico, 2007, Gangemi

Lucio Fontana. At the roots of spatialis

Lucio Fontana. At the roots of spatialism. Catalogo della mostra 
Miracco Renato, 2006, Gangemi

 

Lucio Fontana. Le scritture del disegno 
Bianchino G., Vettese Angela, 2009, Fondazione Arnaldo Pomodoro

 

Lucio Fontana «l'altro spazio»
Grosso Ferrando Daniele, Malcotti Ivano, 2009, Liberodiscrivere 

 

Lucio Fontana in dialogo con lo spazio: opere ambientali e collaborazioni architettoniche (1964-1968) 
Valenti Paola, 2009, De Ferrari

 

Lucio Fontana in dialogo con lo spazio: opere ambientali e collaborazioni architettoniche (1964-1968) 
Valenti Paola, 2009, De Ferrari

Lucio Fontana. Metafore barocche

Lucio Fontana. Metafore barocche 
cur. Cortenova G., 2002, Marsilio

 

Lucio Fontana e il mosaico di Cantù 
Cerritelli Claudio, Caramel Luciano, Minoli Paolo, 2003, Mazzotta  

 

Per una ricerca più completa di LIBRI - FILM - MUSICA CD/DVD:

 Titolo:
 Autore:
 Editore:
 Argomento:
 Esegui la ricerca: (compilare almeno una casella)