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Luca Giordano
Pittore italiano Barocco
Biografia, dipinti,
opere d'arte, quadri, libri, foto sfondi
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Galleria opere d'arte di Luca Giordano
(sfondi formato desktop 1024x768 scaricabili gratis)
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Psiche onorata dal popolo (1692) |

Psiche servita dagli spiriti invisibili (1702) |

Psiche punita da Venere (1702) |

Genitori di Psiche offrono sacrificio ad
Apollo (1692) |

Il ratto di Proserpina |

La barca di Caronte (1684) |

La morte di Adone |

Affresco |

Il matrimonio della Vergine |

Bacco e Arianna |

Il ratto delle Sabine (1672) |

Apologia ai medici |

La forgia di Vulcano |

Il sogno di Salomone (1693) |

Perseo combatte contro Fineo (1670) |

La caduta dell'angelo ribelle (1666) |

La crocifissione di san Pietro (1660) |

Il filosofo Cratete (1650) |

Il filosofo cinico |

Venere e Marte |
 Bacco coi suoi satiri e fauni |
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Biografia e vita di Luca Giordano (1634-1705)
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Luca Giordano,
pittore barocco italiano, nacque a Napoli
il 18 Ottobre 1634.
Studiò a Napoli nella cerchia di Jusepe de Ribera dal quale, inizialmente, fu influenzato, si interessò in seguito alle opere di
Paolo Veronese dal quale assimilò la leggerezza e la luminosità dell'affresco.
Dopo la sua prima opera, datata 1651, Luca Giordano prosegue nella sua notevole produzione di lavori ad olio e in affresco per chiese e
palazzi.
I soggetti da lui dipinti variano dai temi religiosi alla mitologia; il suo soprannome era "Luca fa presto" per sottolineare la sua velocità
di esecuzione; si dice che abbia dipinto una Pala d'Altare di grandi dimensioni in un solo giorno.
Nel 1652 si recò a Roma, dove venne in contatto con l’ambiente di Pietro
da Cortona la cui influenza è evidente nell'enorme affresco sul soffitto della Sala da Ballo di Palazzo Medici-Riccardi di Firenze,
eseguito da Luca Giordano dal 1682 al 1686.
Molto
interessato alle realizzazioni dei pittori famosi, nel 1667 si recò a Venezia dove ammirò in modo particolare gli affreschi di
Tiziano Vecellio (1480-1576)
che gli fornì l'esempio di una pittura più decorativa.
Nel 1692 venne invitato da Carlo II in Spagna dove realizzò il ciclo di affreschi all’Escorial (considerati i suoi migliori lavori del
periodo), al Cason
di Buen Retiro, nella Sagrestia della Cattedrale di Toledo e nel
Monastero di Nostra Signora di Guadalupe; al Museo el Prado a Madrid, sono
conservati 50 quadri, dipinti in Spagna, che testimoniano la sua instancabile energia.
Nel 1702 tornò a Napoli dove diede vita la sua ultima grande opera, il soffitto della Cappella del Tesoro della Certosa di San Martino e dove
espresse la sua
fervida fantasia nelle tele per la chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella.
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Molti affreschi di Luca Giordano sono stati distrutti o danneggiati durante Seconda Guerra Mondiale.
Il grande ciclo di San Benedetto del 1677 nell'abbazia di Montecassino fu interamente distrutta
Luca Giordano morì a Napoli il 3 gennaio 1705. |
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Splendori del barocco defilato. Arte in Basilicata e ai
suoi confini da Luca Giordano al Settecento. Catalogo della mostra
2009, Mandragora |
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Stanze segrete. Gli artisti dei Riccardi. I «ricordi» di
Luca Giordano e oltre
2005, Olschki |
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Velázquez, Bernini, Luca Giordano. Le corti
del Barocco. Catalogo della mostra (Roma, 12 febbraio-2 maggio 2004) 2004, Skira |
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La vita di Luca Giordano (1745) di Bernardo De Dominici
2006, Maimone |
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Luca Giordano. Novità e inediti. Il corpus dei disegni
2003, Electa Napoli |
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La pittura napoletana da Caravaggio a Luca
Giordano
Pacelli Vincenzo, 1996, Edizioni Scientifiche Italiane |
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Luca Giordano. L'opera completa
Ferrari Oreste, Scavizzi Giuseppe, 1980, Electa Napoli |
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1980, Electa Napoli |
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