Giuseppe Migneco - biografia e opere

 

 

 

 
010

Giuseppe Migneco

 

Biografia, dipinti, opere d'arte, quadri, libri, foto sfondi

 

 

Giuseppe Migneco

 

Galleria opere d'arte di Giuseppe Migneco

(sfondi formato desktop 1024x768 scaricabili gratis)

001_traguardo_immaginario_1969
Traguardo immaginario (1969)
002_uomo_che_legge_il_giornale_1940
Uomo che legge il giornale (1940)
003_figura
Figura
004_bevitore
Bevitore
005_raccoglitori_di_funghi_1950
Raccoglitori di funghi (1950)
006_partenza_dell_emigrante
Partenza dell'emigrante
007_pescatore
Pescatore
008_mondine_1952
Mondine (1952)
009_il_pescatore
Il pescatore
010
 
011
 
012_pescivendoli
Pescivendoli

Indice Arte

Indice alfabetico di tutti i pittori/scultori

Indice M04

 

 

 

 

Biografia e vita di Giuseppe Migneco (1908-1997)


Biografia di Giuseppe Migneco Giuseppe Migneco nasce a Messina il 9 Febbraio del 1908.

Vive gli anni di un'infanzia felice, in piena libertà a Ponteschiavo dove il padre è capostazione e la madre maestra elementare.

Questo periodo della vita, vissuta fra la campagna ed il mare della Sicilia, resterà nella memoria del pittore come il ricordo di un paradiso perduto che ritrarrà in molti suoi quadri.

A Messina Migneco consegue la maturità classica e nel 1931 si trasferisce a Milano, ufficialmente per studiare medicina, ma effettivamente per dedicarsi alle aspirazioni di natura artistica che lo appassionano.

Biografia di Giuseppe Migneco
Ben presto gli studi di medicina, come era prevedibile, vengono accantonati e il giovane Giuseppe Migneco si mantiene collaborando con "Corriere dei Piccoli", per il quale esegue qualche illustrazione.

Per una ditta di cravatte crea bozzetti pubblicitari e lavora come ritoccatore di rotocalco negli stabilimenti Rizzoli.

All'inizio della sua carriera artistica Giuseppe Migneco dipinge quadri di contenuto vagamente autobiografico, realizzati in atmosfere vive nella sua memoria.


Biografia di Giuseppe Migneco  Raccoglitore di Limoni  1952Nonostante l'impegno e la passione riversata nei dipinti il giovane pittore è sempre alla ricerca di un nuovo modo di esprimersi, fino a che, nel 1934, entra in contatto con il vero mondo dei pittori: Renato Birolli, Raffaele De Grada e Aligi Sassu, lo guidano alla scoperta di quel mondo pittorico verso cui, nebulosamente, ma anche irresistibilmente, si era sempre sentito attratto.

Con l'incoraggiamento di questi amici, la frequentazione dei loro studi e il senso di libertà che la loro pittura gli comunica, riprende a dipingere con nuovo spirito e maggiore sicurezza.

Nel 1937 è tra i fondatori del movimento di "Corrente" che raggruppa artisti provenienti da diversi orizzonti culturali, con il comune intento di aprirsi alla cultura moderna europea, rifiutando l'isolamento culturale imposto dalla politica fascista.

Nel Marzo del 1939 Giuseppe Minieco partecipa alla prima mostra di "Corrente" che si tiene alla Permanente di Milano.

Biografia di Giuseppe Migneco
Espongono artisti che, come lui, sentono la necessita di rompere la retorica ufficiale senza cadere nel generico e nel gratuito, sviluppando così un'arte impegnata, che riconosce l'artista come tale e lo inserisce nel contesto sociale e politico.

In "Corrente" affluiscono, nel tempo, artisti con visioni dell'arte molto diverse, uniti inizialmente per respingere canoni pittorici ormai superati, che prenderanno poi strade diverse, come Badodi, Birolli, Broggini, Cassinari, Cherchi, Gauli, Guttuso, Manzù, Morlotti, Paganin, Sassu, Valenti, e Vedova.

Nel 1940 Giuseppe Migneco inaugura la sua prima mostra personale alla Galleria Genova di Cairola e, l'anno dopo, appronta una personale alla "Bottega di Corrente".


Nel 1942 espone a Milano alla Galleria della Spiga e partecipa al premio Bergamo col quadro "Cacciatori di lucertole".
Biografia di Giuseppe Migneco
Richiamato alle armi, deve interrompere l'attività artistica per riprenderla, nel 1945, alla fine della guerra, con una mostra alla Galleria San Radegonda di Renzo Bertoni a Milano.

Negli anni successivi espone: nel 1947 alla "Galleria del Cavallino" a Venezia.

L'opera di Giuseppe Migneco si inserisce nel solco del realismo sociale, ma il suo realismo è caratterizzato dall’influsso del muralismo messicano, interpretato con una più rigida e tagliente linearità che fa di lui un "intagliatore di legno che scolpisce col pennello" secondo la felice definizione di un suo ammiratore.

Le sue figure ed i suoi paesaggi riportano alla tradizione decorativa e narrativa dei carrettini siciliani, come questi immobili e senza tempo.

Negli anni Cinquanta la fama, ormai consolidata, consacra Giuseppe Migneco fra i maestri dell’Arte Italiana Contemporanea, espone nelle più prestigiose gallerie nazionali ed estere:Goteborg, Boston, Parigi, Stoccarda, New York, Amsterdam, Amburgo e Zurigo.

Nel 1958 partecipa alla XXIX Biennale d’arte di Venezia.
 

Espressionista forte e sincero, Giuseppe Migneco non conosce le mezze tinte o i semitoni. I volti dei suoi personaggi sono l'espressione di una terra dura che dispensa dolore e fatica.

L'umanità è illustrata nella sua lotta esistenziale, nel continuo e profondo confronto con se stessa e con gli eventi che la assediano, nella coscienza e nella speranza di libertà e di memoria, al di là dell'assurda solitudine dell'esistenza.

Il pittore siciliano, che in oltre cinquant'anni di lavoro, ha espresso in modo sempre più coraggioso ed ostinato, attraverso un magistrale uso dei colori, il suo impegno di artista e di uomo, muore a Milano il 28 febbraio del 1997.

Indice Arte

Indice alfabetico di tutti i pittori/scultori

Indice M04

 

 

 

 

Libri su Giuseppe Migneco e la pittura Espressionista

Migneco europeo. Catalogo della mostra (

Migneco europeo. Catalogo della mostra (Taormina, 25 luglio-1 novembre 2009)  
2009, Silvana

  Espressionismo astratto. Ediz. italiana
Hess Barbara, 2005, Taschen
Espressionismo tedesco

Espressionismo tedesco
Tone P. Giorgio, 2009, Audino

Espressionismo. La realtà come esperienz

Espressionismo. La realtà come esperienza emotiva 
Dantini Michele, 2003, Giunti Editore

Forme dell'espressionismo nel cinema

Forme dell'espressionismo nel cinema
Lolli Andrea, 2009, Aracne

 

Dilvo Lotti. Un maestro dell'espressionismo europeo
Macchi Luca, 2006, Felici

Espressionismo

Espressionismo
Elger Dietmar, 2007, Taschen

Espressionismo in Germania. 1900-2000

L'Espressionismo in Germania. 1900-2000 
2001, Mondadori Electa

arte contemporanea. Tendenze, poetiche e

L'arte contemporanea. Tendenze, poetiche e ideologie dall'espressionismo tedesco alla postmodernità 
De Paz Alfredo, 2007, Liguori

Klimt, Kokoschka, Schiele. Dall'art nouv

Klimt, Kokoschka, Schiele. Dall'art nouveau all'espressionismo 
2001, Mazzotta

avanguardie artistiche del XX secolo. Te

Le avanguardie artistiche del XX secolo. Tendenze e poetiche dall'espressionismo tedesco al muralismo messicano
De Paz Alfredo, 2005, EUB

Edvard Munch. Dal realismo all'espressio

Edvard Munch. Dal realismo all'espressionismo. Dipinti e opere grafiche dalla Galleria nazionale di Oslo. Catalogo della mostra 
1999, Sillabe

William Congdon 1912-1998. Analogia dell

William Congdon 1912-1998. Analogia dell'icona. Un cammino nell'espressionismo astratto. Catalogo della mostra (Milano; Assisi; Vicenza 2005) 

Scritture della crisi. Espressionismo e

Scritture della crisi. Espressionismo e altro Novecento
Di Grado Antonio, 1988, Maimone

Post-espressionismo realismo magico. Pro

Post-espressionismo realismo magico. Problemi della nuova pittura europea
Roh Franz, 2007, Liguori

architettura di Fehling e Gogel. Vitalit

L'architettura di Fehling e Gogel. Vitalità dell'espressionismo
Bucciarelli Piergiacomo, 1981, Dedalo

arte del Novecento. Dall'espressionismo

L'arte del Novecento. Dall'espressionismo al multimediale
2003, Giunti Editore

 

L'espressionismo 
Bassie Ashly, 2006, Gribaudo

Per una ricerca più completa di LIBRI - FILM - MUSICA CD/DVD:

 Titolo:
 Autore:
 Editore:
 Argomento:
 Esegui la ricerca: (compilare almeno una casella)