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Giotto
Pittore del Rinascimento italiano,
scultore e architetto
Biografia, dipinti,
opere d'arte, quadri, libri, foto sfondi
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Galleria opere d'arte di Giotto
(sfondi formato desktop 1024x768 scaricabili gratis)
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Francesco dona il mantello (1297) |

Vita di Gioacchino (1304) |

Ascensione (1304) |

Natività della Vergine (1304) |

Angelo Gabriele (1306) |

La visitazione (1306) |

La visitazione (1310) |
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 Maddalena e cardinal Pontano (1320) |
 Il bacio di Giuda |
 Resurrezione di Lazzaro |
 Noli me tangere (particolare) |
 Noli me tangere (1320) |
 Eremita dona mantello alla Maddalena (1320) |
 Maddalena parla con gli angeli (1320) |
 Viaggio della Maddalena a Marsiglia (1320) |
 Cappella Scrovegni |
 Pentecoste |
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Biografia e vita di Giotto (1267-1337)
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Abbiamo poche notizie storiche sulla vita di Giotto Ambrogio di Bondone
ed oltre gli aneddoti che ci hanno raccontato a scuola (Cimabue che
trova Giotto che dipinge le pecore su un sasso, la famosa "O" di Giotto,
la mosca dipinta da Giotto su un dipinto del maestro) possiamo fare solo
supposizioni.
Probabilmente Giotto nasce nel 1267, a Colle di Vespignano, presso
Vicchio di Mugello da una famiglia contadina.
Certamente frequenta la bottega del maestro Cenni di Pepo, detto
Cimabue, dal quale apprende i rudimenti della pittura, lo stile del
maestro, che è di derivazione prettamente bizantina, pur maturando un
proprio stile rivoluzionario per l'epoca.
E' documentato che nel 1287 Giotto si sposò con Ciuta di Lapo del Pela,
dalla quale ebbe cinque figli: quattro femmine e un maschio.
Nel 1288 il giovane Giotto accompagna il Maestro per eseguire lavori a
Roma.
La pittura di Giotto si stacca progressivamente dai canoni del suo
maestro, Cimabue, pur mantenendo l'intensità drammatica, il senso della
grandezza, i panneggi stirati ed i volti seri, i suoi personaggi, sono
più umani, più legata alla realtà terrena.
Ad Assisi Giotto si occupa della decorazione della Chiesa Superiore di
San Francesco ed in questi affreschi, soprattutto in quelli del ciclo
del Nuovo Testamento, si notano ancora alcuni tratti stilistici che
accomunano Giotto e Cimabue.
A Roma, Giotto lavora nella Basilica di San Giovanni in Laterano e ad
altri affreschi eseguiti in occasione del Giubileo del 1300, indetto da
Papa Bonifacio VIII.
In questo periodo la pittura di Giotto raggiunge il suo massimo
splendore ed anche la sua fama.
Persino Dante
parla di lui nella
Divina Commedia e del fatto che
l'allievo abbia superato il maestro:"...credette Cimabue nella pittura
tener lo campo"....ora Giotto ha il grido".
Giotto possiede una bottega ormai famosa dove lavorano parecchi
discepoli che sono in grado di completare, con il suo stile, le opere da
lui impostate.
Nei primi mesi del 1306, a Padova, Giotto termina il suo capolavoro:
La Cappella degli Scrovegni, considerata il capolavoro della pittura del
Trecento italiano ed europeo, che contiene il ciclo più completo di
affreschi realizzato da Giotto nella sua maturità.
Con questi affreschi Giotto racconta, in modo poetico ed umanissimo, le
storie della Madonna e di Cristo.
Sotto a questi 13 affreschi, Giotto ha dipinto una serie di riquadri che
illustrano le allegorie dei Vizi e delle Virtù.
Dopo Padova, Giotto, conteso dai signori delle ricche città, si mosse
fra Ravenna, Bologna, Verona e Rimini, per tornare periodicamente a Roma
Nel frattempo, i Frati Francescani, avevano finito di costruire le
cappelle, lungo la navata e dietro il transetto della Basilica di San
Francesco e Giotto tornò a più riprese per completare gli affreschi che
ancora oggi sono l'orgoglio di Assisi.

Dal 1311 in poi Giotto vive prevalentemente nella sua Firenze dove
amministra le sue ricchezze.
In questo periodo Giotto lavora alle Cappelle delle famiglie facoltose
di Firenze poste nella chiesa di Santa Croce, delle quali solo due sono
sicuramente attribuibili a Giotto: le cappelle dei Peruzzi e dei Bardi.
In queste cappelle, affrescate fra il 1320 ed il 1325 si trova tutta la
maturità del pittore che ha rivoluzionato la pittura dell'epoca.
La straordinaria spazialità, resa in particolare dalla disposizione
delle figure rende drammatica la narrazione della storia e dolorosamente
umane e realistiche le espressioni dei personaggi.
Spesso nel mondo dell'arte si ripropone il problema dell'attribuzione,
dei dipinti del Maestro, perché spesso Giotto, quale Maestro di una
bottega rinomata, curava solo il disegno delle opere, lasciando il resto
ai discepoli.
Giotto oltre che alla pittura, ai colori ed al disegno, si interessava
di Medicina, dato che verso i sessant'anni, nel 1327 s'iscrive all'Arte
dei Medici e degli Speziali.
Tra il 1328 e il 1333 Giotto lavora a Napoli alla Corte dei D'Angiò,
nominato "famigliare" da l Re, ma dei suoi affreschi nulla è arrivato
fino a noi.
Nel 1334 Giotto, nominato Capomaestro dell'Opera del Duomo di Firenze,
inizia i lavori per la costruzione del campanile del Duomo, lavoro che
non riesce a finire perchè muore l'8 gennaio 1337.
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Forse fu a causa della morte del pittore, che il Campanile non venne
elevato fino a mt. 110, come dal disegno di Giotto, ma solo 85 mt., e
che ci vollero altri ventidue anni per completarlo. |
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I volti segreti di Giotto. Le rivelazioni della Cappella
degli Scrovegni
Pisani Giuliano, 2008, Rizzoli |
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Giotto
Cavazzini Laura, 1996, Giunti Editore |
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La croce di Giotto. Il restauro
1995, Federico Motta Editore |
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Giotto 1267-1337. La rinascita della pittura in Italia
Tomei Alessandro, 2009, Skira |
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I grandi maestri della pittura. Giotto: la radice della
pittura moderna
Cinehollywood |
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L'Italia di Giotto. Itinerari giotteschi
2009, Gangemi |
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I tesori dell'arte. Giotto: la cappella degli Scrovegni
Cinehollywood, 2009 |
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Frammenti di memoria. Giotto, Roma e Bonifacio VIII
2009, Ist. Storico per il Medio Evo
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Giotto. La legende franciscaine dans la basilique d'Assise
Dozzini Bruno, 2007, Minerva |
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L'affare migliore di Enrico. Giotto e la cappella
Scrovegni
Frugoni Chiara, 2008, Einaudi |
 |
L'eredità di Giotto. Arte a Firenze 1340-1375
2008, Giunti Editore |
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Dagli eredi di Giotto al primo Cinquecento. Ediz. italiana e
inglese
Moretti Fabrizio, 2007, Polistampa |
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Dante, Petrarca, Giotto, Simone. Il cammino obliquo: la svolta
del moderno
Capasa Valerio; Triggiani Emanuele, 2007, Edizioni di Pagina |
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Nel segno di Giotto. Cinque percorsi artistici
2008, APM |
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Giotto
Tartuferi Angelo, 2007, Giunti Editore |
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La cronaca del Trecento italiano. Vol. 1: Giorno per giorno
l'Italia di Giotto e Dante.
Ciucciovino Carlo, 2007, Universitalia |
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Giotto a Napoli
Leone De Castris Pierluigi, 2007, Electa Napoli |
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Giotto a Padova
2008, Skira |
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Giotto com'era. Il colore perduto delle storie di S. Francesco
nella Basilica superiore di Assisi
Seccaroni Claudio, 2007, De Luca Editori d'Arte |
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Il tocco di Giotto
Pears Iain, 2008, Longanesi |
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Giotto. Ediz. italiana
Wolf Norbert, 2007, Taschen |
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La O di Giotto
Romano Serena, 2008, Mondadori Electa |
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Inferni e paradisi. L'Italia di Dante e Giotto
Crouzet Pavan Elisabeth, 2007, Fazi |
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Il lavoro e l'ideale. Il ciclo delle formelle del campanile di
Giotto
Carlotti Mariella, 2008, Società Editrice Fiorentina |
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Il mestiere dell'artista. Da Giotto a Leonardo
Strinati Claudio, 2007, Sellerio Editore Palermo |
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Mugello culla del Rinascimento. Giotto, Beato Angelico, Donatello
e i Medici. Ediz. italiana e inglese
2008, Polistampa |
 |
Rinascimento in Valdarno. Una mostra per cinque maestri. Giotto,
Masaccio, Beato Angelico, Andrea Della Robbia, Domenico Ghirlandaio.
Ediz. italiana e inglese
2007, Polistampa |
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Giotto
Fry Roger, 2008, Abscondita |
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