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Cimabue Giovanni
Pittore Italiano Stile bizantino e mosaicista
Biografia, dipinti, opere d'arte, quadri, libri, foto sfondi
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Galleria opere d'arte di Cimabue
(sfondi formato desktop 1024x768 scaricabili gratis)
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Crocifissione (1268) |

Madonna in trono (1278) |

Cristo (1301) |
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 Madonna
1280 |

La cattura di Cristo (dettaglio) |

Madonna in trono (1280) |

Particolare nel Duomo di Pisa (1302) |

Vergine in trono con angeli (1295) |

Crocifisso (1283) |

Crocifisso (dettaglio) (1271) |

Crocifisso (dettaglio) (1271) |
Biografia e vita di Cimabue (1240ca-1302)
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Cenni di Pepo (Bencivieni di Giuseppe), detto Cimabue, nacque a Firenze nel 1240 circa.
Non si hanno notizie certe della sua giovinezza e difficile risulta
ricostruire la cronologia delle opere da lui realizzate, ma dalle quali
è possibile disegnare un chiaro profilo della personalità di questo
artista.
Il sopranome di Cimabue, gli venne dato probabilmente a causa dell'eccessivo orgoglio.
In gioventù,
Cimabue che da giovane fu a bottega presso Coppo di Marcovaldo, uno dei più
celebri pittori fiorentini del tempo, legato ad una corrente artistica
figlia del classicismo
bizantino, elaborò un suo personale linguaggio, nel quale, la
rappresentazione degli eventi sacri, avviene in maniera più vicina al
mondo reale.
Tra le prime opere da lui realizzate abbiamo il Crocifisso di San
Domenico ad Arezzo probabilmente dipinto tra il 1265 e il 1268 e il
Crocifisso di Santa Croce a Firenze, entrambi ancora legati alla
rappresentazione bizantina delle immagini sacre, nei quali però vi è già
un intento di rappresentazione drammatica della scena che supera gli
schemi bizantini.

Nel 1270 circa, dipinse la Maestà che oggi si trova a
Parigi al Louvre, nella
quale ancora chiaro appare l'intento di superare l'astrazione formale
delle immagini bizantine, anche se la figura della Madonna appare come
sospesa, più che seduta sul trono, avvolta in panneggio a pieghe sottili.
Tra il 1277 e il 1280 lo troviamo ad Assisi dove esegue, nella basilica
superiore, gli affreschi delle volte e delle pareti del transetto. Più
precisamente: Evangelisti nella volta della crociera, Storie della
Vergine nel coro, Scene dell’Apocalisse, Giudizio e
Crocifissione nel
braccio sinistro del transetto, Storie di S. Pietro nel braccio destro.
Dello stesso periodo sono l'affresco della Madonna, San Francesco e Angeli, che si
trova nella Basilica inferiore e il San Francesco che si trova al museo
della Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Probabilmente datata 1279 è la Maestà di Santa Trinità che oggi si trova
agli Uffizi.
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La composizione del dipinto è frontale
e simmetrica, la figura della
Madonna però
assume un aspetto più umano perdendoil valore astratto
tipico delle
rappresentazioni bizantine.
Posteriore a questo dipinto è la Maestà
della chiesa dei Servi a Bologna
e il
mosaico del San Giovanni del Duomo di Pisa eseguito nel 1301.
Cimabue morì a Pisa nel 1302. |
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Alla Madonna con Angeli e S. Francesco, affrescata nella Basilica Inferiore di San Francesco ad Assisi nel 1278
Cimabue è il primo pittore a evolve il suo stile dall'arte bizantina a quella gotica ed in questo fu maestro e guida a Giotto e ad alti
pittori "minori" della generazione dopo la sua.
Ma, come Dante recita nel Purgatorio "...Credette Cimabue ne la pittura, tener lo campo, e ora ha Giotto il grido, sì che la fama di
colui è scura", a Giotto i critici d'arte attribuirono la fama d'innovatore del gusto e degli stilemi artistici del tempo che in effetti è da
riconoscere a Cimabue.
Attraverso l'opera di Cimabue è facile vedere l'evoluzione della pittura del Duecento, prevalentemente Bizantina ed orientale verso un nuovo
stile in cui l'aspetto del reale ha la massima importanza. |
 Cimabue - Particolare della Madonna in
Trono, Viso della Vergine |

Cimabue - Particolare della Madonna in Trono, Viso di un Angelo
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L'affresco si trova nel transetto di destra della Basilica inferiore.
È una delle opere più problematiche di Cimabue sia per la datazione che per i restauri.
Generalmente quest'opera è ritenuta postuma rispetto agli affreschi della Basilica superiore o alla Madonna custodita nel Museo del Louvre.
Cimabue per primo realizza il chiaroscuro con la scomposizione sistematica in tanti filamenti fatta con la punta del pennello e potrebbe
essere visto come precorritore del Divisionismo. |
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Cimabue è il primo pittore a realizzare, adottandola nei suoi dipinti, la voglia di
abbandonare i rigidi e ripetitivi schemi medievali per una modernità che poi Giotto ha realizzato perfettamente.
La tecnica di Cimabue matura e si perfeziona nel tempo: appena accennata nel Crocifisso del S. Domenico di Arezzo, è già buon punto già
nel Crocifisso di Santa Croce a Firenze e nella Madonna in Maestà, oggi conservata al Louvre.
In questo affresco sulle pareti della Chiesa di San Francesco ad Assisi, fatto presumibilmente nel 1278-80, Cimabue ha concluso il suo
cammino: della tradizionale pittura duecentesca il pittore ha mantenuto solo il modello iconografico della Madonna con il Bambino in braccio,
seduta e circondata da personaggi.
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 Cimabue - Particolare della Madonna in Trono, Viso di un Angelo
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Cimabue - Particolare della Madonna in Trono, Il Bambino
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In questo affresco, sia la Madonna che i quattro Angeli e la figura di San
Francesco, posta a fianco, hanno un atteggiamento modernamente naturale.
Abbandonata la rigidità della pittura bizantina, i corpi, le mani ed i visi sono morbidi e decisamente più umanizzati vivacizzati da un clima
pieno di emozioni.
Cimabue in questa Madonna. anticipa l'arte di Giotto nella tenerezza del gesto del Bambino e nella sapiente cromia delle ali degli angeli.
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| Nel'affresco la figura di San
Francesco, Cimabue dipinge la figura sparuta del santo del quale disegna devotamente le mani ed i piedi con le ferite delle stimmate caricando
la figura di drammaticità.
Evidente il contrasto dei panneggi che avvolgono il corpo della Madonna e che creano un realistico volume fisico, con il saio del frate reso
nella sua semplicità, come doveva essere l'abito di un povero.
Di lui Cimabue il Lanzi scrisse: "Consultò la natura; corresse in parte il rettilineo del disegno;...animò le teste, piegò i panni, collocò le
figure molto più artificiosamente de' Greci..." |
 Cimabue - Particolare della Madonna in Trono,
le mani di San Francesco
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Libri su Cimabue e l'Arte Bizantina
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Le vite de' più eccellenti architetti, pittori, et
scultori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri
Vasari Giorgio, 2005, Einaud |
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Cimabue
Bellosi Luciano, 2004, Federico Motta Editore |
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Da Cimabue a Morandi
Longhi Roberto, cur. Contini G., 1982, Mondadori |
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Dall'icona al racconto. Pittori alle
soglie di Cimabue
Garzelli Annarosa, cur. Corsi Masi F., 2010, Plus |
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Liturgia d'amore. Immagini del Cantico
dei Cantici nell'arte di Cimabue, Michelangelo e Rembrandt
Lavin Irving, Aronberg Lavin Marilyn, 2000, Franco Cosimo Panini |

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L'arte bizantina e l'Occidente
Demus Otto, cur. Crivello F., 2008, Einaudi |
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L'arte bizantina
Velmans Tania, 2007, Jaca Boo |

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Alle origini dell'arte bizantina.
Correnti stilistiche nel mondo mediterraneo dal III al VII secolo
Kitzinger Ernst, cur. Cesaretti P., Andaloro M., 2005, Jaca Book |
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La civiltà bizantina: oggetti e messaggio.
Architettura e ambiente di vita
cur. Guillou A., 1993, L'Erma di Bretschneider |

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La cultura bizantina: oggetti e messaggio. Moneta ed
economia
cur. Guillou A., 1986, L'Erma di Bretschneide |
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