|
|
|
 |
Beato Angelico
fra’ Giovanni da Fiesole
Biografia, dipinti, opere d'arte, quadri, libri, foto sfondi
|
|
Galleria opere d'arte di Beato Angelico
(sfondi formato desktop 1024x768 scaricabili gratis)
|

Annunciazione |

La visitazione (1433) |

Noli me tangere |
 |

Cristo (1450) |

Incoronazione della Vergine |

Trittico di Fiesole (1424) |

San Pietro Martire (1428) |

Madonna con angeli (1429) |

Giudizio universale (dettaglio) (1431) |

Giudizio universale (dettaglio dei dannati) (1431) |

Matrimonio della Vergine (1432) |

Annunciazione (1432) |

Annunciazione (1432) |

Adorazione dei Magi (1433) |

Martirio di San Marco (1433) |

The naming of John (1434) |

Lamento sul Cristo morto (1436) |

La decapitazione di Cosma e Damiano
(1439) |

La sepoltura di Cosma e Damiano (1439) |

Battesimo di Cristo (1441) |

Ordinazione di Santo Stefano (1447) |

San Lorenzo (1447) |

Distribuzione delle elemosine (1447) |

Madonna delle ombre (1450) |

Istituzione della eucarestia (1450) |

Arresto di Cristo (1450) |

Armadio degli argenti (1450) |

Armadio degli argenti (1450) |

Vista di una cella |
|
|
Biografia e vita di Beato Angelico (1395-1455)
|
|
Guido di Pietro Trosini, nome laico di
fra’ Giovanni da Fiesole, detto Angelico o Beato
Angelico, nasce a Vicchio
del Mugello sul finire del Trecento.
A lungo la storia dell’arte ha creduto che egli fosse nato nel 1387,
data smentita dal ritrovamento di un documento del 1417, che lo vede
“dipintore” nel “popolo” di San Michele Visdomini, a Firenze.
All’epoca egli non ha ancora abbracciato la vita religiosa, ma già
dipinge.
Negli anni successivi alla sua morte, la vita d’uomo di chiesa, la sua
devozione per l’arte religiosa hanno portato i posteri a definirlo
Angelico e poi Beato, sebbene non per la Chiesa ufficiale (almeno fino
al 1983 – 84).
Stabilire la nascita sul finire del secolo, ha permesso
di inquadrare in modo più coerente la sua formazione artistica. Beato
Angelico si forma in ambiente fiorentino, nella compagine culturale
impegnata nelle dissertazioni sulla prospettiva del Brunelleschi e del
Donatello.

La prima notizia dell’attività sua di pittore è del 1418, tramite il
pagamento d’una tavola affrescata per la cappella in Santo Stefano al
Ponte.
Nel 1423 Guido ha preso i voti e, con il nome di fra’ Giovanni, risulta
impegnato nell’affresco di una croce per l’ospedale di Santa Maria
Nuova. Nel convento di San Domenico a Fiesole, fra’ Giovanni è molto
attivo.
Dipinge assiduamente con l’aiuto di scolari, tra i quali anche Zanobi
Strozzi.
Le sue opere abbelliscono le maggiori chiese fiorentine, molte tele gli
vengono commissionate da privati. Il Vasari, nella sua biografia, loda
la vita esemplare ed il disinteresse che anima la sua arte, tanto che
ogni guadagno va a favore del convento.

Nel 1429 un documento d’atteso pagamento testimonia il suo lavoro per le
monache di San Pietro.
Nel 1433 è a Brescia, dove attende ad una “Annunciazione” per
Sant’Alessandro.
Lo stesso anno gli viene commissionata, per 190 fiorini, la
realizzazione di un tabernacolo per l’Arte dei Linaioli.
Nel 1436 sembra che egli realizzi la “Deposizione” per Santa Maria al
Tempio, mentre l’anno seguente è la volta di un trittico in una chiesa
di Perugia.
Agli stessi anni si fa risalire la decorazione con affreschi della
chiesa di San Marco, passata al convento dei Domenicani e consacrata da
Papa Eugenio IV nel 1443, mentre i lavori sono ancora in corso.
L’opera finisce probabilmente nel 1446, anno nel quale fra’ Giovanni
viene chiamato dal papa a lavorare a Roma.
Qui dipinge una cappella in Vaticano, oggi perduta, e, sotto il
successore di Eugenio IV, Niccolò V, la Cappella Niccolina.
Prima di rientrare a Fiesole, con l’importante incarico di priore,
trascorre del tempo ad Orvieto, dove inizia i lavori nella Cappella di
San Brizio nel Duomo, lasciati incompiuti. Tra il 1449 e il 1451 è,
dunque, priore di San Domenico a Fiesole.
|
|
Il Vasari riferisce, inoltre, che gli fosse stato prospettato l’incarico
di arcivescovo di Firenze, declinato dall’Angelico per modestia.
E’ probabile che, pochi anni prima di morire, si sia trasferito a Roma
per altri lavori.
A Roma difatti si spegne, nel convento di Santa Maria sopra Minerva, nel
1455. |
|
|

|
Beato Angelico. L'alba del
Rinascimento
2009, Skira |

|
Beato Angelico
Cole Ahl Diane, 2008, Phaidon |
|

|
Beato Angelico a
Pontassieve. Dipinti e sculture del Rinascimento fiorentino. Catalogo della mostra (Pontassieve, 27 febbraio-27 giugno 2010)
cur. Labriola A., 2010, Mandragora |

|
Beato Angelico. Figure del dissimile
Didi-Huberman Georges, 2009, Abscondita |
|

|
Mugello culla del Rinascimento. Giotto, Beato
Angelico, Donatello e i Medici. Ediz. italiana e inglese
cur. Tosti B., 2008, Polistampa |

|
L'avventura della conoscenza nella pittura
di Masaccio, Beato Angelico e Piero della Francesca
cur. Rossi M., Rovetta A., 2009, Edizioni di Pagina |
|

|
Museo d'arte sacra e religiosità popolare «Beato Angelico»
a Vicchio. Ediz. italiana e inglese
cur. Simari M. M., Bisceglia A., 2008, Polistampa |

|
Il Beato Angelico. Fra Giovanni da Fiesole. Biografia
critica
Centi Tito S., 2003, ESD-Edizioni Studio Domenicano |
|
|
San Niccolò del Ceppo: l'enigma insoluto. Paolo Uccello e
Beato Angelico e le confraternite fiorentine
Poggi Matteo; Bucciardini Leonardo, 2006, Caminito |
 |
Rinascimento in Valdarno. Una mostra per cinque maestri.
Giotto, Masaccio, Beato Angelico, Andrea Della Robbia, Domenico
Ghirlandaio. Ediz. italiana e inglese
2007, Polistampa |
|
 |
Da Bernardo Daddi al Beato Angelico a Botticelli. Dipinti
fiorentini del Lindenau-Museum di Altenburg
2005, Giunti Editore |
 |
Beato Angelico e Antipov
Vettori Vittorio, 2002, Spirali |
|
 |
Beato Angelico maestro di contemplazione
Antonelli Ennio; Zuffetti Zaira, 2002, Ancora |
 |
La parola si fa gesto. I gesti di Gesù interpretati da
Giotto, Beato Angelico e Caravaggio
Sala Giuseppe, 2002, Ancora |
|
Per una ricerca più completa di LIBRI - FILM - MUSICA CD/DVD: |
|
|