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William James Glackens nasce a Philadelphia nel 1870 e
inizia la sua carriera artistica come illustratore per alcuni giornali
della sua città, mentre studia con Robert Henri alla Pennsylvania Academy of Fine Arts.
Alla fine degli studi, nel 1895,
Glackens si reca a Parigi dove rimane per un anno ad approfondire lo studio
della pittura europea.
Al rientro in America, comincia a dipingere paesaggi in uno stile sfumato che
ricorda James
Whistler, per poi caricare la tavolozza con tinte più forti che ricordano i
lavori di Honoré Daumier,
Edouard Manet
e le romantiche
tele di
Paul Cezanne.
William James Glackens sta per abbandonare il lavoro di Illustratore per i
giornali, quando il "McClure's Magazine" invia l'artista a Cuba per
riprendere i fatti della guerra ispano-americana nel 1898.
Al suo ritorno si dedica al
disegno dal vero, prendendo i soggetti dei suoi
quadri dalle strade e dalla folla
della città, diventando in poco tempo noto per le sue scene di folla variopinta in vacanze
o
di vita mondana, rappresentate in maniera vivace, che racconta, quasi in presa
diretta, la nuova civiltà americana in divenire: urbana, industriale, tecnologia,
carica di energie e di vitalità, ma anche miserabile, violenta e volgare.
William James Glackens nel 1906 torna in Europa dove visita la Francia e la
Spagna ed al suo ritorno si avvicina ai pittori del movimento pittorico
americana degli Indipendenti capeggiato da Henri e dai Realisti, ed al
movimento modernista promosso da Stieglitz.
I due movimenti, normalmente antagonisti tra loro, erano all'inizio del XX
secolo, uniti nell’attacco allo status quo dell’arte statunitense, delle sue
istituzioni, norme e restrizioni.
Questa comunanza di interessi rende possibile il formarsi degli "Otto"
o Scuola Ashcan, composto,
oltre che da William Glackens, Robert Henri e Sloan, da Arthur Davies, Ernest
Lawson, George Luks, Maurice Prendergast e Everett Shinn che organizzano la
mostra del 1908.
La formazione dell’Associazione dei pittori e scultori americani,
favorisce la realizzazione della mostra degli Indipendenti del 1910, la
realizzazione dell’Armory Show in cui le opere di William Glackens, spiccano
sia per il colorismo che per la vasta gamma di interessi, anche mondani.
Glackens continuato a lavorare a New York fino al 1925, quando torna in Francia,
dove rimane fino al 1932.
Fortemente influenzata
da
Pierre August Renoir, produce numerosi quadri in stile
Impressionista, ma con sfondi sempre scuri e linee più decise.
William Glackens, come i suoi
amici americani "realisti urbani", utilizza per le sue opere un nuovo modo di dipingere
basato sull’assenza di disegno preliminare, sulla pennellata rapida e spessa, su
tavolozze dai colori intensi e attutiti.
Il pittore che appartiene alla Scuola Ashcan, mette in atto la tecnica dei perturbatori delle coscienze, che
rifiutano le convenzioni più o meno ipocrite dell’’arte bella".
Il termine "Ashcan" significa letteralmente "bidone delle immondizie".
Non è ben chiaro chi abbia coniato questa definizione, ma essa esprime in modo
chiaro l'interesse dei pittori di questa corrente, ovvero il mondo dei sobborghi
popolari, la triste realtà povera e squallida di alcuni quartieri.
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I soggetti dei suoi quadri
comprendono pertanto la raffigurazione dei quartieri poveri delle città, la
gente al lavoro, o occupata nella vita quotidiana.
Vincitore di numerosi premi nei
suoi ultimi anni, Glackens è stato nominato Accademico alla National Academy nel 1933, cinque
anni prima della sua morte. |
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