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Mary Cassatt
Pittrice americana impressionista, disegnatrice, ritrattista e incisore
Biografia, dipinti,
opere d'arte, quadri, libri, foto sfondi
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Galleria opere d'arte di Mary Cassatt
(sfondi formato desktop 1024x768 scaricabili gratis)
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Biografia e vita di Mary Cassatt (1844-1926)
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Nata a: Allegheny City (Pittsburgh, Allegheny County, Pennsylvania, Stati Uniti).
Morta in: Le Mesnil-Théribus (Oise, Picardie, Francia).
Conosciuta anche come: Mary Stevenson Cassatt.
Studente di: Charles Chaplin (1825-1891), Thomas Couture (1815-1879), Jean-Léon Gérôme (1824-1904), Paul Constant Soyer (1823-1903).
Contemporanea e amica degli Impressionisti, Mary Cassatt si distinse per
lo stile complesso e strutturato e per una lucida introspezione
pittorica.
Figlia di un ricco uomo d’affari, discendente degli Ugonotti francesi
scappati in America a metà del Seicento, Mary Cassatt mostra, sin da
giovanissima, la sua predisposizione per il disegno.
Nel 1861, si iscrive ad un corso di pittura, presso la Pennsylvania
Academy of Fine Arts di Philadelphia, che la introduce alle basi del
disegno e della pittura.
Terminati gli studi, spinta dall’esigenza di esplorare altrove
l’universo artistico, si trasferisce a Parigi, fulcro del dibattito
artistico europeo.

Qui, nel 1877, Mary incontra il pittore Edgar Degas che la introduce nei
circoli culturali e artistici del tempo, dove conosce il gruppo degli
Impressionisti, ai quali si unisce.
Mary si rivela, da subito, una collaboratrice decisamente preziosa per
il gruppo, fornendo un valido supporto per la promozione delle opere
impressioniste negli Stati Uniti.
Grazie alle sue doti imprenditoriali, la pittrice arricchisce il mercato
statunitense con opere di Manet, Monet, Morisot, Renoir, Degas e
Pissarro.
Come artista, Mary espone in quattro delle otto grandi mostre
organizzate, a Parigi, dagli Impressionisti (1879, 1880, 1881 e 1886),
ma rifiuta l’invito offerto per la quinta, nel 1882, per spirito di
solidarietà verso l’amico Degas che non partecipa.
Dagli Impressionisti Mary assimila l’interesse per la pittura che
riproduce aspetti della vita quotidiana, invece che episodi ispirati al
sentimentalismo tardo romantico, all’epoca tanto in voga.
Ma al tema del paesaggio, molto amato dai suoi colleghi, Mary preferisce
dedicare i suoi soggetti iconografici al tema materno della cura
filiale.
Una scelta tematica dettata dall’esigenza di enfatizzare, insieme al
gratificante legame affettivo madre-figlio, l’impegno di quel rapporto
privilegiato, la realtà gravosa di un compito che ricade,
esclusivamente, sulla donna, naturalmente votata a ricoprire questa
occupazione educativa.
Ma i tratti salienti della sua pittura sono la semplicità e la chiarezza
nella narrazione, la composizione rigorosa con le figure dalle linee
morbide e leggere, la capacità evocativa.
Le sue opere rappresentano una felice sintesi espressiva tra
sensibilità, razionalità, acutezza e poesia che dà vita e risalto ad
immagini pervase da un fulgido e romantico incanto.
Una pittura di qualità legata alla poetica dell’Impressionismo in un
idioma assolutamente personale.
Non troppo tempo dopo il suo trionfo con gli impressionisti, Mary fu
costretta a vendere alcuni suoi dipinti per curare la madre e la
sorella che si erano ammalate dopo essersi trasferite a Parigi nel
1877.
La sorella morì nel 1882, ma la madre guarì e Mary poté riprendere a
dipingere dalla metà del 1880.
Intanto lo stile di Mary si evolve, cominciando a distanziarsi dall'Impressionismo e dalla relativa esuberanza caratteristica del movimento,
approdando ad uno stile più semplice e più diretto.
Dopo la sua ultima mostra con gli impressionisti nel 1886, Mary non si
identificò più con alcun movimento o scuola particolare, sperimentando da sola
una notevole varietà di tecniche, dimostrando una versatilità presente in
pochi dei suoi colleghi contemporanei.
Nel 1891, esibì una serie di stampe colorate altamente originali,
compresa la "Donna che si lava" ed il "Coiffure" ispirata dal lavoro dei
grandi maestri giapponesi che aveva visionato l'anno prima a Parigi.
Il 1890 fu un periodo di intensa attività e il più creativo per Mary che
ha contrassegnato la sua consacrazione come modello per i giovani
artisti americani che venivano in Europa a chiedere il suo parere sui
loro lavori.
Negli ultimi anni della sua vita, in America, la sua figura riceve
consacrazione ufficiale, assurgendo al titolo di artista americana "più
eminente".
Nel 1915, il diabete cominciò poco a poco a consumarle la vista e Mary
dovette passare gli 11 anni restanti della sua vita nella cecità quasi
totale, cosa che la lasciò amareggiata e insoddisfatta della crudeltà
del destino che le aveva tolto la sua fonte più grande di piacere.
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Morì il 14 giugno 1926, nel suo caro paese, Chateau de Beaufresne in
Mesnil-Theribus, Francia.
L'eredità di Mary Cassatt è un mix di coraggio, di indipendenza e di
talento che per sempre le garantiranno un posto ai vertici della sua
professione. |
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Libri su Mary Cassatt e gli Impressionisti
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Mary Cassatt. Da Pittsburgh a Parigi
Ricci Katia, 2003, Selene |

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Impressionismo
Walther Ingo F., 2004, Taschen |
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British impressionism
McConkey Kenneth, 2002, Phaidon |

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Impressionismo. Tutti Galleria opere d'arte
Crepaldi Gabriele, 2008, Mondadori Electa |
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L'impressionisme au fil de la Seine
2010, Silvana |

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Impressionismo. Il «Sorgere del sole» della
contemporaneità
De Paz Alfredo, 2001, Liguori |
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La Belgique
dévoilée. De l'impressionnisme à l'expressionnisme. Ediz. francese. Catalogo della mostra (Losanna, 26/01-28/07/2007)
Draguet M.Hauptman W.Continents Editions |

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Artiste. Dall'impressionismo al nuovo
millennio
Corgnati Martina, 2004, Mondadori Bruno |
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L'impressionismo. Riflessi e
percezioni
Schapiro Meyer, 2008, Einaudi |

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I Macchiaioli. Prima
dell'impressionismo. Catalogo della mostra (Padova, 27 settembre 2003-8 febbraio 2004)
2004, Marsilio |
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L'età di Courbet e Monet. La diffusione del re/alismo e
dell'impressionismo nell'Europa centrale e orientale. Catalogo della mostra
2009, Silvana |

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Impressionismo italiano
2002, Mazzotta |
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Saper vedere i movimenti artistici. Gruppi e tendenze
dall'impressionismo a oggi
Bertolino Giorgina, 2008, Mondadori Electa |

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Storia dell'arte. Dall'Impressionismo
alla Transavanguardia
Chelli Maurizio, 2007, EdUP |
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Dall'impressionismo al
simbolismo. Scritti sull'arte 1879-1889
Huysmans Joris-Karl, 2002, Liguori |

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Impressionismi in Europa. Non solo in Francia. Ediz.
italiana e inglese
Barilli Renato, 2001, Skira |
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Colore e pittura. Teorie cromatiche e tecniche pittoriche
dall'impressionismo all'astrattismo. Con CD-ROM
Rinaldi Simona, 2004, Aracne |

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Renoir e la luce dell'impressionismo
2002, Mazzotta |
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