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Alfredo Catalani, musicista e compositore, nacque a Lucca il 19 Luglio 1854 da una famiglia di musicisti.
Destinato alla carriera forense, dopo il liceo abbandonò gli studi per dedicarsi completamente alla musica che studiò dapprima a Lucca, con Carlo Angeloni e Fortunato Magi e dove vinse un premio di contrappunto e composizione.
Nel 1872 venne accettato al Conservatorio di Parigi per gli studi di pianoforte con Marmontel e contrappunto con Bazzini, ma nel 1873 tornò di nuovo in Italia continuando gli studi con Antonio Bazzini al Conservatorio di Milano. A questo
periodo risalgono i contatti con la scapigliatura lombarda, lo studio delle partiture di Wagner che lo influenzeranno profondamente e l'incontro con Giovannina Lucca, sua futura editrice.

Nel 1875 terminò gli studi presentando l'opera "La falce", su libretto di Arrigo Boito, e continuò la vita a Milano in ristrettezze economiche, dando lezioni e componendo lavori di piccola mole fino al 1886, quando, alla morte di Ponchielli,
Alfredo Catalani ebbe l'incarico d'insegnare Alta Composizione al Conservatorio.
Delle opere di Alfredo Catalani si ricordano:"Elda" (1880), opera commissionata dalla casa editrice Lucca, rappresentata a Torino nel 1880 e che il compositore trasformò in "Loreley" dieci anni più tardi," Dejanice" (1883) opera su libretto
di Zanardini, da un soggetto di Boito, il poema sinfonico "Ero e Leandro" e l'opera "Edmea" (1886) diretta a Torino da Arturo Toscanini.
L'opera "La Vally", tratta da un romanzo d'appendice tedesco, andò in scena nel 1892 e portò a Catalani il successo alla Scala e poi a Lucca con la direzione di Toscanini ed è ancora rappresentata.
Catalani morì di tisi a Milano il 7 Agosto 1893.
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