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Beppe Severgnini è nato a Crema (Cremona) il 26 dicembre 1956, figlio di un notaio che gli hanno offerto l'opportunità di viaggi all'estero per studiare le lingue.
Dopo aver conseguito la maturità classica ed essersi successivamente laureato in Diritto internazionale a Pavia, ha svolto un
tirocinio presso le Comunità Europee a Bruxelles.
Bravo a tradurre in frasi scritte le sue osservazioni acute e spesso umoristiche, Montanelli intuisce in lui il grande
giornalista e lo fa corrispondente a Londra per
"Il Giornale" dal 1984 al 1988. 
Dalla
sua permanenza a Londra è venuto fuori il divertente "Inglesi" nel 1992, seguito da "L’ inglese. Lezioni semiserie".
In seguito
Beppe Severgnini ha viaggiato, soprattutto nei paesi
comunisti, come inviato speciale; ha seguito gli
avvenimenti in Europa dell’Est, Russia e Cina, e ha
lavorato a Washington per "la Voce" e, come per i
soggiorni precedenti pubblica dal 1995, al 2005 "Un
italiano in America, "Confronto. Gli
italiani e tutti gli altri", "Italiani si
diventa", "Bollicine di futuro", "Manuale
dell’imperfetto viaggiatore", "I
viaggi di Severgnini" e "La testa degli italiani", un viaggio attraverso l'Italia con amici
stranieri, ai quali viene "tradotto" sistematicamente il
Paese.
Nel sui ruolo di giornalista Beppe Severgnini scrive per il "Corriere
della Sera", è corrispondente italiano
di "The Economist" e tiene una rubrica di viaggi
sul mensile "Qui Touring".
Pieno di iniziative Beppe Severgnini ha condotto
in TV "Italians, cioè italiani" ed ha scritto anche di calcio pubblicando "Interismi. Il
piacere di essere nerazzurri" , "Manuale
dell’imperfetto sportivo" , "Altri interismi. Un nuovo favoloso viaggio nel labirinto
neroazzurro".
Beppe Severgnini si è
divertito con racconti
tragicomici della realtà di vita quotidiana in "Manuale
dell’uomo domestico"
Beppe Severgnini ha anche insegnato nelle università di Parma, di Milano (Bocconi) e di Pavia. Quest'ultima lo ha scelto come
"laureato dell'anno" per il 1998.
Nel 2001 la regina Elisabetta II gli ha conferito il titolo di "Officer (of the Order) of British Empire" (dalla celebre sigle
di O.B.E.). è
socio dal 1986 del Reform Club di Londra, dove torna
appena può, per studiare gli inglesi.
Sempre equilibrato, brillante e oggettivo nei suoi giudizi, Beppe Severgnini è uno dei
pochi giornalisti realmente indipendenti, seri ed affidabili presenti sulla scena nazionale; un riferimento assoluto di
oggettività e buon senso, temperati dall'ironia:un esempio da seguire,
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Beppe Severgnini
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