La riforma globale dopo la democrazia

LA DIFESA E IL CONTROLLO


Verranno istituiti tre livelli di difesa e controllo.

Il primo sarà a carico della singola comunità e rappresenterà la forma più diretta di controllo dell’ordine pubblico e della cosa pubblica, nonché del rispetto delle leggi locali.

Il secondo livello sarà assegnato alla difesa del continente e dei diritti e doveri di ciascuna comunità in esso presente.

Il terzo livello sarà mondiale e riguarderà la promulgazione della carta dei Diritti e Doveri, senza obblighi d’accettazione, ma con obbligo assoluto di rispetto da parte dei paesi aderenti.

La produzione di armi da difesa sarà regolamentata e controllata dall’organo superiore di Difesa.

E’ proibito e severamente punito qualsiasi traffico di armi o macchine belliche al di fuori dello stretto necessario richiesto dalle comunità aderenti.

E’ altresì proibita qualsiasi esportazione di armi o macchine belliche verso comunità estranee alla carta. L’apparato bellico è concepito esclusivamente per la difesa dei territori e dei diritti in caso di aggressioni o guerre.

La tecnologia sarà orientata a produrre armi dissuasive, recanti il minore danno permanente possibile sia agli esseri viventi che all’ambiente su cui verranno impiegate.

Il singolo cittadino non ha alcun diritto di detenere ed usare armi offensive. Sono invece di libero utilizzo armi di difesa personale che producano solamente un blocco momentaneo dell’aggressore.

La difesa spetta esclusivamente al personale addestrato ed impiegato allo scopo. Il controllo e le decisioni relative alle forze armate continentali saranno assegnate a rappresentanti di tutte le comunità aderenti. Le decisioni saranno prese per maggioranza.

RICERCA SCIENTIFICA


L'uomo si differenzia da qualsiasi animale proprio per la sua innata sete di sapere e bisogno di apprendere e progredire.

Pertanto la ricerca scientifica non può essere limitata in alcun modo, fatto salvo il rispetto di quanto espresso dalla carta stessa.

In particolare: non è concepibile alcuna forma di sperimentazione su esseri viventi dotati di struttura cerebrale, salvo i casi di animali generati ed allevati in laboratorio e sui quali si sia preventivamente provveduto alla neutralizzazione delle funzioni cerebrali, ovvero si sia ridotta a forma di vita vegetativa l’animale stesso, senza con ciò che esso ne abbia dovuto soffrire in qualche misura.

Tanto meno sono ammessi esperimenti su animali allo stato libero o sottratti al loro habitat. Non è ammessa la manipolazione genetica degli animali, atta a produrre artificialmente nuove specie, qualsiasi ne sia la finalità dichiarata.

La produzione di nuove sostanze chimiche o di nuovi materiali inorganici deve essere preventivamente autorizzata da una commissione mondiale ed avvenire in forma controllabile. Nessun esperimento e nessuna scoperta possono essere coperti da segreto militare o industriale.

Chiunque deve avere libero accesso alle informazioni relative a qualsiasi laboratorio di ricerca. Tutti gli esperimenti o scoperte che presentassero una probabile dose di rischio incontrollabile per l’umanità o l’ecosistema stesso devono essere immediatamente sospesi.

Il principio ispiratore della ricerca scientifica non può essere quello di produrre sostanze nocive più di quanto già sia stato fatto in passato o nuovi prodotti il cui unico scopo sia quello di creare solamente profitto dalla loro vendita.

AMMINISTRAZIONE PUBBLICA


Le strutture e competenze pubbliche sono al servizio delle comunità e devono essere gestite da professionisti altamente competenti nel ruolo a loro assegnato. Tali professionisti devono essere liberi da qualsiasi legame ideologico o partitico ed attenersi esclusivamente ai dettami della Carta dei Diritti/Doveri.

Sono necessari tre livelli di gestione: Continentale, Territoriale e Comunitario, dove il livello Territoriale rappresenta geograficamente un’estensione paragonabile alle attuali Nazioni, mentre il livello Comunitario è paragonabile (ma non identico) agli attuali Comuni o Regioni.

Le leggi per l’applicazione della Carta dei Diritti/Doveri sono definite, aggiornate e coordinate dall’organo più elevato, che è il Comitato Continentale. Ai livelli inferiori non è consentito emanare disposizioni Territoriali e/o Comunitari speciali senza la preventiva approvazione del Comitato Continentale.

Il Comitato Continentale emana tutte le disposizioni di legge applicabili all’intero continente e approva o respinge (se non coerenti con lo spirito della Carta dei Diritti/Doveri) le misure speciali richieste da singoli Territori o Comunità. Inoltre gestisce direttamente la Difesa del Continente e le relazioni intercontinentali.

L’amministrazione Territoriale ha lo scopo di gestire tutti i servizi inerenti le comunità che ne fanno parte, ovvero:

Sanità, Istruzione, Economia e Lavoro, Beni storici culturali paesaggistici, Viabilità e Trasporti pubblici (terra, acqua, aria), Fiscalità, Sicurezza ambientale, Sicurezza sociale, Assistenza sociale.

L’amministrazione pubblica Comunitaria, invece, ha lo scopo di gestire tutti i servizi locali di sviluppo e manutenzione dei beni e degli spazi pubblici. La Comunità gestisce anche i servizi propri per la Sicurezza e il Controllo, il cui personale però è selezionato e valutato dall’organo superiore (Amministrazione Territoriale).

Nella fase iniziale della nuova struttura politico-sociale un’apposita commissione avrà il compito di selezionare i candidati per ciascuna mansione del Livello Comitato Continentale. I candidati, provenienti da diverse nazioni, saranno valutati in base alle loro specifiche onorificenze e competenze consolidate in attività precedenti.

L’incarico assegnato è permanente, ma subordinato alle capacità realmente espresse durante il mandato ed al rispetto delle linee guida prestabilite e approvate dall’organo superiore. Il Territorio svolgerà la stessa prassi per assegnare gli incarichi territoriali e così farà la Comunità per ciò che sarà di sua competenza.

Autore: Enrico Riccardo Spelta


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