Progetto per la Riforma globale della politica pag. 9




La riforma globale dopo la democrazia


Se hai letto fino a qui vuol dire che hai capito a cosa penso e allora può interessarti proseguire.


La scarsa cultura del merito, come dimostra Roger Abravanel nel suo testo "Meritocrazia", è la causa principale dell'impoverimento del nostro Paese; inoltre ha fatto dell'Italia la società più ineguale del mondo occidentale.

E' la crisi del sistema democratico, che prima di tutto non è affatto "democratico".

E' la crisi delle tanto conclamate libertà, perché nessuno si sente mai libero e la libertà è un'utopia (ma anche un'eresia) in termini sociali. Oppure la libertà è anarchia, mancanza assoluta di senso civico, di responsabilità e di onestà. Più corretto e utile sarebbe semmai enfatizzare il concetto dei diritti e doveri nel rapporto individuo -> famiglia -> Stato e società.

Noi assistiamo inermi alla tragica crisi delle istituzioni, che non assolvono professionalmente i loro compiti, perché esonerate da qualsiasi responsabilità diretta e perché troppo spesso insufficientemente competenti o produttive, oltre che mal finanziate e sperperatrici.

E' la crisi del tanto difeso meccanismo legiferante composto da governo e opposizione, che nello scenario generale del Paese è invece l'elemento più destabilizzante e perverso.

La crisi del sistema emerge in tutte le nazioni che si definiscono "democratiche". Non è dunque solamente un problema dell'Italia, anche se qui mi limiterò a circoscrivere il discorso al nostro paese. Inutile aggiungere che laddove non sia in vigore neppure una struttura politica di tipo democratico la situazione è drammaticamente peggiore. Ma ciò non può censurare qualsiasi tentativo di andare oltre lo schema attuale della democrazia e soprattutto della partitocrazia e pensare allo sviluppo di nuovi meccanismi di gestione delle esigenze della nazione.

Dobbiamo essere consapevoli fino in fondo e senza illusioni che governare bene implica di per sé e innanzi tutto "un atto profondamente impopolare e complesso", perché i benefici del buon governo non si vedono se ogni singolo cittadino non rinuncia a pretendere più di quanto sia ragionevolmente possibile dare o fare, sia nei servizi che con le leggi.

L'impopolarità è tale a tutti i livelli, intendiamoci. E' difficile amministrare anche un'azienda, senza imporre regole e sacrifici comuni e provocare scontenti o scioperi, così come è difficile amministrare una famiglia e tutti i suoi componenti, pensando agli aspetti economici e morali, educativi e di priorità di scelte o di inevitabili rinunce.

Se siamo d'accordo che governare è un impegno altamente impopolare, perché -se fatto bene- non ammette errori, debolezze, concessioni, soprusi, ignoranza e quant'altro, ma di contro richiede un altissimo livello di competenza, soprattutto nelle società moderne post-industriali e dopo il dilagare della globalizzazione e della smisurata crescita delle popolazioni, allora dobbiamo studiare una nuova formula di governo che sia al riparo dall'impopolarità derivante dalle sue decisioni, ovvero disgiunta da tutti gli interessi corporativi, ma orientata esclusivamente agli interessi dell'intera collettività ed al benessere della stessa.
Ma a questo punto bisogna anche definire cosa si debba intendere per "benessere" dei cittadini.

Autore: Enrico Riccardo Spelta


torna a Pag. 8    segue a Pag. 10





Argomenti correlati


Vetrina ANNUNCI & CONSIGLI



Libri che trattano l'argomento "Meritocrazia e Decrescita"

  Dopo la politica. Democrazia, società civile e crisi dei partiti
cur. Zola D., 2008, Edizioni dell'Asino
  Il tempo della decrescita. Introduzione alla frugalità felice
Latouche Serge, Harpagès Didier, 2011, Eleuthera
  La fine del sogno occidentale. Saggio sull'americanizzazione del mondo
Latouche Serge, 2010, Eleuthera
  Come si esce dalla società dei consumi. Corsi e percorsi della decrescita
Latouche Serge, 2011, Bollati Boringhieri
  La scommessa della decrescita
Latouche Serge, 2009, Feltrinelli
  Breve trattato sulla decrescita serena
Latouche Serge, 2008, Bollati Boringhieri
  L'invenzione dell'economia
Latouche Serge, 2010, Bollati Boringhieri
  Il pensiero creativo contro l'economia dell'assurdo
Latouche Serge, 2002, EMI
  Il mondo ridotto a mercato
Latouche Serge, 2000, Edizioni Lavoro
  Mondializzazione e decrescita. L'alternativa africana
Latouche Serge, 2009, Dedalo
  Dopo la democrazia
Dahrendorf Ralf, Polito Antonio, 2003, Laterza
  CyberDemocrazia. Saggio di filosofia politica
Lévy Pierre, 2008, Mimesis
  Meritocrazia
Palumbo Crocco Cristina, 2007, Rubbettino
  Merito? No, grazie. Meritocrazia ed egualitarismo nella scuola italiana
Bianco Anna, 2010, Bonanno
  Democrazia alla prova. L'Italia dopo Berlusconi
Lazar Marc, 2007, Laterza
  Meritocrazia. Quattro proposte concrete per valorizzare il talento e rendere il nostro paese più ricco e più giusto
Abravanel Roger, 2008, Garzanti Libri
  Critica della Democrazia
Spirito Ugo, 2008, Rubbettino
   


Libri top classifica IBS

Libri IBS 1 classifica Libri IBS 2 classifica Libri IBS 3 classifica


Cerca su IBS - il distributore tutto italiano

Logo IBS

Libri, Dischi, DVD, Blue Ray, MP3, eBooks,
Libri in inglese, Videogiochi, Giocattoli, Sport



seguici su facebook