Progetto per la Riforma globale della politica pag. 2




Una Riforma Globale per il vero cambiamento

NOTA: Dopo questa stesura è stato realizzato uno studio approfondito e molto aggiornato sul comportamento dei meccanismi mentali umani. Consiglio vivamente di leggere quello, che è molto più interessante e chiarificatore dei comportamenti umani individuali.

Lo trovate a questa pagina: Istinto e Ragione.

Poi potete proseguire questo studio dalla pagina 3

Caratteristiche del singolo essere umano

"Civiltà & Benessere” rappresentano causa ed effetto: in base al livello di civiltà che una società si sa dare, si avrà un determinato livello di benessere dei suoi componenti.

Millenni di storia non ci hanno insegnato e costretto a rispettare i princìpi indiscutibili di convivenza civile, né tanto meno ci hanno spinto a creare condizioni di benessere per l’intera umanità.

Quali sono le cause?

Sicuramente l’indole umana, con i suoi risvolti egoistici e le diversità ambientali da regione a regione e da continente a continente.

Oggi abbiamo raggiunto un livello così elevato di adattabilità alle varie condizioni ambientali, che questo aspetto non rappresenta più un problema vincolante e condizionante.

Resta, invece, immutato il problema dell’egoismo umano, che si trasferisce e manifesta amplificato in tutti i centri di potere politico, finanziario e imprenditoriale.

Questo comporta disuguaglianze e insensibilità verso il genere umano nel suo insieme.

Per questo motivo è indispensabile trovare nuove formule di accordi internazionali e di governi locali in grado di attuare programmi di sviluppo e sostegno organico e generalizzato per tutte le popolazioni. Dobbiamo trovare leggi che siano applicabili a chiunque e che siano formulate nel rispetto delle più nobili motivazioni sociali.

Nessuna società contemporanea è realmente e completamente soddisfatta della propria gestione politica.

Dalle monarchie, alle dittature, per finire nelle democrazie, (come se questa formula fosse la soluzione decisiva, finale, ottimale), ci hanno dimostrato (e continuano a farlo) che non siamo ancora stati capaci di creare le basi per lo sviluppo di una intera umanità che viva e prosperi nel benessere di tutti i suoi cittadini.

Io ritengo che la democrazia sia solamente il primo passo verso una forma di governo migliore di quelle avute in passato e vigenti al presente. Sono convinto che c’è ancora molta strada da fare per giungere alla piena soddisfazione verso l’operato di chi deleghiamo a governarci e verso l’esercizio di diritti e doveri da parte di ciascun cittadino.

Per il momento la nostra democrazia rappresenta solo "la dittatura di una maggioranza parlamentare, costituita da un gruppo esiguo di politici che detiene un enorme potere decisionale”, senza rispettare la libertà delle minoranze o dei singoli individui ed è fortemente condizionata dal meccanismo consumistico e dai poteri forti, nonché chiusa egoisticamente in sé stessa, senza alcuna o quasi preoccupazione e impegno per il resto dell’umanità.

Per tentare un nuovo approccio al problema, però, ci tocca partire da lontano, come ho già detto, dalla vetta dei problemi dell’intero genere umano, per fissare linee guida fondamentali, per poi scendere via via nella definizione di strutture politiche sempre più circoscritte.

Capire il genere umano significa capire noi stessi e i nostri problemi, da quelli esistenziali a quelli quotidiani. E "capire” è l’unica via per tentare di risolvere i problemi.

Ma per capire il genere umano dobbiamo fare un altro passo indietro, ovvero capire prima di tutto cos'è l'Uomo, cioè il singolo individuo.

Nel successivo capitolo (pag. 2bis) è riportata una breve sintesi del pensiero di Eric Fromm, ricavato da "Psicanalisi della società contemporanea”.

Ritengo sia la migliore premessa per affrontare qualsiasi problema che coinvolga l’intera umanità, una società, una nazione o il singolo individuo. Non dobbiamo mai trascurare questi punti che mettono in chiaro la nostra essenza più profonda.

Eric Fromm, attraverso l’indagine psicologica della mente umana e la ricostruzione storica del suo sviluppo e di tutte le sue espressioni, come guerre, religioni, progresso, ecc., ci conduce alla comprensione di noi stessi ed alle motivazioni che stanno alla base di ogni comportamento umano, permettendoci di comprenderne le ragioni e di trovare la via per una crescita della nostra indipendenza e coesione con l’intero genere umano.

L’assoluta indipendenza nei suoi testi da qualsiasi forma di preconcetto o condizionamento politico, religioso, culturale, sociale, produce analisi molto critiche ed obiettive dei comportamenti umani nei quali, riflettendo, siamo sempre in grado di ritrovare noi stessi, i nostri problemi, i nostri difetti e le modalità per migliorare.

Non è un testo di psicopatologia umana, dunque, ma piuttosto di psicologia umanistica, che cerca di mettere in luce quali dovrebbero essere i nostri comportamenti naturali contro quelli che sono indubbiamente aspetti patologici che troppo facilmente si esercitano nella società contemporanea.

Questo stralcio riguarda la parte iniziale del testo, che spiega le diversità dell’uomo rispetto alla sua natura e origine. Da questa diversità emerge la sua mancanza di equilibrio ed il bisogno di solidarizzare coi suoi simili ad un livello superiore a quello utilitaristico della natura. Le modalità per farlo, però, possono essere di tanti tipi diversi e non tutte producono sani risultati. Dopo questa analisi Fromm arriva alla conclusione che la soluzione ai problemi umani sia soltanto da ricercare nell’amore, nel più ampio senso del termine.

In effetti, però, se vogliamo spostare l’attenzione sul ruolo di chi possa essere da noi delegato ad occuparsi della gestione politica della nostra società, l’amore non basta. Per puro amore si possono commettere un sacco d’errori. Ci vuole competenza, saggezza, esperienza, razionalità, buon senso, onestà intellettuale, indipendenza, sensibilità, operosità, ecc. ecc.. Tutti attributi che non sono filtrati dal nostro sistema politico attuale, nel quale, invece, domina la selezione naturale del più forte e basta.

Autore: Enrico Riccardo Spelta

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Libri che trattano l'argomento "Meritocrazia e Decrescita"

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cur. Zola D., 2008, Edizioni dell'Asino
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Latouche Serge, Harpagès Didier, 2011, Eleuthera
  La fine del sogno occidentale. Saggio sull'americanizzazione del mondo
Latouche Serge, 2010, Eleuthera
  Come si esce dalla società dei consumi. Corsi e percorsi della decrescita
Latouche Serge, 2011, Bollati Boringhieri
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Latouche Serge, 2009, Feltrinelli
  Breve trattato sulla decrescita serena
Latouche Serge, 2008, Bollati Boringhieri
  L'invenzione dell'economia
Latouche Serge, 2010, Bollati Boringhieri
  Il pensiero creativo contro l'economia dell'assurdo
Latouche Serge, 2002, EMI
  Il mondo ridotto a mercato
Latouche Serge, 2000, Edizioni Lavoro
  Mondializzazione e decrescita. L'alternativa africana
Latouche Serge, 2009, Dedalo
  Dopo la democrazia
Dahrendorf Ralf, Polito Antonio, 2003, Laterza
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Lévy Pierre, 2008, Mimesis
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Palumbo Crocco Cristina, 2007, Rubbettino
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