Coperture assicurative per opere d'arte: una polizza a tutela del valore

Il valore di un'opera d'arte difficilmente si può valutare solo in termini economici.

A fare la differenza sono anche tutta un'altra serie di elementi di pregio come la bellezza, il valore storico oppure il potere della contemporaneità.

Quel che è certo però è che difficilmente si può giudicare un'opera d'arte se non si conosce la storia dell'arte.

 

Chi apprezza il valore di un'opera e la possiede, al pari di chi opera nel settore dell'arte, è consapevole di quanto possa essere importante preservarla e trattarla con estrema attenzione e cura.

Occupandosi professionalmente di restauro, operando all'interno di un museo, di una casa d'aste o di una galleria d'arte, oppure impegnandosi nell'organizzazione di mostre o anche più semplicemente dovendo trasportare  imballare o tenere in giacenza un'opera d'arte, è naturale scegliere di svolgere il compito con estrema sicurezza.

Da qui si evince l'importanza di assicurare le proprie opere o gli oggetti d'arte con una polizza a tema realizzata su misura.

 

Cosa offre il mercato assicurativo?

A fronte d'un universo come quello dell'arte, caratterizzato da forme diverse e ampie necessità, il mercato assicurativo ha predisposto numerosi prodotti, da personalizzare all'occorrenza per renderli appropriati al tipo di richiesta.

 

Prima di acquistare una delle tante polizze, come ad esempio quelle realizzate per assicurare opere pittoriche o realtà scultoree, è importante valutare con estrema attenzione quanto offerto dal mercato, magari utilizzando un comparatore on line per avere un'idea più precisa dell'offerta.

 

Coperture ad hoc

Il mercato offre un ampio numero di coperture, soprattutto tenendo nella massima considerazione i rischi a cui le opere d'arte possono essere sottoposte se collocate in esposizione davanti ad una platea, o posizionate in un ambiente domestico, impreziosito dalla presenza dell'opera artistica.

Le polizze assicurative per opere d'arte sono proposte per proteggere il prodotto artistico da furti, perdite, danni o incendio.

 

Assicurazioni specifiche vengono offerte anche nel caso in cui l'opera necessiti di un minuzioso lavoro di restauro.

 

Polizze per opere d'arte: chi ne usufruisce?

Le polizze vengono proposte essenzialmente a collezionisti privati, gallerie commerciali, musei, fondazioni pubbliche e private, case d'asta, mostre culturali, fiere commerciali, trasportatori e restauratori.

 

Tipologia di contratto

Il mercato assicurativo offre di norma due tipologie contrattuali nel caso di polizze d'arte.

Parliamo di polizze a rischio definito o a rischio nominato oppure polizze all risks.

 

Alla prima categoria appartengono le polizze tradizionali dove risulta ben evidente l'elenco dei rischi che si assume l'assicuratore.

La copertura si riferisce espressamente a quanto viene descritto in polizza.

 

Considerando invece le polizze all risks la copertura include tutti i rischi, ad eccezione di quanto viene escluso esplicitamente nel contratto.

Questa seconda formula è la preferita per l'alto valore aggiunto che presenta, la trasparenza con cui viene proposta e la facile interpretazione anche per chi vanta meno esperienza nel settore dell'arte.

 

Il risarcimento di un sinistro viene dedotto in prima istanza in base alla somma assicurata in due modi specifici ovvero a valore intero o a primo rischio assoluto.

 

Le garanzie speciali

Chi vanta un minimo di conoscenza del settore dell'arte può intuire l'importanza di inserire in polizza una o più garanzie speciali.

Fra queste garanzie troviamo:

. il furto con destrezza

. il deprezzamento delle opere

. la supervalutazione  

. la rinuncia alla rivalsa

. le rotture accidentali anche degli oggetti più fragili

. le opere nel caso in cui vengano affidate a terzi in conto vendita o deposito, oppure semplicemente in visione.

 

I beni assicurati suddivisi in tipologia

Di norma le compagnie assicuratrici suddividono gli oggetti d'arte in categorie a seconda del rischio.

Si parte da oggetti con rischio più basso per passare man mano ad oggetti con rischio più elevato.

Ipotizzando un elenco di norma si parte da oggetti d'arte quali le sculture in bronzo, per passare ai mobili ai disegni e alle sculture in marmo.

Si procede poi ad orologi da tavola, sculture decisamente fragili, specchiere, manufatti in gesso, terrecotte e maioliche.

Per finire con oggetti in oro, vetri, pietre preziose e gioielli.





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