La LIBERTA', cos'è come si sostiene




Libertà, definizione e riflessioni (se non hai voglia di leggere tutto, vai qui)

Libertà La libertà è un concetto molto ampio e molto vago, che si presta a mille mistificazioni.

Come definire in termini generici la parola LIBERTA'?

"Stato di autonomia essenzialmente sentito come diritto e come tale garantito da una precisa volontà e coscienza di ordine morale, sociale, politico"

Allora entriamo più nel merito del suo utilizzo.

Io dividerei in due l'applicabilità del concetto: Libertà di pensiero - Libertà d'azione.

Sono due modi molto diversi di esercitare la propria volontà, no?

In molte nazioni sono in vigore molte restrizioni anche alla libertà di pensiero, quindi gli abitanti devono stare attenti a come parlano ed ancor più a cosa scrivono, pena la galera, quando non addirittura la morte. Ciò avviene in regimi dittatoriali molto autoritari di tipi politico o religioso. Anche in Italia abbiamo attraversato periodi che, grazie alla Chiesa Cristiana, non consentivano libertà di pensiero, neppure nella sfera delle ricerche scientifiche.

Diamo un esempio di tutte le varie forme in cui il concetto di libertà debba essere chiarito e regolamentato:

LIBERTA' DI PENSIERO (e di parola):

politico
sociale
umanistico
religioso
scientifico
filosofico
strategico
tecnico
storico
estetico
etico-morale
razzistico

LIBERTA' DI AZIONE

scelte sociali
scelte comunitarie
scelte familiari
scelte di coppia
scelte politiche
scelte comportamentali
scelte alimentari
scelte di vizi
scelte sessuali
scelte religiose
scelte ideologiche
scelte filosofiche


In ogni situazione gli esseri umani devono mediare la propria libertà con le regole e le esigenze della società in generale, della comunità specifica e del proprio clan familiare fino ad arrivare ai condizionamenti in relazione al proprio partner.

Si vede dunque che in questi cerchi concentrici d'appartenenza per la regolare convivenza si dovranno rispettare norme, comportamenti, doveri, usanze, gerarchie, legami, che sono tutti elementi indispensabili per la convivenza pacifica e rispettosa dei diritti degli altri, che alla fine inevitabilmente riducono e di molto l'esercizio della propria libertà, ma ne rafforzano la possibilità che vengano riconosciuti e garantiti i propri diritti.

Più un individuo è carente nell'esercitare i propri doveri, maggiore è la limitazione a lui spettante nel riconoscergli i propri diritti.

La società e le sue regole sono un adeguato compromesso tra tutto ciò che istintivamente ed egoisticamente vorrei per me e ciò che invece, in forma sicuramente riduttiva, mi spetta di diritto.

Si dovrebbe dunque riconoscere e rispettare il concetto per cui la mia libertà individuale cessa laddove inizia la tua.

Ed ecco che abbiamo posto un ulteriore bel limite!

Ogni individuo ha il diritto di esercitare la propria libertà di scelta in vari campi e circostanze, come risulta dall'elenco iniziale.

Ma a volte l'ingerenza da parte di altre persone nelle nostre scelte può avere una grande utilità per evitare che si commettano sbagli, dovuti magari alla propria superficialità, ignoranza, presunzione, pigrizia, arroganza, cattiveria, malvagità, ecc. ecc. In quei casi bisognerebbe capire che non è "lesa libertà", ma aiuto a non sbagliare.

Libertà 2 La società deve anche difendersi dall'individuo che non rispetti le sue regole. E' un dovere della società in ottemperanza al diritto di difesa atteso dall'intera sua popolazione.

Per questo esistono le carceri, per isolare l'individuo che ha liberamente trasgredito le norme, creando danno ad altri.

Certamente molto spesso le ragioni del reato non sono interamente imputabili al colpevole, ed una società attenta e sensibile dovrebbe sempre valutare il contesto sociale entro il quale l'individuo ha commesso il reato, ovvero, la sua educazione famigliare (gli esempi che da essa ha ricevuto), la qualità dell'apprendimento scolastico che gli è stato impartito ed infine quale modello gli viene offerto dai mezzi di comunicazione di quella società (giornali e riviste, film, televisione, web, mode, ecc.).

Le leggi, dunque, possono ridurre anche notevolmente la propria libertà, ma è giusto che siano applicate, almeno fino a quando non emergessero fondati motivi per contestarle, proponendo una revisione dei fatti contestati.

Per chiarire meglio il concetto, definiamo i vari tipi di impegno che un cittadino deve assumersi.

A livello sociale dovrebbe rispettare tutte le leggi in vigore nel territorio in cui si trova.
A livello di comunità dovrebbe rispettarne le usanze.
A livello familiare deve compiere regolarmente i suoi doveri e soccorrere le persone più deboli.
A livello di coppia deve rispettare i suoi impegni a cooperare per il buon andamento della famiglia, raggiungendo eventuali equilibri e compromessi laddove ci fossero discordanze con l'altro partner.

Ovviamente l'individuo che vive da solo, per libera scelta o per altre condizioni, si sentirà molto più libero, rispetto a quello che deve impegnarsi verso il partner e la famiglia.

Ma questa apparente libertà va mutuata con la maggiore fragilità e con le inevitabili rinunce imposte da una vita solitaria. La rinuncia alla compagnia, al dialogo, all'affetto, all'aiuto in caso di bisogno, alla protezione, alla collaborazione.

Ecco, ora si dovrebbe avere un'idea un po' più precisa di questo concetto e ricordarsene sempre quando ci si sentisse umiliati o imprigionati da catene che ci vincolano nei movimenti.

Non sono in pratica catene, ma i nostri doveri a cui dobbiamo assolvere con il piacere di farlo e il conforto della loro utilità e del premio che ne potremmo avere di ritorno.

Naturalmente questi concetti sono validi quando anche da parte degli altri vengono rispettate le nostre libertà e onorati i nostri diritti. In molti casi, invece, le catene sono veramente tali solo perchè gli altri esercitano un potere prepotente ed egoistico nei nostri confronti. In tutti questi casi è più che giusto allora ribellarsi e cercare di far valere i propri diritti e la propria libertà, cercando nel contempo di non infrangere a propria volta le leggi prestabilite.

Si può benissimo contestare pacificamente, chiedere il concorso di altri per rafforzare le proprie richieste e promulgare il problema il più possibile per renderlo noto a più persone che potrebbero avere lo stesso problema e quindi aiutarci.

Ed ecco infine lo schema dentro il quale si dovrebbe collocare la suddetta libertà:

Libertà bilanciata dagli obblighi

Dunque, al di là di qualsiasi retorica e speculazione del concetto, il meccanismo è tutto qui.
"Ogni individuo, tramite la sua volontà, può attivarsi per esercitare i propri diritti (liberamente), oppure può onorare i propri doveri (obbligatoriamente) ed essere così in pace con sé stesso e gli altri, nel rispetto del bilanciamento delle sue azioni".

Autore: Enrico Riccardo Spelta

2016







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