Giochi d'azzardo




Danni e numeri del gioco in Italia

Gambling, il gioco d'azzardo L'Italia è una repubblica fondata su:

- sfruttamento ricattatorio del lavoro
- corruzione
- evasione ed elusione
- gioco d'azzardo
- costruzioni abusive
- tangenti
- smaltimento mafioso dei rifiuti
- cementificazione del territorio
- usura
- compra/vendita oro
- alcolismo e uso abituale di droghe
- ecc. ecc.

I numeri del gioco d'azzardo:

Nel 2011 lo Stato ha guadagnato: 13,7 miliardi di euro

Nel 2011 il fatturato dei giochi d’azzardo ha sfiorato gli 80 miliardi di euro, ovvero i cittadini italiani hanno buttato via nel gioco 80 miliardi dei loro soldi.

I concessionari, al netto delle tasse, hanno intascato 9 miliardi di euro.

Nel 2012 si parla di circa un milione di malati di gioco d’azzardo patologico, con un 5,1% di studenti (con il 9,7% a rischio dipendenza) contro una media nazionale compresa tra l’1 e il 3%.

Le sale giochi sono in costante aumento. Al momento i Comuni non hanno alcun potere di veto all'apertura delle sale.

Inoltre i concessionari hanno la possibilità di promuovere il gioco attraverso i media (TV in primis), investendo un sacco di soldi in Pubblicita', per esempio: sui canali Fininvest (17,7 milioni) sulla Rai (1 milione).

Un esercizio che mette 5 slot machine col guadagno riesce a comprarsi casa (più di cinque slot richiedono il passaggio a sala giochi).

Vincite significative: negli ultimi anni sono diminuite in modo molto sensibile.

Il gioco d'azzardo produce anche un effetto depressivo sull'economia dei consumi, dovuto al fatto che il giocatore non acquista beni a tassazione normale, oltre a creare drammi e patologie a livello famigliare e individuale.

Che fare?

Slot machine Eliminare tutte le slot machine e abolire gratta e vinci, lotto, lotterie e scommesse?

OK, lo Stato perde 13 miliardi che devono essere trovati in altro modo (nuove tasse?).

La malavita si riprende il gioco illegale. Certo, gratta e vinci lotto e lotterie non possono passare alla illegalità. Le scommesse sì e le slot machine e poker pure.

Costa cara la moralizzazione! Ma costa caro anche il recupero dei malati di gioco e poi si tratta di dare o no un valore alla morale? Se non gli diamo peso allora tutto diventa lecito e se lo è per lo Stato, perché non dovrebbe esserlo anche per il singolo cittadino?

Io credo che si dovrebbe comunque affrontare il problema. Se non si possono abolire i giochi d'azzardo tutti e subito, per lo meno attivare disposizioni restrittive, non concedere altre licenze, ridurre il numero dei giochi, toglierli dalle tabaccherie, eliminare le slot machine gradualmente, proibire qualsiasi forma di Pubblicita'. Insomma un progetto di moralizzazione ci dovrebbe essere!

Per le slot machine si potrebbe creare una card con la quale si possa giocare, ma entro certi limiti di perdita, dopodichè la card si blocca fino a fine mese, o altre soluzioni del genere, si tratta di avere un po' di fantasia.
Autore: Enrico Riccardo Spelta




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