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Tipologie e abitudini
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I boschi e le foreste sono magici luoghi dove vivono, si nascondono,
giocano, fanno dispetti, piccoli esseri misteriosi ai quali sono legate
credenze e storie fantasiose. Miti e leggende li descrivono fin nei
minimi dettagli, possono esseri bizzarri, benevoli o malevoli a seconda
dei sentimenti che le persone nutrono nei loro confronti.
Abitano nelle corolle dei fiori, sotto gli ombrelli picchiettati di
bianco dei funghi, tra le rocce muscose, fra i rami degli alberi.
Le foglie degli alberi sussurrano antichi segreti che nelle credenze
popolari italiane e di molti altri popoli europei, appartengono ai
folletti che costituiscono un popolo a sé. Il loro aspetto in genere è
buffo. Sono di piccolissima statura, agilissimi ed irrequieti, vestiti
di un abito scarlatto con un berrettino a sonagli, spesso formato da un
fiore di digitale e portano scarpette di cristallo.
A volte vivono
nell'aria, altri amano la danza e la musica. Nei loro rapporti con gli
uomini possono essere benevoli e servizievoli se ben trattati, mentre si
vendicano, in modi spesso comici, di chi li offende compiacendosi
di giocare brutti e simpatici scherzi.
I folletti non amano farsi vedere. Svaniscono come se fossero fatti di
fumo, non hanno l'ombra se visti alla luce del sole e non lasciano orme
sulla terra quando camminano.
Molte persone li scambiano per fuochi
Sacri. Si dice che quando i contadini che vivono in montagna si
dimenticano di lasciare qualcosa da mangiare per i folletti che
proteggono le mucche al pascolo, questi si divertono ad intrecciano le
code degli animali in modo così stretto che il nodo non si può
sciogliere, ma solamente tagliare!
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Folletto del bosco

Leprecauno: Folletto Irlandese
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Folletto del bosco

Folletto
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Tipologie di folletti:
folletti del mare: sono vestiti di azzurro. Compaiono nei
riflessi delle onde, cavalcano i delfini e vivono nascosti sulle navi.
Sono in grado di avvistare pericoli prima degli uomini e aiutano nelle
tempeste del bosco, della montagna.
I folletti del bosco: sono vestiti
con pantaloni e casacca verde, stivaletti a mezza gamba e cappello con
lunga piuma. I folletti sono molto gelosi del luogo dove vivono e lo
proteggono da persone dannose: spengono il fuoco attaccato dai piromani
e aiutano gli animali a scappare da lacci e trappole.
I folletti della montagna: vivono
nelle grotte e nelle baite. Aiutano i montanari a preparare il formaggio
e controllano le capre. Scolpiscono strani disegni sulle rocce. Questi
folletti amano ballare con le fate sotto I raggi della luna.
Coboldo. Nella mitologia popolare
tedesca, Coboldo è un folletto bizzarro che si diverte a ordire scherzi
di cattivo genere. Gnomo raffigurato in statuine di legno o di cera, che
si rendeva utile in vari modi agli abitanti della casa, richiedendo però
dei doni, in mancanza dei quali diventava vendicativo. Con il nome
Coboldo, nelle leggende nordiche, venivano spesso indicate le fate.
Per i Bambini: Immagini e figure da colorare |
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La parola Fata deriva dal
tardo latino e significa tutore o spirito tutelare.
Le fate sono esseri soprannaturali che si mescolano agli uomini
presenziando alla loro nascita per conferire loro doti più o meno
favorevoli ed influenzandone l'esistenza con influssi benevoli o
malevoli. Ad es. le Moire (dal greco Moira, destino) o Parche, della
tradizione classica, diventate le Tria fata di Ausonio; le Norne, della
tradizione nordica, come di nordica memoria sono Troll, Elfi, Coboldi,
ecc...
Oberon e Titania, personaggi della commedia "Sogno di una notte di mezza
estate" di William Shakespeare, sono considerati il re e la regina delle
fate.
Lo scrittore W. B. Yeats, nella sua raccolta "Irish Faery and Folk Tales"
(1893) scrive: "Non crediate che le fate siano sempre piccole. In loro
tutto è capriccio, perfino le dimensioni. A quanto pare assumono
qualsiasi forma o dimensione piaccia loro. La loro occupazione
principale consiste nel banchettare, lottare, fare l'amore e suonare una
musica bellissima. Fra loro c'è una sola persona industriosa, il
lepra-caun, il calzolaio". Secondo la maggior parte degli storici delle
tradizioni popolari, le fate esistono fin dall'antichità e potrebbero
essere gli ultimi residui degli antichi abitatori dell' Irlanda, i
Thuatha De Danan.
Il regno delle fate ha una propria gerarchia di re, regine e capi, che
si radunano in posti speciali chiamati raths. Le fate sono amiche degli
esseri umani se vengono rispettate e non sono disturbate.
Se si arrabbiano, hanno il potere di stregare o di lanciare frecce di
fuoco che paralizzano uomini e animali.
Esiste perfino un gruppo di fate maligne chiamate Lianhan Sidhe.
Tra i più famosi disegnatori ed illustratori delle fate, del loro mondo incantato e di libri di favole ci sono:
Brian Froud, James
Browne, Duncan Carse,
Arthur Rackham,
Edmund Dulac, Warwick Goble.
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Illustrazione di Brian Froud |
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Illustrazione di Brian Froud

Silfidi
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Tipologie di fate:
In Irlanda il
popolo delle fate viene chiamato Daoine Sidh (in gaelico). Esistono
diverse varietà di fate.
Fate dell'aria.
Chiamate Slyphs o spose del vento
Hanno la capacità di tramutarsi velocemente e possono apparire come
esili e leggiadre fanciulle. Indossano morbidi abiti verdi o rossi. E'
facile vederle tramutate in uccelli. Le
Comeles sono le responsabili del fenomeno della nebbia e
della foschia. In genere sono sempre invisibili.
Fate dell' acqua.
Le fate Nixies sono di tradizione
germanica. Vivono nei laghi e ruscelli, assomigliano agli umani dalla
vita in su', ma hanno la coda di pesce.
Le Ninfee. Presso i greci erano
demoni femminili della natura. Donne giovani e belle, alle volte
mortali, altre volte immortali, le ninfee personificano le forze divine
dei monti, dei boschi e degli alberi, delle acque, dei luoghi e anche di
città e stati. Fanno parte del seguito di divinità maggiori e hanno una
parte importante nella mitologia, a causa dei loro amori con uomini e
Dei. Si distinguono a loro volta in ninfee delle acque, del mare, dei
monti, degli alberi, valli e boschi. Sulla testa portano un diadema
chiamato ninfale.
Belle, innocentemente nude o ricoperte da leggeri veli, dimorano nei
campi e nei boschi, nelle fonti e nei fiumi. Nutrici di infanti o
protettrici di giovinette, mutano la loro abituale benevolenza in
ostilità, quando vengono colte da occhi indiscreti. In quei casi si
vendicano apparendo dalle acque di una fonte a un uomo mandandolo fuori
di senno, in preda a follia profetica.
Personificano la forza naturale
che si manifesta in una fonte, in un fiume, in una selva, in una grotta,
su di un monte. Amano sedersi sui sassi dell’argine di un fiume o di un
ruscello e stare ore a pettinarsi i loro lunghi capelli.
Le Ondine e le
Silfidi. Quest'ultime corrispondono agli spiriti
femminili. Fate dell' acqua, le silfidi conoscono il futuro, il passato,
ma non il presente. Sono avvolte in vesti d’argento, nascoste in
cespugli di rose bianche e cantano dolcissime nenie, ma se sorprese
spariscono all’ improvviso e con loro anche il cespuglio di rose
bianche.
Le Pelne sono creature dell’ acqua
trasformate da un incantesimo in bellissime colombe.
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Fate della terra
I Pixies sono apparsi per la prima
volta nelle storie della tradizione inglese. Molte persone ritenevano
che i pixies fossero le anime dei bambini morti prima di essere
battezzati. Indossano vestiti verdi, vivono nelle rocce, ma amano
entrare nelle case degli umani e pizzicare le fanciulle che non tengono
le case pulite.
I Driadi. Nella mitologia greca,
ninfa dei boschi e in generale degli alberi. In origine le driadi erano
propriamente le ninfe delle querce, come rivela il loro nome (dryas,
quercia).
Vivono nei boschi e ne incarnano la forza e il rigoglio
vegetativo. A differenza delle amadriadi, non fanno corpo con gli alberi
ma possono muoversi liberamente, danzare e unirsi anche con semplici
mortali. Sono raffigurate come belle e giovani donne, con la parte
inferiore della persona terminante in una sorta di arabesco che imitava
un tronco d'albero.
Fate del fuoco.
Le Fiammelle. Si presentano di
solito come piccole scintille o piccole palle di fuoco in grado di
cambiare le loro dimensioni a piacimento. A volte si presentano anche
sotto forma di lucertola. Si racconta anche che senza queste entità il
fuoco non esisterebbe in quanto è proprio il loro intervento a dare
origine alla piccola scintilla che poi diventerà fuoco.
Il loro aiuto può essere richiesto, ma potrebbe essere maldestro, in
quanto non hanno la capacità di percepire il risultato delle loro azioni
e bisogna stare attenti perché anche la fiammella più piccola potrebbe
generare un fuoco tremendo.
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Driadi
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Lo gnomo

Il troll
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Gnomi, Elfi e Trolls- Tipologie e abitudini
Gli Gnomi: sono
simpatici abitanti dei boschi! Sono esseri molto piccoli: al massimo
raggiungono i 15 cm. Vivono nei boschi e cercano di stare nascosti dalla
vista degli uomini, ma non per paura: uno gnomo è sette volte più forte
di un uomo.
Quando sono adulti, i maschi hanno una lunga barba bianca e le femmine
portano due belle trecce bionde, che però spariscono sotto un fazzoletto
dopo che si sono sposate. Il loro abbigliamento preferito: una
giacchetta legata con una cintura, pantaloni pesanti e degli stivaletti
invernali, oltre all'immancabile cappello rosso a punta! Le donne invece
portano dei bei vestiti ricamati e un cappello verde, sempre a punta.
I Trolls: nella tradizione popolare
scandinava, sono giganti o nani e abitano boschi e montagne.
Generalmente malevoli nei confronti degli uomini, i trolls nelle fiabe
custodiscono spesso tesori e sono descritti come artigiani abilissimi.
Nella mitologia nordica, è uno spirito folletto dei boschi e dei monti,
custode di tesori. La loro natura è comunque maligna.
Gli
Elfi: Il loro antico nome nordico è alfr e indica i geni della mitologia nordica, simbolo delle forze
dell'aria, del fuoco, della terra e dei fenomeni atmosferici in
generale. Sono spiriti capricciosi, talvolta benevoli, talvolta
malevoli, ma dotati di una terribile potenza. Gli elfi maschi sono
spesso deformi come gli gnomi. Le loro compagne, al contrario, sono
esseri graziosi. In origine pare che gli elfi siano stati concepiti come
anime di defunti, poi furono venerati anche come potenze che favorivano
la fecondità.
Di qui la distinzione, nella mitologia nordica, fra Dokkalfar, "elfi
delle tenebre", e Liosalfar, "elfi della luce".
Vedi anche:
Disegni di elfi da colorare
Sfondi desktop fantasy
Illustratori fantasy |
Libri dedicati
all'argomento: Fate, Gnomi, Elfi
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 |
Dizionario di fate, gnomi, folletti e altri esseri fatati
Briggs Katharine, 2009, Avagliano |
 |
Fate e creature magiche. La chiave del mondo segreto
Eason Cassandra, 2007, Venexia |
 |
Tarocchi delle fate celtiche. 78 cartee
McElroy Marc, Minibaev Eldar, 2010, Lo Scarabeo |
 |
Fate e ninfe. Bogus racconta. Il piccolo popolo
Tacente Azzurra, 2008, Eremon Edizioni |
 |
Impariamo a disegnare e dipingere gnomi fate ELFI
Durante Marina, Durante Annalisa, 2008, IdeeAli |
 |
Come disegnare i personaggi e le creature fantasy
Baugh Bryan, 2008, Newton Compton |
 |
Trattato sulle fate, elfi, gnomi e altre creature fantastiche
Mérindol Ismaël, cur. Brasey E., 2010, Cairo Publishing |
 |
Disegnare & dipingere i mondi delle fate
Ravenscroft Linda, 2009, Il Castello |
 |
Fate ad acquarello
Riché D., 2006, Il Castello |
 |
Enciclopedia. Personaggi del mondo delle fate
Ravenscroft Linda, 2010, Il Castello |
 |
Elfi, fate e pooka folklore, mitologia, leggende e tradizioni fatate del
Galles
Sikes Wirt, 2010, Elfi |
 |
Fate nordiche, francesi e medioevali. Miti e leggende
Keightley Thomas, 2010, Elfi |
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Per una ricerca più completa di LIBRI - FILM - MUSICA CD/DVD: |
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