La consapevolezza degli eventi del mondo




La consapevolezza degli eventi del mondo

Consapevolezza eventi del mondo Questo è un altro dei grandi problemi che affliggono la società attuale, che fa il paio con la complessità della nostra struttura socio-economica, che è ormai ingestibile.

Ognuno è informato di tutto ciò che giornalmente accade nel mondo intero.

Sappiamo tutto dei fatti economici, mondani, di cronaca nera, stragi, guerre, incidenti colossali, cataclismi, inquinamenti, omicidi, ecc. ecc.

E' la grande macchina dell'informazione, che -ricordate bene- trae profitto da tutte le notizie peggiori.

La buona notizia non è notizia. La gente è attratta molto di più dai problemi gravi appena diffusi, che non dalle cose in via di soluzione.

E' come la pulizia e lo sporco. Se c'è sporco si vede e ci dà fastidio, ma se c'è pulito non vediamo nulla che attiri la nostra attenzione.

La domanda allora è questa: ma siamo noi esseri umani in grado di reggere senza conseguenze dannose il ruolo di semi-dei?

Già, perché chi ha fede crede che l'onnipresenza sia una dote divina, non umana. Ma noi oggi siamo di fatto onnipresenti e quindi abbiamo raggiunto una consapevolezza che è quasi divina.

Dal mio punto di vista si tratta di un sistema di vita assolutamente logorante.

Essere bersagliati da cattive notizie tutti i giorni, da continui problemi irrisolti, e da nuovi problemi che avanzano appena ai vecchi ci siamo assuefatti, produce sicuramente effetti negativi nella nostra mente. Ci angoscia e ci fa sentire terribilmente impotenti, anche quando secondo noi una soluzione sembrerebbe possibile.

Facciamo già fatica a sbarcare il lunario, a gestire i problemi familiari e del lavoro...figuriamoci se abbiamo la capacità di farci carico anche di tutti i problemi mondiali!

Ma la macchina del profitto deve procedere a tutto vapore e quindi i media, di qualsiasi genere, ci speculano come iene o sciacalli. Più la notizia è cattiva, più bisogna scavare a fondo e ciò provocherà più spettatori/lettori e dunque più profitto dalle Pubblicita'.

Consapevolezza Ma c'è anche un altro aspetto assai negativo: le notizie virali producono proseliti. Questo è un problema gravissimo di cui è responsabile l'informazione mondiale.

Ricordate quando anni fa in Italia dei ragazzi gettarono dei sassi da un ponte dell'autostrada? Ne parlarono i telegiornali e dopo qualche giorno ci fu un altro caso analogo e poi altri e altri ancora. Sembrava che tutti i ragazzi cretini d'Italia si fossero dedicati a questo sport delinquenziale!

Ecco, l'Isis è tale e quale, ma all'ennesima potenza, perché negli anni si deve sempre incrementare l'effetto notizia, così come i film gialli sono via via diventati film horror, sempre più macabri e terrorizzanti.

Ma anche la visione di persone che vivono nel lusso e nella ricchezza, o che hanno un enorme successo o che più semplicemente si possono permettere lussi a noi negati, ha un effetto devastante.

Se uno nasce povero ed è attorniato da gente povera come lui e non sa altro, nella povertà ci vive serenamente, non gli può neppure venire in mente cosa sia la ricchezza, non ne ha esperienza ne diretta ne indiretta.

Ma se uno è povero, magari nato in Costa d'Avorio o in Nigeria, tanto per dire, e vede su uno schermo come vive la gente in altri paesi, le automobili, i grattacieli, il modo di vestire, cosa mangiano, ecc. ecc., beh questo destabilizza sicuramente, no?

Effetti nefasti della globalizzazione! Anziché investire moltissimo nei loro paesi poveri per elevarne il tenore di vita, gli spiattelliamo davanti al naso come viviamo bene noi altri!

E poi ci scandalizziamo se partono in migliaia per venire nei nostri paesi?

Ecco i due aspetti della consapevolezza globale. La conoscenza dei fatti negativi ci spaventa e deprime in modo insostenibile (e crea dipendenza), mentre la visione del lusso ci rende sempre più avidi, ambiziosi, spregiudicati.

Rimedi?

Francamente non ne vedo. E' una strada sempre più in discesa. Come si fa ad isolarsi dalle notizie? Se non compro giornali e non guardo la TV o il PC c'è comunque sempre qualcuno che nel giro di poche ore mi telefona e mi dice "ma hai sentito l'ultima?" ...e non si riferisce mai a barzellette!

Autore: Enrico Riccardo Spelta
(settembre 2015)






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