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Silvio Muccino è
nato a Roma il 14 aprile 1982, sotto il Segno dell'Ariete.
Suo padre, Luigi Muccino, è un ex dirigente RAI, mentre la
madre, Antonella Cappuccio, è una famosa pittrice romana.
Silvio è il più piccolo di tre fratelli: oltre al maggiore,
Gabriele, che è ormai un regista affermato, c'è Laura, che si
occupa di casting.
Diplomato al Liceo Mamiani nel quartiere romano di Prati, è
iscritto alla Facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi
"La Sapienza", dove ha sostenuto solo qualche esame,
Silvio, da quando aveva appena 16 anni sta accanto al fratello
maggiore Gabriele, che gli ha infuso l'amore per il cinema.
Nel 1999 i due fratelli lavorano in "Come te nessuno mai", film
che riscuote l'approvazione del pubblico e riceve la candidatura
al Nastro D'Argento per il miglior soggetto.
Nel 2001, Silvio Muccino recita in tre film: il noir "Un
delitto impossibile", "L'ultimo bacio" ed è diretto da Roman
Coppola in "CQ".
Nel 2003 "Ricordati di me" diretto dal fratello Gabriele,
con Monica
Bellucci e
Laura Morante, è un trionfo, il
giovane attore diventa l'idolo delle ragazzine ...e anche delle
mamme, l'icona del ragazzo inquieto ma sensibile, dai grandi
ideali e dai problemi esistenziali.
Silvio Muccino in pochi anni è diventato un attore molto
apprezzato, ha lavorato con Dario Argento ne "Il Cartaio" a
fianco di
Stefania Rocca, in "Che
ne sarà di noi", cura anche la sceneggiatura, a fianco di
Giovanni Veronesi.
Silvio Muccino ha un bel ruolo in "Manuale d'amore" con
la simpatica Luciana Littizzetto e si rivela
all'altezza di Verdone nel film
"Il mio miglior nemico".
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