
Un'altra giovinezza - Locandina

Alexandra Maria Lara in Un'altra giovinezza

Bruno Ganz in Un'altra giovinezza

Tim Roth in Un'altra giovinezza
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Un'altra giovinezza
Titolo
originale: Youth Without Youth
Nazione: Romania, USA
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 121'
Regia: Francis Ford Coppola
Cast: Tim Roth, Alexandra Maria Lara, Bruno Ganz, Marcel Iures, André M.
Hennicke
Data uscita 26/10/2007.
Trama:
Romania,
1938. Dominic Matei (Tim Roth) è un settantenne docente di linguistica,
ossessionato dal linguaggio e dal ricordo di Laura (Alexandra Maria
Lara), la donna amata in gioventù e morta di parto.
Disperato e deluso dalla sua incapacità di portare a termine il suo
lavoro sulle origine del linguaggio umano, unica ragione della sua vita,
decide di suicidarsi.
Ma mentre si accinge all'insano gesto, viene colpito da un fulmine
davanti alla stazione di Bucarest.
La potentissima scarica elettrica, invece di ucciderlo, innesca in lui
un prodigioso processo rigenerativo.
Sopravvissuto ai nazisti che vogliono impossessarsi di lui ed a
tutte gli sconvolgimenti politici che ne seguono, Matei vuole
utilizzare questa inaspettata proroga di vita per portare a termine il
suo studio sull'importanza del linguaggio nell'attribuzione di senso al
tempo.
L'incontro con Veronica, incarnazione dell'amata Laura, diventa per Matei la possibilità per raggiungere l'inarticolato momento del
principio e di vivere una storia d'amore non vissuta nella sua prima
giovinezza.
Ma se nella prima vita ha rinunciato all'amore per la conoscenza,
riuscirà in questa seconda occasione a rinunciare alla conoscenza per
l'amore?
Commento:
Tratto
dall'omonimo romanzo del filosofo e storico delle religioni Mircea
Eliade, "Un'altra giovinezza", rappresenta per Francis Ford Coppola il
grande ritorno al cinema, nelle vesti di regista, dopo dieci anni di
assenza.
Girato in Romania, "Un'altra giovinezza" potrebbe essere, secondo lo
stesso regista il soggetto di un episodio di "Ai confini della realtà".
Al primo colpo d'occhio il film di Francis Ford Coppola è una
fiaba epica e metafisica, con la classica struttura circolare, ma,
esaminando la storia sotto la superficie, è possibile intravvedere il
disegno del regista che percorre l'intera traiettoria della storia umana
attraverso la capacità di trasmettere significati.
Coppola, in un viaggio a ritroso nel tempo, conduce lo spettatore al
senso ultimo del linguaggio e dell'immagine: "Un'altra giovinezza"
diviene una struggente epopea di amore e morte, una riflessione sul
tempo e sull'eternità.
La camera oscura che in alcune situazioni presenta l'immagine del mondo
rovesciata, crea sullo schermo effetti analoghi al caleidoscopio
riportando il cinema alla meraviglia dei suoi primi passi.
Se in questo film si vuol
vedere una pecca è il fatto che affronti troppo tematiche: Nazismo,
Hiroshima, il possibile disastro atomico, il buddhismo, la
reincarnazione, i cicli filosofici delle "vite che si incrociano",
l'uomo e il suo doppio, l'inconscio...forse troppo per lo spettatore
medio.
Film sorprendente, coinvolgente e bello: da non perdere. |
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