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Le invasioni barbariche - Locandina

Le invasioni barbariche - una scena del film

Dorothee Berryman in:
Le invasioni barbariche
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>Le invasioni barbariche
Titolo originale: Les Invasions Barbares
Nazione: Canada/Francia
Anno: 2002
Genere: Drammatico
Durata: 112'
Regia: Denys Arcand
Sito italiano: www.bimfilm.com/leinvasionibarbariche/
Cast: Remy Girard, Stéphane Rousseau, Dorothee Berryman, Louise Portal,
Dominique Michel
Produzione: Daniel Louis, Denise Robert
05 Dicembre 2003 (cinema)
Festival di Cannes 2003 - Miglior Attrice, migliore sceneggiatura
Trama:
Sulla soglia della cinquantina, Remy scopre di avere una malattia terminale,
ma si scopre anche solo, abbandonato da amici e figli.
La ex-moglie Louise, che nonostante i tradimenti gli è sempre rimasta vicino,
convince il figlio Sébastien, con un carattere ed una vita
diametralmente opposti a quelli del padre, a tornare a Montreal per
sostenere suo padre.
Il giovane, affermato agente finanziario, scuote
tutto il sistema ospedaliero per agevolare gli ultimi giorni di Remy e
riesce persino a riunire intorno al letto del padre un'allegra brigata
di amici e amiche del professore, composta da funzionari, docenti,
alunni, tossicomani e studenti, nonché di ex amanti. Cosa sono diventati
in quest'era di "invasioni barbariche"?
Commento:
Un film assolutamente da non perdere.
Tratta argomenti scottanti come quello della droga da
usare per fini terapeutici, quello dell'eutanasia, quello della
corruzione e della mala sanità e quello della fede.
Malgrado la tristezza che sempre accompagna la fine di una esistenza, il
film è un canto di lode alla vita stessa e soprattutto un inno alla
giovinezza.
Le lunghe spiritose chiacchierate fra il gruppo che ripercorre, attraverso la
critica disincantata ed una feroce ironia, gli anni della propria
giovinezza, in tempi privi di intelligenze, di civiltà e pensiero,
mettono in inquietante luce il "declino dell'impero americano", alle prese con le
proprie orde barbariche.
Così risulta che non c’è niente da salvare, sanità pubblica allo sbando,
sindacati inutili anche a se stessi, ecc, ecc.
L'epoca d'oro è alle nostre spalle e le cose migliori restano solamente la
famiglia e gli amici.
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