|

Tom Cruise, Nicole Kidman in "Eyes Wide Shut"

Tom Cruise in "Eyes Wide Shut"

Tom Cruise, Nicole Kidman in "Eyes Wide Shut"

Nicole Kidman in "Eyes Wide Shut"

Tom Cruise e Leelee Sobieski
in "Eyes Wide Shut"

Tom Cruise, Nicole Kidman in "Eyes Wide Shut"
|
Eyes wide shut
Titolo
originale: Eyes Wide Shut
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 1999
Genere: Drammatico
Durata: 2h
Regia: Stanley Kubrick
Attori protagonisti: Tom Cruise, Nicole Kidman
Cast: Madison Eginton, Jackie Sawris, Marie Richardson, Leslie Lowe,
Todd Field, Sydney Pollack
Produzione: Stanley Kubrick
Distribuzione: Warner Bros
Trama:
Un uomo (Tom Cruise) e una donna (Nicol Kidman) ricercano le proprie
identità e quella del loro matrimonio in una New York piena di
contraddizioni.
Una coppia di professionisti cala la maschera sul
proprio rapporto.
Commento:
Già il titolo mi lascia dei dubbi, primo perché non mi piace che non
sia stato fatto lo sforzo di tradurlo nella nostra lingua, secondo
perchè non mi è neppure chiaro il significato.
Come mai la maggior parte dei film deve essere immancabilmente girata a
New York?
Ma possibile che non ci siano città un pò più originali e
interessanti in cui ambientare la solita storia di coppia?
E' almeno
mezzo secolo che ce la propinano in tutte le salse. Credo non ci sia
più neanche un marciapiede e un portone che non sia già stato filmato.
Se poi penso che questa mania è stata presa anche dai nostri attori e
registi (cito al volo l'ultimo sforzo di Aldo, Giovanni e Giacomo, che
hanno pure dovuto pagare il pizzo ai sindacati americani per girare
qualche scena), devo ancora una volta concludere che siamo proprio tutti
filo americani.
Gli attori: posso dire che la scelta di Tom Cruise ha tolto almeno metà
del valore complessivo che il film avrebbe potuto avere?
Quel viso da
ragazzino un pò menefreghista quanto inespressivo, non è credibile, più mocciosetto che medico con nove anni di matrimonio.
Sinceramente non mi farei curare neppure un callo da uno come lui!
Nicol Kidman: quando abbiamo detto che è carina forse abbiamo già
sprecato un aggettivo.
Nel film ce la mette tutta e si vede, ma per
buona parte delle scene sembra più un'oca giuliva che una donna in
preda a qualche turbamento.
Diciamo che ci ha fatto ampi regali di tutte
le sue parti anatomiche, ma forse non basta per un Oscar.
Il film dura 2 ore. Ne bastava una e mezzo!
La scena, stiracchiata
all'infinito, del ballo con un uomo-manichino, è di una noia mortale e
di una stupidità assoluta, alla quale fa da contraltare l'assurda
situazione del Tom/Bill corteggiato da due modelle-
Che poi un medico assista una paziente fatta di eroina e cocaina
guardandole semplicemente gli occhi e le tette mi sa di terapia molto
discutibile.
Tutto lo svolgimento della pellicola incute un senso di estrema falsità e artificiosità.
In termini positivi, visto che comunque il regista è stato un grande
regista, cito il simpatico e originale personaggio dei costumi a
noleggio. Sarà mica perchè non è un americano medio, finalmente?
E un
apprezzamento va anche alle scene nel castello, dove Kubrik ha saputo
non cedere a tentazioni da film a luci rosse, meccanicizzando certi
accoppiamenti.
Anche se ad onor del vero tutta l'impostazione del rito lascia molto perplessi.
Buona la fotografia, anche se decisamente un pò troppo patinata in
alcune scene.
In compenso la musica è all'insegna del grande risparmio.
Passiamo alla trama: si può dire originale la storia di una coppia che
ha qualche turbamento reale o immaginario che sia?
Francamente non ci vedo molto su cui riflettere. E' storia di tutti i giorni, no?
Ho letto lodi sperticate, del tipo "il miglior film degli ultimi
cento anni" e recensioni con voti dal nove al dieci. Entusiasmo da
vendere per i due attori protagonisti e per il grandissimo regista.
Da parte mia il giudizio complessivo non può andare oltre alla normale
sufficienza, il cui merito è da imputare ad alcuni dialoghi ben
riusciti ed una buona fotografia, oltre all'originalità di alcune
situazioni.
|