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Il
pittore, architetto e scenografo Baldassarre Peruzzi nasce a Siena nel 1481.
La sua prima formazione avviene da pittori locali, sotto l'influenza del
Pinturicchio e del
Sodoma, come si evince dagli affreschi con storie della vita di Maria in
Sant'Onofrio.
L'artista inizia d'ora in poi a collaborare con i più celebri artisti del
Rinascimento Italiano, soprattutto in seguito al suo trasferimento a Roma del
1503.
Nella prima fase romana collabora con
Raffaello per gli affreschi della Stanza di Eliodoro in Vaticano.
Il suo trasferimento a Roma gli consente di entrare in stretto contatto con
l'arte romana classica e antica.
Nel
1505 inizia a studiare nella bottega del
Bramante, interessandosi all'analisi delle antichità in vista del libro che
Peruzzi vuole scrivere proprio sulle antichità di Roma, opera che però non
completerà mai.
Il materiale grafico sarà lasciato ai suoi allievi tra i quali
Sebastiano Serlio.
Nell'arte del Peruzzi i riferimenti classici sono alla base di ogni sua
attività, essendo scenografo, decoratore, architetto.
Tra il 1506 e il 1509 progetta quella che diventerà la sua più famosa opera
romana, la villa Farnesina del banchiere
senese Agostino Chigi, dove il Peruzzi lavora anche come pittore, realizzando
affreschi tra il 1509 e il 1511.
Le sale più belle da lui decorate sono la stanza delle Prospettive, la saletta
con il fregio mitologico e la loggia di Galatea, con l'oroscopo di Agostino
Chigi dipinto sulla volta.

Durante la sua vita il l'artista alterna la pittura alle opere di architettura.
Nel 1516 affresca la cappella Ponzetti in Santa Maria della Pace e nel 1518
partecipa al concorso per la facciata di San Giovanni dei Fiorentini come
architetto.
SSi ipotizza che ci sia stato anche un suo contributo anche nella costruzione di
palazzetto Ossoli, del Palazzetto Spada ecc...
Collabora con Antonio da Sangallo il Giovane
dal 1520 per la Fabbrica di San Pietro, attività purtroppo incompiuta a causa
della sua fuga del 1527 a seguito del Sacco di Roma.
Torna quindi a Siena dove si occupa della progettazione per i palazzi cittadini
oltre che del Duomo e delle fortificazioni.
Alcuni
anni dopo il Peruzzi rientra a Roma dove costruisce per
Blosio Palladio la villa alle pendici di Monte Mario e il palazzo
alle Colonne.
Grazie alla particolare facciata curva di questo palazzo, Peruzzi viene nominato
nel 1534 architetto capo della Fabbrica di San Pietro, ruolo che manterrà fino
alla sua morte nel 1536.br>
UUna delle opere più importanti realizzate da Baldassarre Peruzzi è
Palazzo Massimo costruito sulle rovine del
precedente Odeon di epoca romana dove le colonne doriche reggono l'architrave,
le diverse finestre finte e l'inganno prospettico realizzato nel cortile rendono
il Palazzo davvero unico.
Secondo Peter Murray nel volume "L'architettura del Rinascimento
italiano" a proposito di Palazzo Massimo scrive: " ...la distribuzione riprende
approssimativamente il tipo di palazzo bramantesco: un pesante basamento
separato da una cornice fortemente marcata dal sovrastante piano nobile cui si
sovrappongono due ammezzati. Ma, come nel palazzo Branconio di
Raffaello, le colonne sono state spostate dal piano nobile al pianterreno e
il bugnato riveste l'edificio in tutta la sua altezza."

Oltre che a Roma e a
Siena, l'artista lascia segni della sua attività anche a Carpi (Modena) dove
viene chiamato dal principe Alberto II per progettare l'impianto originario
della Collegiata di Santa Maria Assunta e la facciata della pieve di Santa Maria
in Castello.
Baldassarre Peruzzi negli ultimi anni della sua vita si dedica alla scenografia
per alcuni eventi, soprattutto legati a papa Leone X.
IIl successo riscontrato dal Peruzzi durante la sua carriera artistica non è però
sufficiente a dargli serenità sul finire dei suoi anni, infatti si ritrova
povero e con gravi impegni famigliari.
Maggior fama sarà da lui ottenuta dopo la sua morte.
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Il
pittore, architetto e scenografo Baldassarre Peruzzi muore a Roma nel 1536 e
viene sepolto nel Pantheon proprio vicino a
Raffaello.
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