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Lo
scultore, orafo, architetto, pittore e scrittore d'arte italiano Lorenzo di
Cione di ser Bonaccorto Ghiberti nasce a Firenze nel 1378.
La sua prima formazione avviene presso la bottega dell'orafo di
Bartoluccio di Michele e inizia la sua attività
artistica dipingendo una camera del Palazzo Malatesta a Pesaro, per poi
dedicarsi all'arte come sculture esclusivamente nella sua Firenze.
Il Ghiberti durante la sua attività raccoglie intorno a sé una larga schiera di
artisti e collaboratori, tra i quali anche i suoi due figli Tommaso e Vittorio.
Nel 1401 partecipa al concorso per la seconda porta del battistero di Firenze, e
vince con la formella bronzea rappresentante il "Sacrificio di Isacco",
superando concorrenti come
Brunelleschi e
Jacopo della Quercia.
Dal 1404 si dedica per circa un ventennio, alla modellazione, fusione e doratura
della Porta Nord, divisa in ventotto formelle quadrilobe con venti storie della
vita di Cristo, i quattro evangelisti e quattro padri della Chiesa. Per la
realizzazione della porta, Ghiberti allestisce un' intera bottega da cui passano
artisti come
Donatello,
Paolo Uccello e
Masolino da Panicale.
Tra il 1417 e il 1425 scolpisce due formelle in ottone dorato per il fonte
battesimale di Siena con il Battista davanti a Erode e il Battesimo di Gesù.
Nel
1425 riceve dall'arte dei Mercanti l'incarico di un'altra porta per il
battistero di Firenze che verrà detta Porta del Paradiso.
Queste formelle si differenziano da quelle per la prima porta, che erano di
stile goticheggiante, e rappresentano un momento di passaggio verso le novità
sulla prospettiva.
Divisa
in dieci grandi riquadri con Storie bibliche, le scene della Porta del Paradiso
mostrano la volontà del Ghiberti di aderire alla concezione brunelleschiana
dello spazio, anche se ottiene poi grandiosi effetti più scenografici che di
prospettiva. Utilizza la tecnica dello stiacciato, che consiste nel
rappresentare le figure e gli oggetti in lontananza con un rilievo bassissimo
per una maggiore prospettiva; le curve e le spirali che compongono i drappeggi
sono però ancora di forme gotiche.
Dal 1412/1429 il Ghiberti modella anche opere a tutto tondo, come le statue per
la chiesa di Orsanmichele, San Giovanni Battista, Santo Stefano e San Matteo.
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Gli
ultimi anni di vita li trascorre a Settignano, e si dedica alla scrittura dei
Commentari, interrotti al terzo libro.
L' opera ha particolare importanza per le notizie sui pittori fiorentini e
senesi del Trecento e per la vivacità delle critiche sull'arte.
Lorenzo Ghiberti muore a Firenze nel 1455. |
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