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Biografia e vita di Da Panicale Masolino (Italia 1383-1440)

Pittura di Masolino da Panicale Tommaso di Cristoforo Fini, più noto come Masolino da Panicale, pittore Gotico, Rinascimentale, nasce a Panicale, in Toscana, ma, come quasi tutti i suoi dati anche la data di nascita è incerta, ma, quasi sicuramente avvenuta nel 1384.

Anche i primi quarant'anni della sua vita restano un mistero e, per quanto riguarda la sua formazione artistica, rifacendosi ai suoi primi lavori gli storici hanno supposto un apprendistato nella bottega di uno dei pittori più importanti della corrente tardogotica italiana Gherardo Starnina (1354-1409) e poi, nei primi anni del Quattrocento la frequentazione dello scultore Lorenzo Ghiberti (1378-1455).

Considerato per anni il maestro di Masaccio (1401-1428), con il quale Masolino da Panicale, più anziano, aveva lavorato, oggi la critica è sostanzialmente orientata a credere che il loro rapporto fosse basato su una paritaria collaborazione professionale.

Nel gennaio 1423, si immatricola nell'Arte dei Medici e Speziali di Firenze che fungeva anche da corporazione dei pittori. ed in quell'anno dipinge una Madonna col Bambino o Madonna Boni-Carnesecchi, oggi è conservata a Brema.

In questo primo lavoro documentato, si rileva come il pittore sia ancora legato agli schemi tardo gotici, ma con alcuni elementi tendenti ad una gestualità più naturale, come la posa scherzosa del Bambino.

Negli anni seguenti Masolino da Panicale esegue un grande ciclo di affreschi ad Empoli, andati quasi totalmente distrutti, mentre il Cristo deposto realizzato per il Battistero della Collegiata, è oggi custodito nel Museo della Collegiata di Sant'Andrea.

Dipinto di Masolino da Panicale Questa Pietà sottolinea la volontà del pittore di curare la solidità fisica delle figure, in particolare del torso nudo di Cristo, che si erge da un sarcofago classicheggiante, e la resa espressiva naturale dei personaggi.

Masolino da Panicale, diventato un pittore molto impegnato, con molte committenze e proposte di lavoro, faticando a tenere il passo è costretto a cercare collaboratori capaci.

Probabilmente Masolino chiese al giovane collega Masaccio di lavorare insieme, per evitare di incorrere nel pagamento di penali previste per il mancato rispetto dei termini di consegna di opere già concordate con i suoi committenti.

I due pittori insieme eseguirono la Sant'Anna Metterza, oggi alla Galleria degli Uffizi.

Masolino, impegnato con lavori alla Collegiata di Empoli fino al novembre del 1424, al ritorno a Firenze, inizia con il suo aiutante Masaccio, la decorazione della Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine.

Gli affreschi previsti per questa cappella costituivano un ciclo sulle Storie di San Pietro, il protettore della famiglia Brancacci.

Masolino e Masaccio lavorarono separatamente a scene diverse, pianificando accuratamente i loro interventi in modo da poter operare contemporaneamente dipingendo scene contigue, in modo da evitare una netta separazione tra le loro opere; con questo metodo venne eseguito il registro superiore e forse la parte delle lunette.

Nel settembre 1425 Masaccio prese la direzione dei lavori dopo la partenza di Masolino per l'Ungheria, poi continuarono a lavorare insieme ad affreschi che poi furono distrutti o modificati dopo il 1436 quando la Famiglia Brancacci ebbe un rovescio politico.

Probabilmente nel 1426 Masolino da Panicale continuò i lavori da solo perchè Masaccio aveva ricevuto dai Carmelitani di Pisa la realizzazione di un'importante opera, il Polittico.

Affresco di Masolino da Panicale Nel 1428 il pittore si trasferisce a Roma, e, per realizzare il Polittico di Santa Maria Maggiore o Pala Colonna richiama con se Masaccio per lavorare insieme a quest'opera che dovette però completare da solo per l'improvvisa morte dell'amico, avvenuta proprio nell'estate di quell'anno.

Il polittico venne smembrato nei secoli successivi ed alcuni suoi pezzi sono ancora oggi dispersi, mentre altri sono conservati presso diversi musei.

Dopo aver concluso i cicli di affreschi a Roma nel 1435, Masolino viaggiò molto, diffondendo la cultura rinascimentale aggiungendo alla episodicità del gotico internazionale, a cui rimase sempre fedele, una salda costruzione spaziale spesso con ricorso a nuovi schemi prospettici; spesso i suoi affreschi erano decorati anche da particolari a rilievo tramite l'applicazione di pastiglie e di dorature, oggi in larga parte perdute, ma che resero le sue innovazioni più piacevoli.

Opera di Masolino da PanicaleMasolino da Panicale seguì il Cardinale Branda a Castiglione Olona, nei pressi di Varese, dove affrescò il suo Palazzo, il Battistero con Storie del Battista e la Collegiata con Storie della Vergine, aprendo la strada alle novità in paesi saldamente legate alla cultura gotica.

Il ciclo di san Giovanni Battista è quello più noto e studiato, e riproduce uno schema nella disposizione delle scene che ricalca quello della Cappella Brancacci, con le scene che si svolgono in un paesaggio continuo e unificato.
 
Masolino da Panicale muore a Firenze nel 1440, lasciando a testimonianza della sua arte, frammenti di affreschi e di pale in molti musei del mondo e gli insegnamenti legati al suo stile ai suoi collaboratori in particolare a Paolo Schiavo e al Vecchietta.




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cur. Dal Poggetto P., 2003, Quattroventi
  Viaggiatori spagnoli a Roma nel Rinascimento
Vaquero Pineiro Manuel, 2001, Pàtron
  L'arte gotica
Barral i Altet Xavier, 2009, Jaca Book
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Fossi Gloria, 2005, Giunti Editore
  Il gotico. Architettura, scultura, pittura
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  Medioevo. 1000-1400: l'arte europea dal Romanico al Gotico
Milone Antonio, Polo D'Ambrosio Laura, 2006, Mondadori Electa
  Segni d'arte. Vol. 1: Dalla preistoria al gotico.
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Moretti Fabrizio, cur. Caioni G., 2009, Polistampa
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