Barocci Federico - biografia e foto delle opere

Logo settemuse

arte cultura svago turismo ricerche






Galleria opere d'arte di Barocci Federico


Slide show

Enea parte da Troia (dett)
Enea parte da Troia (dett)

La circoncisione
La circoncisione

Volto di donna con occhi chiusi
Volto di donna con occhi chiusi

Figura maschile
Figura maschile

barocci federico fiori  Ritratto di Ippolito della Rovere
Ritratto di Ippolito della Rovere

L'istituzione dell'eucarestia
L'istituzione dell'eucarestia

Studio di un braccio destro
Studio di un braccio destro

barocci federico fiori Annunciazione
Annunciazione

Riposo durante il viaggio in Egitto
Riposo durante il viaggio in Egitto

La Natività
La Natività

Madonna del Popolo
Madonna del Popolo

barocci federico fiori Adorazione dei Magi
Adorazione dei Magi

San Girolamo
San Girolamo

Francesco II della Rovere
Francesco II della Rovere

Annunciazione
Annunciazione

barocci federico fiori Enea parte da Troia
Enea parte da Troia





Biografia e vita di Barocci Federico (Italia 1535-1612)

Ritratto di Federico BarocciBarocci Federico, alias Federico Fiore, soprannominato Il Baroccio, pittore e disegnatore italiano, nasce a Urbino intorno al 1526 e, ad eccezione di due viaggi a Roma all'inizio della sua carriera, ha vissuto a Urbino tutta la vita.

Circondato da centinaia d'opere d'arte della sua città, Federico si è formato come pittore studiando prima con suo padre, Ambrogio Barocci discreto scultore, poi è stato apprendista presso il pittore veneziano Franco Battista (1498-1561) esponente del Manierismo Romano, ma più apprezzato come disegnatore.

Era solo un adolescente quando accompagna lo zio Bartolomeo Genga a Pesaro, poi a Roma, dove si ferma per quattro anni (1548-1553)nello studio dei pittori manieristi Taddeo e Federico Zuccari già famosi.

Barocci, incantato in un primo tempo dai lavori di Raffaello, ispira a lui il suo stile che poi arricchisce con i colori caldi e luminosi del Correggio e del Tiziano.

Nel 1553 il pittore torna a Urbino, ma è richiamato a Roma da papa Pio IV per contribuire alla decorazione del Palazzo del Belveder, dove dipinge una bella Madonna con Bambino e santi ed affresca un soffitto a con una pregevole rappresenta dell'Annunciazione.

Federico Barocci stava affrescando il Casino nei Giardini Vaticani (1561-1563 ), quando si ammalò di disturbi intestinali, temette di essere stato avvelenato da rivali gelosi, e, confermando il parere dei suoi contemporanei che lo descrivevano come persona un po' cupa e ipocondriaca, lascia Roma per sempre e torna ad Urbino.

Dipinto di Federico BarocciNel 1566 il pittore, forse influenzato da Filippo Neri che nelle sue prediche cerca di ricollegare il regno spirituale con la vita della gente comune, entra nell'Ordine laico dei Cappuccini, un ramo dei Francescani, ed abbraccia i principi della Controriforma in materia di arte religiosa redatto al Concilio di Trento (1545-1563)

Le composizioni del Barocci si arricchiscono di una fluidità semplice e diretta che include dettagli di vita quotidiana, pur mantenendosi a livelli di risultati ambiziosi, come la Deposizione nel Duomo di Perugia del 1569, La Madonna del Popolo (Firenze, Uffizi, 1576-1579 ), il Martirio di San Vitale (Brera, 1583 Milano).

In questi dipinti si può vedere come il pittore a cercato di introdurre, riuscendoci, una sensazione di maggiore spazio.

Immagine opera di Federico BarocciNonostante il fatto che Federico Barocci ha lavorato lontano dai principali centri d'arte, il suo lavoro era molto ricercato, e, tra i suoi mecenati vi era anche l'imperatore Rodolfo II.

Barocci ha sempre lamentato di essere malato, ma ha avuto una carriera molto lunga e produttiva: era prolifico come disegnatore, affascinante come incisore e, come pittore, fu uno dei primi artisti a fare largo uso di gessetti colorati.

Federico Barocci muore a Urbino nel 1612; nelle sue ultime opere, la spiritualità e la natura contemplativa nelle sue opere, segna il superamento del Manierismo e indica decisamente verso gli inizi del Barocco.

Barocci, generalmente considerato uno dei grandi e originali pittori del suo tempo lascia opere straordinarie segnate dalla talentuosa capacità di raggiungere un armonico accordo tra i colori e una eccezionale dolcezza del disegno, risultato di un complesso lavoro di preparazione in migliaia di schizzi.




Libri su Barocci Federico e sul Manierismo

Federico Barocci e la pittura della mani Federico Barocci e la pittura della maniera in Umbria. Catalogo della mostra (Perugia, 27 febbraio-6 giugno 2010)
cur. Mancini F. F., 2010, Silvana
Federico Barocci Federico Barocci
Emiliani Andrea, 2008, Il Lavoro Editoriale
Federico Barocci 1535-1612. L'incanto de Federico Barocci 1535-1612. L'incanto del colore. Una lezione per due secoli
cur. Giannotti A.; Pizzorusso C., 2009, Silvana 
  Federico Barocci e la pittura della maniera in Umbria. Catalogo della mostra (Perugia, 27 febbraio-6 giugno 2010)
cur. Mancini F. F., 2010, Silvana
  Tre disegnatori delle Marche nella collezione Ubaldini
Barocci Federico, Guerrieri Giovanni F., Peruzzini Domenico, 1994, Quattroventi
  Federico Barocci. Restauro della Madonna della Gatta
Natali Antonio, 2003, Silvana
 
  Disegni di Federico Barocci
cur. Gaeta Bertelà G., 1975, Olschki
ideologia del traditore. Arte, maniera, L'ideologia del traditore. Arte, maniera, manierismo
Bonito Oliva Achille, Mondadori Electa
bella maniera in Toscana. Dipinti dalla La bella maniera in Toscana. Dipinti dalla collezione Luzzetti e altre raccolte private. Ediz. italiana e inglese
2008, Polistampa
  Manieristi e irregolari del Cinquecento
Mari Michele, 2004, Ist. Poligrafico dello Stato
  Maniera moderna e manierismo 
Barilli Renato,  Feltrinelli
  Lorenzo Leonbruno. Un pittore a corte nella Mantova di primo Cinquecento
Ventura Leandro,  Bulzoni
  Moduli di arte in due. Vol. 1. Dall'età antica al manierismo
2008, Mondadori Bruno
Storia dell'arte italiana. Il manierismo Storia dell'arte italiana. Il manierismo
Argan Giulio Carlo, 2008, Sansoni
Medioevo, rinascimento, manierismo, baro Medioevo, rinascimento, manierismo, barocco
2006, Bignami
Simboli, mostri e metafore nelle archite Simboli, mostri e metafore nelle architetture del manierismo
Cresti Carlo, 2010, Edap
  Il manierismo e il barocco, da Napoli a Parigi
2009, Edizioni dell'Orso
Rinascimento e manierismo. I grandi stil Rinascimento e manierismo. I grandi stili dell'arte occidentale
2005, Giunti Editore

Cerca su IBS




Libri, Dischi, DVD, Blue Ray, MP3, eBooks,
Libri in inglese, Videogiochi, Giocattoli, Sport



Scegli dove vuoi andare con Booking.com

Hotel - Residence - Resort - Ville - B&B - Ostelli
Le migliori offerte per un soggiorno in Italia



arte cultura svago turismo ricerche



Contatto

Per qualsiasi esigenza scrivi a:
Approfondimento uso dei cookies

Seguici su Facebook