Appel Karel - biografia

Hip hip  hoorah  1949




Biografia e vita di Appel Karel (Olanda 1925-2006)

Foto di Appel KarelKarel Christian Appel nasce ad Amsterdam il 25 aprile del 1925

Dal 1940 al 1943 studia alla Rijksakademie di Amsterdam ed alla Royal Academy of Fine Arts, interessandosi dapprima alla pittura francese moderna, ma in seguito si muove alla ricerca di nuove modalità espressive.

Alla sua prima mostra personale organizzata al Berrenhuis Het di Groningen, in Olanda sorprende il mondo dell'arte: pur essendo molto giovane, aveva solo 24 anni, aveva già un suo stile molto personale.

I dipinti di Appel di primo acchito sembravano astratti, ma poi guardandoli da vicino, si notavano accenni di  figure umane e di animali; alcuni vedevano nei suoi lavori sfumature di spiritualità, mentre altri vedevano la paura.

Nel 1948 dà vita con Constant e Corneille al gruppo "Reflex"., gruppo che si allarga a comprendere anche Asger Jorn e Pierre Alechinsky; Il gruppo prende il nome di COBRA, un acronimo per Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, le città di origine dei soci: Copenhagen, Bruxelles e Amsterdam.

Appel Karel trovato presto molti ammiratori, anche se la critica rimprovera al pittore di imitare Pablo Picasso, Henri Matisse e Jean Dubuffet il suo lavoro assume un aspetto assolutamente originale.
opere di Appel Karel
Nel 1950 Appel si trasferisce a Parigi. dove conosce il critico Michel Tapié, la sua pittura realizza un espressionismo spontaneo con caratteristiche astratte e rappresenta una svolta nella più formale l'arte geometrica europea del tempo.

Gli artisti appartenenti al movimento COBRA, dopo essersi imposti all'attenzione del mondo dell'arte ed aver esposto insieme nei primi anni Cinquanta, si separano presto ed ognuno prese una strada diversa.

Appel Karel a Parigi partecipa a manifestazioni come Art Autre e al Salon de Mai, per spostarsi a Bruxelles ed esporre al Palais des Beaux-Arts.

Preso completamente dal lavoro, il pittore affronta vati temi e varie tecniche, nel 1949 realizza un affresco  presso il Comune di Amsterdam Halin e partecipa a creazioni del genere a più mani, inclusi i passanti, in un altro periodo, incantato dalla musica Jazz, dipinge i ritratti dei grandi Jezzisti Dizzy Gillespie, Miles Davis, Count Basie e Sarah Vaughan.

Appel Karel
Nell'estate del 1954 è ad Albisola in Liguria per conoscere a fondo l'antica tecnica della ceramica ligure e nel 1957 realizza le grandi vetrate in una Chiesa a Zaandam, in Olanda.

Negli anni Sessanta dopo aver vinto vari premi, espone presso grandi musei europei ed americani, diventando sempre più noto ed importante, tanto che su di lui viene girato il film "La réalité de Karel Appel" diretto da Jan Frijman con musiche di Dizzy Gillespie.

Appel Karel ama occuparsi di varie cose oltre al lavoro: acquista il Castello di Molesmes, lo ristruttura, ne fa un Atelier per Pittori, lo vende, viaggia tra Parigi e New York, cambia il soggetto delle sue opere dipingendo una serie di nudi femminili che molti critici paragonano alle forme biomorfe del pittore-scultore americano di origine olandese Willem de Kooning.

Nell'arte di Appel trova spazio anche la scultura ed a composizioni che incorporano diversi materiali dall'alluminio, al legno dipinto, al poliestere che presentano, a volte, parti mobili.

Nel 1976, a Lima, realizza alcuni grandi affreschi con l'aiuto della popolazione e poi lascia lo studio di Parigi e si stabilisce nel Sud della Francia dove realizza cicli di dipinti, incisioni, ceramiche e sculture dipinte.

Appel Karel opereNegli anni Ottanta collabora con lo scrittore Jose Arquelles ed il poeta Allen Ginsberg nella realizzazione di un ciclo di dipinti e poemi visivi si occupa della scenografia per il lavoro teatrale "Peut-on danser le paysage".

Nel 1988 Appel compie un lungo viaggio attraverso la Cina e l'anno dopo realizza un murale a Hiroshima con la partecipazione dei bambini della città.

Negli anni Novanta realizza una nuova serie di poemi-dipinti con i poeti Allen Ginsberg e Gregory Corso, un nuovo ciclo di sculture in stile Costruttivo-Espressionista e ritorna ad occuparsi di impianti scenici per l'Opera Olandese di "Noach" e del "Flauto Magico".

Negli anni seguenti, Appel divide gran parte del suo tempo tra la Toscana e gli Stati Uniti, realizzando quadri e sculture.

Karel Appel muore a Zurigo il 3 maggio 2006, per problemi cardiaci, lasciando centinaia di quadri da decifrare dietro i tubetti di colore spremuti direttamente sulla tela, dietro le misteriose immagini che lo hanno tenuto in bilico fra figurativo e informale, ma che sono sempre state un elogio alla forza della vita.




Libri su Appel Karel e sul tema del Surrealismo e Co.Br.A.

  Surrealism
Caws Mary A., 2010, Phaidon
  Apocalypse wow! Pop surrealism,
  Dada & surrealism
Gale Matthew, 2002, Phaidon
  Il surrealismo. Ediz. multilingue
2009, Logos
  Surrealismo 1919-1969. Ribellione e immaginazione
Dècina Lombardi Paola, 2007, Mondadori
  Sovversione e surrealismo al cinema
Arlotta Ivan, Parisi Nadia, 2010, Aracne
  Manifesti del Surrealismo
Breton André, 2003, Einaudi
  Le strutture inconsce del segno pittorico. Pittura e psicoanalisi, surrealismo e semio-analisi
Richard Jean-Tristan, cur. Alessandrini M., 2006, Ma. Gi.
  Surrealismo e dintorni
cur. Di Stefano E., Ingarao G., Lacagnina D., 2010, XL Edizioni
  Il surrealismo di Delvaux tra Magritte e de Chirico. Catalogo della mostra (Torino 2005- 2006) cur. Zanasi Giulia, 2005, Mondadori Electa
  Marges du surréalisme e traduction. Ediz. multilingue
2010, Granviale
   

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