Abate Alberto - biografia e foto delle opere

Senza Titolo  (1979)




Biografia e vita di Alberto Abate (Italia, 1946)

Biografia di Abate Alberto Alberto Abate, Pittore appartenente alle correnti Anacronismo e Pittura Colta, è nato nel 1946 a Roma, dove attualmente vive, con la famiglia di origine catanese; suo padre era lo scultore Carmelo Abate, a cui si debbono alcune opere che si trovano tutt'oggi all'E.U.R. (Roma).

Precocemente interessato all'attività artistica, frequenta l'Istituto d'Arte di Catania e poi all'Accademia di Belle Arti di Roma ed alla Scuola di Scultura di Venanzio Crocetti; furono suoi maestri lo scultore Domenico Tudisco e il pittore Giuseppe Giuffrida.

Nel 1965 a soli 19 anni gli viene affidata la cattedra di Disegno dal Vero all'Istituto d'Arte di Catania, dove insegnerà fino al 1973, abbandonando l'attività artistica.

Trasferitosi a Padova insegna all'Istituto d'Arte "P. Selvatico" e riprende i suoi contatti con l'ambiente artistico romano, e nel 1976 attraverso i fratelli Brancato organizza una "performance" in una piccola galleria di Salerno, che ripropone l'anno dopo alla galleria La Salita di Roma.

Abate Alberto opere
Nel 1978 Alberto Abate tiene qualche esposizione a Bologna alla galleria "Duemila", al circolo Marcel Duchamp, all'Arte Fiera ed alla galleria "La Salita" che rappresenterà il definitivo ritorno di Abate alla pittura.

Gli anni '70 finiscono con la prima personale alla galleria "De Ambrogi" di Milano, e con un "assaggio" dell'estero, esponendo alla galleria "Nouvelles Images" in Olanda e partecipando alla mostra "Verwijzen naar".

Nella primavera del 1980  il pittore aderisce al progetto di rinnovamento culturale ed artistico promosso dalla galleria "La Tartaruga" di Plinio De Martis con la mostra "Sei Pittori" con Piruca, De Stasio, Piero Pizzi Cannella, Salvatore Marrone che, visto la crisi dell'Arte Concettuale, ripropongono la ripresa della "pittura figurativa".

Al movimento pittorico Anacronismo, che suscitò notevoli discussioni, si aggregarono i pittori Omar Galliani, Ubaldo Bartolini, Carlo Bertocci, Aurelio Bulzatti e lo scultore Paolo Borghi, anche se questa esperienza è destinata a non durare molto per i continui conflitti e malintesi che rendono impraticabile il protrarsi di questo sodalizio oltre all'atteggiamento negativo di critici d'arte come Goffredo Parisi.

Nel 1982, curata da Italo Mussa alla galleria "Pio Monti", partecipa alla mostra

La Mostra "La Pittura Colta", realizzata nel 1982 da Alberto Abate con Mariani, Barni e Ubaldo Bartolini ha come come programma di riproporre l'arte classica in una sorta di nuovo manierismo che ha per soggetto situazioni e personaggi tolti dalla letteratura, posti al di fuori del loro tempo e dello loro spazio.

Nel 1984 viene invitato alla XLI Biennale di Venezia, ed a Londra alla galleria "Edward Totah", dove Mussa cura la mostra "La Pittura Colta".
abate_alberto_amor_profano
Questi "pittori colti" propongono il ritorno alla figurazione (storicamente anticipato dalla Transavanguardia e dai Nuovi Selvaggi tedeschi, facendo loro i modelli e le iconografie proprie dell’arte rinascimentale, manierista, barocca o neo-classica, utilizzando anche tecniche pittoriche dei maestri del passato, adattandole alla propria personalità, reinterpretando personaggi e luoghi poetici o letterari.

Alberto Abate negli anni successivi espone il frutto del suo intenso lavoro e della ricca immaginazione nelle migliori Gallerie italiane e straniere;  partecipa a rassegne internazionali in Italia a all'estero.

Viene accolto a New York ed a Washington e nel 1988 una sua grande opera di metri 4x3 viene acquistata dalla Rosenwood Corporation di Dallas, ed installata nel grande edificio progettato da Philip Johnson "The Crescent".

Verso la fine degli anni Ottanta e negli anni Novanta del secolo scorso l'artista fa conoscere le sue opere, ormai molto ammirate a Rio de Janeiro, a San Paolo del Brasile a Helsinki, a Istanbul. Negli anni successivi continuerà la sua partecipazione a mostre, musei e gallerie sparsi un po' dovunque.

Alberto Abate entra nella storia dell'arte attraverso il saggio di Edward Lucie-Smith "ArToday - L'Arte Contemporanea dal 1960 al 1990" (Londra, 1995), dove viene presentato come uno dei 20 artisti italiani più rappresentativi di questo periodo.

Il pittore sempre più caratterizzato per il suo amore per l'arte e per la coraggiosa posizione presa a difesa della pittura autentica, tiene diverse conferenze e seminari, ottiene la Cattedra di Pittura e di Fenomenologia dell'Arte Contemporanea a Catania e poi la Cattedra di Storia dell'Arte Contemporanea presso la Facoltà di Architettura di Siracusa, mentre pubblica una raccolta di testi teorici sull'Arte intitolato "La Dottrina dell'Amore".

Nel 2011 Alberto Abate è nuovamente presente alla Biennale di Venezia con nuovi lavori e torna ad esporre a Catania con Salvo Russo, nella mostra dal titolo "Coltissimi".




Galleria opere d'arte di Abate Alberto

slideshow
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Abate Alberto - Psiche (1995)
Psiche (1995)

Uomo con testa d'aquila (1985)
Uomo con testa d'aquila (1985)

Ipnosi 1 (2002)
Ipnosi 1 (2002)

Thalassa (1985)
Thalassa (1985)

abate alberto ritratto uomo e donna 2005
(2005)

Senza Titolo  (1979)
Senza Titolo (1979)

Incipit Mars (1981)
Incipit Mars (1981)

Senza Titolo (1979)
Senza Titolo (1979)

Euridice (1989)
Euridice (1989)

Senza titolo (1984)
Senza titolo (1984)





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