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Storia delle Muse (6)

Quante sono le Muse?

Muse dell'antichiitàPausania ci narra che le Muse, Dee dei Monti, erano in origine tre, figlie della Madre Terra e dell'Aria, mentre la Mitologia dalle originarie tre, ne individua nove o addirittura dieci, secondo Omero, che chiamò Saffo "Decima Musa".

Esiodo e la Mitologia, ci tramandano la nascita delle nove Muse da Mnemosine, Dea della Memoria, figlia del Cielo e della Terra, con cui Zeus (l'Autorità) giacque per nove notti.

Nella rappresentazione del mito risiede il suo significato: le Muse, Dee delle Arti e delle Scienze, sono figlie della Memoria e del Potere.








Quando le muse erano tre

Muse secondo KlimtEsse rappresentavano la triplice Dea Madre nel suo aspetto orgiastico per il quale il culto antichissimo della Dea è legato ai cicli naturali.

Questa triplicità è, di volta in volta, associata ai cicli della vita (nascita, morte, rinascita) e a quelli della Luna.

La Dea Madre viene dipinta nel suo triplice aspetto di Donna Vergine, Donna Adulta e Donna Vecchia.

In verità tutte le rappresentazioni delle Dee nelle tradizioni politeiste traggono origine dal culto ancestrale della Dea Madre, radicato profondamente nelle nostre culture.

Quando le Muse erano nove o...dieci

Tre museI miti greci sono scatole magiche giunte fino a noi, le cui narrazioni si incastrano e si intersecano all'infinito.
Soltanto in epoca più "moderna", Zeus si vantò di essere padre delle Muse, di nove Muse, generate con Mnemosine, Dea della Memoria.

Perchè gli uomini non dimentichino, spetta alla Muse tramandare le consuetudini pubbliche e familiari: Zeus e Mnemosyne, potere e memoria, si fondono nella loro arte.

La voce dell'istruzione e dell'autorità è nello stesso tempo la voce del piacere: le Muse, che stanno accanto a Zeus e accanto ai re, sanno essere così gradevoli da distogliere i mortali dai loro dolori e dalle loro preoccupazioni.

Le muse, ritratte dagli artisti rinascimentali, si tengono per mano, indicando come le scienze e le arti siano connesse le une alle altre.

Omero, in omaggio alla poesia chiama Saffo "Decima Musa", ma il decimo posto non apparteneva alla tradizione e rimase vacante. 

La decima e l'undicesima Musa?

Decima e undicesima musaIl giudice, gastronomo Brillat-Savarin, che visse a cavallo fra il '700 e l'800 aveva designato come decima Musa Gastarea, per presiedere ai piaceri del Gusto.

L'undicesima Musa avrebbe dovuto essere Peithò (persuasione), figlia di Hermes (eloquenza) e Afrodite (seduzione), divinità caratterizzata dall’assenza di violenza nel suo modo d'essere, che avvince senza costringere, vincolando eros e logos nella persuasione, irresistibile perché sa cedere.

Ai nostri tempi si sono aggiunte altre due Muse, la decima Musa, quella delle Arti Cinematografiche e l'undicesima che non ha ancora una fisionomia definita e sembra sia l'ispiratrice per alcuni della Pubblicita', per altri dell'informatica o la multimedialità (vedremo).







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Libri sulle Muse

  Le dolci muse (dulces ante omnia musae)
Giardi Paolo, 2008, Libroitaliano World
  In viaggio con le muse. Spazi e modelli del museo
Mazzi M. Cecilia, 2008, EDIFIR
Inno alle Muse (Esiodo, Teogonia, 1-115)
Esiodo, 2008, Fabrizio Serra Editore
Luchino Visconti. La macchina e le muse
2008, Edizioni di Pagina
  Le muse di Domiziano. Lecturae e musica per l'imperatore. Testo latino a fronte
Favaro Angelo, 2008, Artegraf