Storia Noli me tangere

giotto_010_noli_me_tangere_1320




Noli me tangere

Noli Me Tangere di Giotto "Noli me tangere", è un'espressione latina che significa "non continuare a toccarmi" o "non trattenermi", di solito è usata col significato di "non toccarmi".

Questa espressione viene detta, secondo il vangelo di Giovanni, da Gesù la mattina dopo la sepoltura, quando "le pie donne" si recano al sepolcro con drappi di lino ed unguenti, per le pratiche comuni a quel tempo per gli onori dovuti ai defunti.

Il Vangelo racconta:«Maria (invece) stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva.

Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.

Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”. Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù.

Noli Me Tangere  Duccio da BoninsegnaLe disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo”.

 Gesù risorto ha assunto le sembianze di un "giardiniere" al quale Maria Maddalena si rivolge, dopo aver visto la pietra della tomba rimossa e la tomba vuota, ma quando parla la donna lo riconosce: Gesù le disse: “Maria!”.

Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbunì!”, che significa: Maestro!.

Il Vangelo non lo dice, ma a questo punto la Maddalena deve aver fatto il gesto di abbracciarlo, lo aveva visto morire ed ora appariva vivo!

Ma Gesù le disse: “Noli me tangere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”.

Noli Me Tangere Giotto
E' questa la scena che i pittori, per duemila anni, ci hanno tramandato chiamando il quadro "Noli me tangere", dove Gesù, glorioso e risorto, è spesso raffigurato cinto in un lenzuolo porpora, che richiama la simbolica del sangue versato e della gloria (rosso è il colore degli imperatori) e, Maria Maddalena, per antica consuetudine, viene raffigurata con lunghi capelli, quelli con i quali aveva asciugato i piedi al Signore.

Questa è una delle Icone più rappresentate del ciclo della Resurrezione con quella della “incredulità di Tommaso” e l’episodio della “ Cena il Emmaus”.

Fino a non molti anni fa la frase "Noli me tangere" era un modo di dire corrente per scoraggiare parole o azioni non gradite.


Torna all'indice Temi religiosi up







Annunci o altre pagine interessanti:



Libri sul tema Cristo "Noli me tangere" e della Resurrezione

  Noli me tangere. Saggio interpretativo sulla figura di Maria Maddalena
Cordero Giuliana, 2007, Ibiskos Editrice Risolo
  Immortalità e resurrezione
Maimonide Mosè, 2006, Morcelliana
  Noli me tangere. Saggio interpretativo sulla figura di s. Maria Maddalena
Cordero Giuliana, 2005, Ibiskos Editrice Risolo
  La resurrezione dei morti nel cristianesimo primitivo
Becker Jürgen, 1991, Paideia
  Noli me tangere. Saggio sul levarsi del corpo
Nancy Jean-Luc, 2005, Bollati Boringhieri
  La resurrezione di Gesù nel messaggio degli evangelisti
Seidensticker Philipp, 1978, Paideia
  Noli me tangere. Vivere a dispetto
Di Martà Alfreda, 2008, ETS
Resurrezione reincarnazione. Favole consolatorie o realtà? Una ricerca per liberi pensatori
Biglino Mauro, 2009, Infinito Records

Cerca su IBS - il distributore tutto italiano

Logo IBS

Libri, Dischi, DVD, Blue Ray, MP3, eBooks,
Libri in inglese, Videogiochi, Giocattoli, Sport