Storia di Napoleone Bonaparte

Andrea Appiani




Napoleone

Napoleone giovaneNapoleone Bonaparte, Condottiero, Statista, Imperatore dei francesi e Re d'Italia, nacque ad Ajaccio in Corsica il 15 agosto 1769.

Appartenente alla piccola nobiltà provinciale, ebbe un'educazione molto rigida: fece i primi studi nel collegio di Autun, poi per volontà paterna proseguì gli studi nel collegio militare di Brienne e, dopo i 15 anni, alla scuola militare di Parigi, ottenendo il grado di sottotenente di artiglieria un anno dopo.

A 22 anni Napoleone venne nominato comandante di battaglione nella Guardia Nazionale di Ajaccio ed in seguito, distintosi nell'assedio di Tolone occupata dagli inglesi, venne nominato Generale di Brigata.

Nel gennaio 1793 il Re Luigi XVI venne ghigliottinato per "crimini di tirannia" contro il popolo francese e, i regnanti degli stati d'Europa, costituirono immediatamente una coalizione per riportare in Francia l'Ordine travolto dalla Rivoluzione Francese.

Il popolo Francese rispose agli attacchi degli eserciti stranieri con la coscrizione generale (leva in massa in tutti i ceti sociali), la riforma militare e un particolare atteggiamento patriottico.

Napoleone all'inizio si trovò con la divisa giusta ma dalla parte sbagliata: era sostenitore dei Giacobini e di Robespierre proprio quando il popolo cominciava a ribellarsi al Terrore che finì con il colpo di stato del termidoro che portò sulla ghigliottina anche Robespierre.
Napoleone a cavallo
Il giovane Generale di Brigata fu arrestato e radiato dall'esercito, ma rimase lontano dalle armi per poco tempo, dato che il Direttorio (il nuovo governo francese) gli affidò un piccolo esercito con il compito di reprimere il colpo di stato che la fazione dei realisti tentò il 13 vendemmiaio 1795.

Napoleone Bonaparte, dotato di un temperamento emotivo ed inquieto, desideroso di potere, forte del prestigio conquistato sul campo, nel settembre del 1797, sfoderando uno spiccato senso dell'opportunità, aiutò ancora il Direttorio ad eliminare dalle Assemblee alcuni membri, compiendo un vero e proprio colpo di stato (il Coup d'état di Fruttidoro).

Questo atteggiamento contribuì ad imporre alla Francia una determinata linea diplomatica che pesò sull'assetto istituzionale dei territori che la Francia andava via via conquistando.

Storia di Napoleone in Egitto Nel 1978 la spedizione in Egitto fu una campagna vittoriosa; Napoleone Bonaparte conquistò in giugno l'isola di Malta, in luglio Alessandria d'Egitto e cominciò ad avanzare verso la Siria, ma queste vittorie furono vanificata dalla distruzione, in agosto, della flotta francese ad opera dell'ammiraglio inglese Nelson nella baia di Abukir e dalle peste che aveva dimezzato l'esercito

Napoleone, con l'esercito dimezzato dalla peste del maggio 1799, abbandonò l'Egitto.

Tornato in Francia, Napoleone, con l'appoggio dell'esercito, instaurò una dittatura militare che affidava il potere a tre Consoli, di cui il primo era lui stesso.

Fautore di una riorganizzazione dello stato fondata su un forte potere esecutivo e sull'accentramento amministrativo, Napoleone Bonaparte sottopose l'intero territorio francese al controllo del governo centrale tramite l'azione dei prefetti e dei sindaci che erano di nomina governativa.
Realizzò una grande riorganizzazione degli ordinamenti legislativi e diede grande importanza al Codice Civile che, estese a tutti gli Stati annessi o vassalli, sancendo i principi della libertà individuale, dell'uguaglianza giuridica e della proprietà privata.
Napoleone console
Grande riformatore, Napoleone istituì la Banca di Francia per liberare lo stato dalla dipendenza dai banchieri privati; per favorire la pace sociale amnistiò i fuorusciti monarchici disposti a giurare fedeltà al regime e, per soddisfare le aspettative dei cattolici, stipulò nel 1801, un concordato con la Santa Sede, riconoscendo il cattolicesimo come religione della maggior parte dei francesi.

La politica estera perseguita da Napoleone Bonaparte gli consentì, con la forza delle armi (guerre napoleoniche)di riorganizzare parte dell'Europa a favore degli interessi francesi, introducendo profonde riforme negli assetti istituzionali e sociali dei paesi assoggettati.

Nel 1804 a Parigi, nella Chiesa di Notre Dame fu incoronato, dal Papa, Imperatore dei francesi, e, l'anno dopo, si proclamò Re d'Italia.

Negli anni seguenti una lunga serie di vittorie gli permise di frantumare la terza coalizione, formata da Gran Bretagna, Austria e Russia e nel 1810, preoccupato di lasciare una discendenza, Napoleone sposò Marie Louise d'Austria che gli diede un figlio, Napoleone II.

Ritratto di Napoleone (Appiani) Nel 1812 Gran Bretagna, Russia e Svezia si allearono ad altre nazioni, dando vita alla quarta coalizione e nel tentativo abbatterla, Napoleone tentò l'invasione della Russia con 600.000 uomini, la "Grande Armata", invasione che si trasformò in una sconfitta che costò la vita di 500.000 uomini.

Le nazioni coalizzate invasero la Francia indifesa, il 4 marzo 1814 Parigi venne occupata dalle truppe nemiche, il il 6 aprile Napoleone è costretto ad abdicare in favore di suo figlio e poi a rinunciare alla totalità dei suoi poteri andando in esilio all'isola d'Elba il 7 luglio dello stesso anno.

Durante il suo esilio, Austriaci, Prussiani, Inglesi e Russi, nel corso del Congresso di Vienna, si divisero quello che fu il Grande Impero di Napoleone Bonaparte che, nel marzo 1815, fuggi dalla prigionia e sbarcò in Francia, riorganizzò un esercito, sognando di riconquistare il potere, ma, dopo "cento giorni", il 18 giugno 1815 lo aspettava la disfatta definitiva sui campi di Waterloo.

Confinato nella lontana Isola di Sant'Elena, Napoleone Bonaparte morì a Longwood, sotto la sorveglianza degli inglesi, il 5 Maggio 1821.

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