Stile artistico Gotico




Cos'é il Gotico

Abbazia di Saint-Denis Notre-DamePer la sua provenienza francese, in età medievale l'architettura gotica era chiamata opus francigenum.
A Venezia, invece, viene conosciuta come modo di costruire "alla todesca".

Il termine "gotico", in senso dispregiativo, è coniato da Giorgio Vasari nel XVI secolo come sinonimo di nordico, barbarico, capriccioso, contrapposto alla ripresa del linguaggio classico greco-romano del Rinascimento.

La perdita della connotazione negativa del termine risale alla seconda metà del Settecento, quando prima in Inghilterra e Germania, si ha una rivalutazione di questo periodo della storia dell'arte che si traduce anche in un vero e proprio revival (il Neogotico), che attecchisce gradualmente anche in Francia e poi in Italia.

In seguito il Gotico verrà riconosciuto come una delle maggiori espressioni dell’arte europea.



Quando nasce il Gotico?

corrente_gotico_03Lo stile Gotico nasce alla metà del XII secolo in Francia, per poi diffondersi in tutta l'Europa occidentale per terminare, in alcune aree, anche oltre il XVI secolo, per lasciare il suo posto al linguaggio architettonico di ispirazione classica, recuperato nel Rinascimento italiano e da qui irradiatosi nel resto del continente a partire dal XV secolo.

Il gotico diventa un fenomeno di portata europea dalle caratteristiche molto complesse e variegate, che interessano tutti i settori della produzione artistica, portando grandi sviluppi anche nelle cosiddette arti minori quali: oreficeria, miniatura, intaglio di avorio, vetrate, tessuti, ecc.

Il nuovo stile architettonico viene riconosciuto dagli storici dell’arte nella ristrutturazione della zona absidale dell’Abbazia di Saint-Denis (luogo di sepoltura dei reali di Francia a nord di Parigi), realizzata nel quarto decennio del XII secolo.

cattedrale di BurgosNel deambulatorio di Saint-Denis, esili colonne sostengono eleganti volte ogivali, dalle quali si accede alle cappelle radiali illuminate da grandi finestre: si tratta di notevoli innovazioni, che preannunciano la dimensione spaziale tipica degli interni delle cattedrali gotiche posteriori.
Lo stile inaugurato a Saint-Denis è subito ripreso in altre cattedrali dell’Ile-de-France: a Sens, Noyon, Laon e, in particolare, a Parigi, dove nel 1163 si inizia la costruzione della Cattedrale di Notre-Dame.

Oltre alle vetrate istoriate, alle volte a sesto acuto, agli altissimi e sottili sostegni interni, in alcuni casi è aggiunta una nuova struttura, una stretta galleria situata nelle pareti sopra gli archi delle navate laterali, aperta con trifore sulla navata centrale e detta perciò triforio: ne risultarono accentuati lo sviluppo verticale dell’edificio e il gioco di pieni e vuoti nelle superfici murarie.

Dall'Île-de-France la novità si diffuse con modi e tempi diversi in Inghilterra, Germania, Spagna, Italia, Austria, Boemia, Ungheria, Scandinavia, Polonia, Transilvania, Moldavia, diversificandosi ed adattandosi ad un grande numero di committenze e scopi diversi.

In Spagna e in Inghilterra il gotico segna la nascita delle monarchie nazionali; in altre zone è espressione dei poteri feudali, o dei liberi comuni dominati dalla nuova borghesia urbana.

In epoca gotica viene stretto il rapporto dell'arte con la religione, ma è anche il periodo nel quale rinasce l'arte laica e profana.

In alcuni ambiti si cercano espressivi effetti antinaturalistici mentre in altri (come nella scultura) si ha il recupero dello studio del corpo umano e degli altri elementi quotidiani.

La pittura gotica

Pittura gotica del CimabueLa pittura nel periodo gotico subisce uno scarto temporale rispetto alle altre arti con un ritardo di quattro decenni, grazie alla scuola italiana (in particolare quella toscana).

Nella seconda metà del XIII secolo la pittura arriva a rinnovarsi pienamente, grazie all'opera di Giotto.

La pittura gotica è caratterizzata da estrema stilizzazione e ricchezza di elementi decorativi.

Poco interessati a una rappresentazione realistica della profondità spaziale, quanto invece preoccupati di rendere chiaramente il valore dei soggetti sacri raffigurati, gli artisti elaborano composizioni in cui le dimensioni dei singoli personaggi sono proporzionali alla loro importanza, non agli elementi del contesto o alle altre figure.

I motivi di questo ritardo del gotico sono da attribuire ai modelli diversi che pittura e scultura ebbero: in epoca romanica la scultura si era già rinnovata, riscoprendo in alcuni casi le opere della classicità ancora esistenti, mentre per la pittura il modello principale di riferimento era comunque la scuola bizantina.

Con la conquista di Costantinopoli durante la quarta crociata (1204) e con la formazione dei Regni latini d'Oriente, il flusso di opere pittoriche e mosaicistiche bizantine si era infittito.



Pittura gotica Nella seconda metà del Duecento, all'epoca di Nicola Pisano, lo scollamento tra vivacità narrativa, resa naturalistica e forza espressiva tra scultura e pittura giunge al culmine, con i pittori disarmati di fronte alle straordinarie novità introdotte dagli scultori.

Nel giro di due generazioni i pittori rinnovano modelli e linguaggio, fino a arrivare anche nelle arti pittoriche a recuperare spazialità, vivacità narrativa, figure credibili e ambientazioni architettoniche o paesistiche verosimili.

La pittura è anche avvantaggiata nel rinnovo dall'avere una committenza più ampia, per via dei costi decisamente più economici.

Dal romanico la pittura, specialmente in Italia centrale, aveva ereditato la diffusione delle tavole dipinte, appoggiate dagli ordini mendicanti per la loro pratica trasportabilità.

I principali soggetti del Gotico

Pittura gotica di Giotto Crocifissi sagomati, spesso appesi al termine delle navate delle chiese per suscitare la commozione dei fedeli.

Madonne col Bambino, simboli dell'Ecclesia e simbolo di un rapporto madre/figlio che umanizza la religione.

Raffigurazioni di santi, tra i quali spiccano le nuove iconografie legate alla figura di san Francesco d'Assisi.

Tra i maestri del Duecento italiano ci sono Berlinghiero Berlinghieri e Margaritone d'Arezzo, entrambi ancora pienamente bizantini, ma che iniziano a mostrare alcuni caratteri tipicamente occidentali.

Berlinghiero BerlinghieriIn seguito Giunta Pisano arriva al limite delle possibilità dell'arte bizantina, sfiorando la creazione di uno stile tipicamente "italiano".

Questo limite viene superato da Cimabue, il primo, secondo anche Giorgio Vasari che si discostò dalla "scabrosa goffa e ordinaria [...] maniera greca".

Nel cantiere della basilica superiore di Assisi si forma infine un nuovo stile occidentale moderno, con i celebri affreschi attribuiti a Giotto.
Studi recenti hanno comunque in parte ridimensionato la portata innovatrice della scuola italiana, mostrando come anche in ambito bizantino la pittura evolve (ad esempio con gli affreschi del monastero di Sopoćani, datati 1265).

Oltre alla scuola giottesca (Taddeo Gaddi, Giottino, il Maestro della Santa Cecilia, Maso di Banco, ecc.) ha in seguito grande importanza anche la scuola senese con maestri quali Duccio di Buoninsegna, Pietro e Ambrogio Lorenzetti e Simone Martini.

Riscoperta piuttosto recente è anche l'importanza della scuola romana con Pietro Cavallini, Jacopo Torriti e altri.

Cattedrale di FromborkPersonalità più indipendenti sono Buonamico Buffalmacco o Vitale da Bologna.

Lo sviluppo della pittura tra il XII secolo e XIV secolo è condizionato dal rapido affermarsi dei sistemi costruttivi gotici.

In gran parte delle nuove cattedrali le superfici vetrate sono ormai preponderanti rispetto a quelle in muratura e la necessità di decorare le pareti diventa quindi sempre più marginale.
È per questo motivo che le antiche e consolidate tecniche del mosaico e dell’affresco vanno incontro ad un inevitabile declino.

A tale declino fa riscontro il contemporaneo raffinarsi della pittura su vetro e la pittura su tavola, che già in epoca romanica comincia a svilupparsi con un certo successo.

La sua realizzazione non è subordinata ad alcuna esigenza di carattere architettonico e ciò consente agli artisti di esprimersi in assoluta libertà.

La pittura su vetro consiste nella realizzazione di vetrate colorate da applicare alle finestre e ai rosoni delle cattedrali.
Essa costituisce uno dei prodotti più originali e caratterizzanti di tutta l’arte gotica.

Il modo di trattare i temi della pittura risente della mutata situazione storica, sociale ed economica.

La borghesia cittadina è ormai animata da uno spirito di sempre maggiore concretezza e anche la loro visione del mondo e della vita cambia in modo radicale.

Il Gotico in Italia

Progotico della Cattedrale di LosannaSi assiste a una progressiva attualizzazione delle narrazioni sacre, nelle quali i personaggi delle sacre scritture appaiono vestiti con indumenti del tempo e i luoghi corrispondono a luoghi esistenti.

In Italia, diversamente da Francia, Inghilterra, Germania e Paesi Bassi, l'affresco, e in parte anche il mosaico, continuano ad avere una vastissima diffusione.

La novità più originale dell'architettura gotica è la scomparsa delle spesse masse murarie tipiche del romanico: il peso della struttura non veniva più assorbito dalle pareti, ma distribuito su pilastri e una serie di strutture secondarie poste all'esterno degli edifici.

Nascono così le pareti di luce, coperte da magnifiche vetrate, alle quali corrisponde fuori un complesso reticolo di elementi di scarico dei carichi.

Gotico radiante della Sainte chapelleGli archi rampanti, i pinnacoli, gli archi di scarico sono tutti elementi strutturali, che contengono e indirizzano al suolo le spinte laterali della copertura, mentre le murature di tamponamento perdono importanza, sostituiti dalle vetrate.

La straordinaria capacità degli architetti gotici non si esaurisce nella nuova struttura statica: gli edifici, svuotati dal limite delle pareti in muratura, si svilupparono su uno slancio verticale, arrivando a toccare altezze ai limiti delle possibilità della statica.

Strumenti essenziali per questo sviluppo aereo sono:

- l'uso massiccio dell'arco a sesto acuto (di origine sassanide e islamica, in uso già in epoca romanica, per esempio in Borgogna), che permette di scaricare il peso sui piedritti generando minori spinte laterali rispetto ad un arco a tutto sesto;

- la volta a crociera ogivale, che crea campate rettangolari invece di quadrate;
- gli archi rampanti, che ingabbiano la costruzione disponendosi dinamicamente attorno a navate ed absidi.

In Inghilterra si ha un ulteriore sviluppo della volta a crociera con la volta a sei spicchi e poi a raggiera o a ventaglio: soluzioni che permettono un'ancora migliore distribuzione del peso.

Fasi dell'architettura gotica continentale

Tardo gotico- Protogotico
- Gotico classico
- Gotico radiante
- Tardo gotico Esistono inoltre diverse varietà nazionali e anche regionali dell'architettura gotica:

- Gotico francese
- Gotico inglese
- Gotico italiano
- Gotico tedesco e in Europa centrale
- Gotico spagnolo e portoghese
- Gotico baltico (architettura in mattoni dell'Europa settentrionale)

Ognuna di queste varietà presenta caratteristiche particolari e con fasi proprie talvolta ben distinte (come ad esempio il gotico inglese), sebbene sia possibile identificare gli influssi reciproci delle varie componenti regionali.

Fra tutte queste varietà la più antica è quella francese, che ha fatto da modello per le rielaborazioni, spesso estremamente originali, degli altri paesi europei.

Sainte-ChapelleDurante il regno di Luigi IX (1226-1270) fiorisce il gotico rayonnant, termine che deriva dai raggi di pietra che si diramano dal centro come in una ruota, caratterizzano i grandi rosoni tipici dell’epoca.

Peculiarità dello stile è la riduzione della struttura in muratura delle chiese, l’ampliamento delle finestre e la sostituzione della parete del triforio con vetrate colorate.

Le chiese del gotico maturo appaiono estremamente solide, quelle dello stile rayonnant danno l’impressione di luminosità, preziosità e raccoglimento. L’Abbazia di Saint-Denis è uno dei primi esempi di gotico rayonnant, della struttura originaria vengono conservati soltanto il deambulatorio e la facciata occidentale.

Ancora più rappresentativa del nuovo stile è la Sainte-Chapelle, costruita tra il 1242 e il 1248 da Luigi IX sull’Ile de la Cité, a Parigi con grandi finestre che si innalzano dal livello inferiore fino agli archi delle volte, occupando tutta l’area compresa tra gli esili pilastri delle pareti laterali, qui la muratura è scomparsa, lasciando il posto a un’intelaiatura leggera a sostegno delle ampie vetrate colorate.

L’ampliamento delle vetrate non risponde alla necessità di conferire maggiore luminosità agli interni che di fatto rimane piuttosto bassa e soffusa come nelle cattedrali romaniche.


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