Corrente artistica Art Brut




Cos'é l'Art Brut

Cos'è l'Art Brut?

Art brut 1 Jean Dubuffet è stato il primo a riconoscere la qualità artistica di creazioni spontanee e autodidatte, da lui scoperte negli ospedali psichiatrici e in prigione, in riunioni spirituali o presso outsider della società.

Ed è stato lui a coniare l'espressione «Art Brut». Nel 1971 ha regalato la sua immensa raccolta alla città di Losanna, la cui Collection de l'Art Brut è ormai l'epicentro mondiale delle espressioni artistiche alternative.

Jean Dubuffet aveva raccolto 133 artisti nel 1971. Ad oggi, circa 400 artisti hanno aderito alla raccolta. L'esposizione permanente è di quasi 700 opere di sessanta artisti.

Chi sviluppa Art Brut?

Art brut 2 Le opere d'Art Brut sono realizzate da artisti autodidatti, emarginali e rintanati in uno spirito ribelle o impermeabili alle norme collettive.

Creano senza preoccupazione per la critica pubblica né per lo sguardo degli altri.

Non c'è bisogno di riconoscimento o di approvazione, visto che progettano un mondo per il solo loro uso.

I loro lavori, svolti con mezzi e materiali di genere insolito, sono liberi dalle influenze della tradizione artistica e implementano modalità singolari di rappresentazione.

Gli artisti di Art Brut sono generalmente dei disturbati mentali che stanno rinchiusi in ospedali psichiatrici.


Il Museo di Losanna

Art brut 3 Nel 2014 l'improvvisa popolarità dell'art brut ha scatenato una frenesia che si sta ripercuotendo sul mercato dell'arte contemporanea. La crescita della domanda provoca un dibattito tra esperti e collezionisti: l'art brut, prodotto da individui non motivati da ricompense, ha ancora qualche ragione di sopravvivere?

"L'art brut non è un movimento artistico, con un inizio e una fine ", spiega Sarah Lombardi, direttrice della Collection de l'Art Brut a Losanna, la prima del suo genere e la più grande al mondo.

Il museo di Losanna è stato fondato nel 1976 sulla base della collezione del pittore francese Jean Dubuffet che ha coniato il termine art brut  per definire "un'operazione artistica che è completamente pura, grezza, reinventata in tutte le sue fasi dal suo autore, fondata esclusivamente sui propri impulsi".

Art brut 4 "La novità è che l'art brut non è più confinata nell'ombra del mondo dell'arte", spiega Sarah Lombardi, ammettendo con un sorriso che Jean Dubuffet non aveva previsto l'attuale tendenza.

Recentemente numerose sedi prestigiose, tra cui la Biennale di Venezia 2013, hanno organizzato eventi sull'Art Brut. Ma la novità è una nuova attenzione, che non mette in evidenza l'eccentricità, bensì la creatività dell'art brut.

I confini della cosiddetta arte grezza con l'arte tradizionale sono dissolti.

"Dubuffet credeva che l'art brut avrebbe rivoluzionato i musei tradizionali, agendo come un contro-potere. Ma in realtà è avvenuto il contrario: l'art brut è stata inghiottita dal mondo dell'arte, compreso il mercato dell'arte contemporanea".

Sarah Lombardi menziona le fiere di questa arte che ora si svolgono accanto a grandi fiere commerciali, quali la FIAC di Parigi e le edizioni di Londra e New York di Frieze.

Aperto recentemente a Zurigo, il Musée Visionnaire, emanazione di un'ex galleria commerciale, si propone di mostrare l'art brut nel contesto di forme connesse, quali l'arte urbana e la Street Art.

"Solo quando tutto il lavoro riflette un sistema di rappresentazione forte e complesso – potenzialmente unico – può essere considerato art brut", puntualizza la direttrice del museo di Losanna. E anche in quel caso, ci deve essere il talento. Tra i marginali non ci sono più talento e creatività che nella popolazione in generale. "Il fenomeno è molto raro", aggiunge.

Art brut 5 Alla domanda sul perché di questo riconoscimento improvviso, la Lombardi risponde: "L'art brut ha una dimensione spirituale che spesso manca all'arte contemporanea".

Le opere e autori presenti al museo sono consultabili da questo sito: Collection de l'Art Brut

Museum for Everything

"Jean Dubuffet era brillante, ma ingannevole e con qualcosa di fascista", sostiene l'anticonformista James Brett, un produttore cinematografico britannico. Brett ha trasformato la sua passione per l'arte grezza (un termine che evita) in un'avventura che oggi domina la sua vita.

Il suo interesse per "gli artisti non formati, non intenzionali, sconosciuti e inclassificabili dei tempi moderni" ha portato alla creazione, nel 2009, del Museum for Everything.

Questo museo nomade, che comprende opere tratte essenzialmente dalla sua collezione, ha fatto tappa successivamente a Londra, Torino, Parigi, Art brut 6 Mosca e Venezia. Accolto a furor di popolo, ha mobilitato un pubblico completamente nuovo per l'arte che difende, anche se con una focalizzazione più ampia di quella dettata da Dubuffet.

Brett è convinto che il consumo cospicuo di arte moderna e contemporanea durante le recessioni economiche abbia contribuito a far emergere la sua impresa. "La gente ha bisogno di riconnettersi con la creatività", afferma.

Alcune collezioni

L'art brut nei musei spesso comprende anche l'arte popolare o l'arte naif. L'elenco seguente non è esaustivo, ma indicativo della diversità delle istituzioni e delle loro specificità.

Svizzera
Collection de l’Art Brut, Losanna. Questo museo è esclusivamente dedicato all'art brut.
Musée Visionnaire, recentemente inaugurato a Zurigo, è basato sulla collezione della galleria Susi Brunner. Come lo indica il suo nome, abbraccia l'arte considerata visionaria.
Museum im Lagerhaus, Fondazione per l'arte naif e l'art brut svizzeri, vicino a San Gallo. Si concentra in egual misura su queste due arti.

Art brut 7 Europa
Lille métropole musée d'art moderne, d'art contemporain et d'art brut (Francia). Mescola tutti i generi.
GAIA Museo di Arte grezza a Randers, nel nord della Danimarca.
Safnasafnið, Museo di arte popolare e art brut isalndesi, nel nord dell'Islanda.

USA
American Folk Art Museum a New York.
American Visionary Art Museum a Baltimora. È ispirato alla Collection de l’Art brut di Losanna.
Intuit: The Center for Intuitive and Outsider Art, a Chicago.

Russia
Museo di Art Brut a Mosca. Colleziona ed espone esclusivamente arte grezza in Russia.



Di Vittorino Andreoli sul tema:
Art brut colori della mente



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Libri su Dubuffet Jean

  Asfissiante cultura
Dubuffet Jean, 2006, Abscondita
  Jean Dubuffet e l'Italia. Catalogo della mostra (Lucca, 12 febbraio-15 maggio 2011). Ediz. italiana e inglese
cur. Cecchetto S., Vanni M., 2010, Silvana
  Informale. Jean Dubuffet e l'arte europea 1945-1970
cur. Barbero L. M., 2005, Skira
  Tra Picasso e Dubuffet. Opere dalla Fondation Jean e Suzanne Planque. Catalogo della mostra (Torino, 19 ottobre 2006-14 gennaio 2007)
cur. Rodari F., 2006, Mondadori Electa

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