Autoritratti nel 1600

 

 

 

 
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Autoritratti 1600 (2)

 

storia dell'arte

 

 

Autoritratti 1600 (2 parte)

Autoritratto Annibale Carracci


Artista pieno di talento, celebrato dai suoi contemporanei come il nuovo Raffaello fu assai stimato anche da Caravaggio.

Innovatore della filosofia pittorica, fondatore, assieme al fratello Agostino e al cugino Ludovico, della  "Accademia degli Incamminati", propugna l'idea dell'arte come "specchio del vero", in grado di fermare la realtà, di eternarla come nessuno "specchio vero" può fare.

Annibale Carracci abbraccia in pieno il Rinascimento nel pensiero dell'importanza e delle finalità dell'arte, in rapporto alle attività umane.

Annibale Carracci si contrappone con il suo verismo agli artisti tardo-manieristi, lui desidera "dipinger bene et imitar bene le cose naturali".

I suoi dipinti hanno una prorompente carica realistica che rivelano la volontà di superare i confini dell'usuale, esprimendo con una notevole libertà espressiva il suo smodato amore per la realtà.


Autoritratto di Annibale Carracci (1580-90)

Autoritratto di Annibale Carracci (1580-90)
 


Autoritratto di  Agostino Carracci

Autoritratto di  Agostino Carracci (1604)
 

 

Autoritratto Agostino Carracci

Agostino Carracci è il fratello di Annibale Carracci e cugino di Ludovico che con lui avevano fondato una scuola.

Agostino è il più teorico dei tre: predica il ritorno alla natura e alla semplicità e alla comprensione delle composizioni in sintonia con le idee del Concilio di Trento, abbandonando le bizzarrie manieristiche.

È in possesso di una cultura vastissima ed una buona dose di curiosità.

Nei suoi quadri, anche nel suo autoritratto, c'è un'ambientazione classica ed un estremo naturalismo nella scena.

Di carattere passionale ed irriverente, aperto alle nuove esperienze artistiche, spinge la sua volontà di verità ad applicare il suo realismo anche alle misure dei soggetti dipinti che sono di altezza e proporzioni quasi reali, prima di lui le dimensioni "grandi" erano riservate esclusivamente ai quadri di storia e mitologia.

Autoritratto di Carlo "Carlino" Dolci"

Nato nel 1616 e morto nel 1686, Carlo Dolci fu il maggior pittore fiorentino del Seicento.

Godette in vita di grande fama e di una notorietà decisamente superiore ai meriti che gli riconosce la critica moderna; in Inghilterra era scoppiata una vera e propria Dolci-mania.

Spirito inquieto e psicologicamente lacerato da conflitti e depressioni, trasfuse nella sua pittura i segni di una sensibilità profondamente tormentata, come appare evidente anche nell'autoritratto che realizzò nel 1674 nel quale si è ritratto mentre mostra, deluso e critico, il suo autoritratto.

Nel 1672 Claudia Felicita, la futura imperatrice d' Austria, lo chiama a Innsbruck solo per avere un ritratto fatto da Dolci in persona e poter dire di essere l'unica al mondo ad aver fatto muovere l'artista da Firenze (e così è stato).

Ci resta l'immagine di un pittore infelice che in un mondo che comprendeva l'Inquisizione, doveva accontentarsi di dipingere quasi unicamente santi e madonne.
 

Autoritratto di  Carlo Dolci (1674)

Autoritratto di  Carlo Dolci (1674)
 

 

Autoritratto di  Michiel Sweerts

Autoritratto di  Michiel Sweerts
 

Autoritratto di Michiel Sweerts

Pittore fiammingo, nasce a Bruxelles nel 1624 e muore a Goa nel 1664.

In quel momento la scena artistica era dominata da Rubens, ma la sua formazione artistica avvenne ad Amsterdam e Utrecht nell'ambiente dei "Caravaggisti" fra i quali faceva scuola Pieter van Laer noto anche con lo pseudonimo "Il bamboccio" per il suo aspetto fanciullesco: la sua scuola era nota, alla romana, come la "Scuola dei bambocciari".

Nel 1646 Michiel Sweerts si stabilì a Roma dove frequentò gli ambienti accademici e i gli artisti bambocciari, nel 1656 tornò a Bruxelles e nel 1662 andò in una missione religiosa nelle Indie Orientali, dove morì.

Fu un pittore particolare per il suo tempo, riuscì a trovare un punto di equilibrio tra la corrente naturalistica e la corrente classica.

Autoritratto di Sirani Elisabetta

Elisabetta Sirani,  (Bologna 1638-1665), è stata una pittrice italiana legata allo stile Barocco, famosa e capace di virtuosismi artistici straordinari.

Dal padre, mercante d'arte e allievo di Guido Reni,   Elisabetta iniziò ad appassionarsi di arte, realizzando piccoli dipinti.
 
In un ambiente artistico “maschile”, riuscì a farsi rispettare e a farsi notare, soprattutto realizzando dipinti con temi sacri o allegorici, Madonne, ma anche eroine bibliche, in cui forse lei si identificava, come la maggior parte delle donne artiste di quella e di altre epoche.

Elisabetta Sirani, realizzava i soggetti con una tecnica moderna: prima realizzava l'opera con degli schizzi veloci ed in seguito la completava in tutti i dettagli con l'acquerello.

Una curiosità: dal 1994 le è stato dedicato un Cratere sulla Luna.


Autoritratto di Elisabetta Sirani
Autoritratto di Elisabetta Sirani
 

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Video su autoritratti

Autoritratto

 

 

 

 

Libri sull'autoritratto

Artemisia Gentileschi. La pittura della

Artemisia Gentileschi. La pittura della passione
Torres Francesca, Agnati Tiziana, 2008, Selene

grandi donne del Rinascimento italiano.

Le grandi donne del Rinascimento italiano. Da Simonetta Cattaneo a Isabelle d'Este; da Lucrezia Borgia ad Artemisia Gentileschi..
Vannucci Marcello, 2004, Newton Compton

 

Artemisia Gentileschi. Nostra contemporanea. Ediz. italiana e inglese
Berti Luciano, Magherini Graziella, Toraldo di Francia Monica, 1980,   Laboratorio Editoriale

Lettere precedute da «Atti di un proceso

Lettere precedute da «Atti di un proceso per stupro» 
Gentileschi Artemisia, 2004, Abscondita

Artemisia Gentileschi e Vincenzo Accame

Artemisia Gentileschi e Vincenzo Accame 
Saba Sardi Francesco, 2007, Spirali

artista e il suo io. Tematiche dell'auto

L'artista e il suo io. Tematiche dell'autoritratto nei percorsi del Novecento 
Martinelli Braglia Graziella, Giudici Lorella, 2005, Silvana

Cento autoritratti dalle Collezioni degl

Cento autoritratti dalle Collezioni degli Uffizi. Ediz. italiana e inglese 
2008, Giunti Editore

volti dell'arte. Autoritratti della Coll

I volti dell'arte. Autoritratti della Collezione degli Uffizi 
2007, Skira

modelli di Narciso. La collezione di aut

I modelli di Narciso. La collezione di autoritratti di Raimondo Rezzonico agli Uffizi. Catalogo della mostra (Firenze, 22 aprile-11 giugno 2006) 
2006, Polistampa

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L'artista e il suo io. Tematiche dell'autoritratto nei percorsi del Novecento 
Martinelli Braglia Graziella; Giudici Lorella, 2005, Silvana

Cinquecento autoritratti

Cinquecento autoritratti
2004, Phaidon

specchio dell'io. Autoritratto e psicolo

Lo specchio dell'io. Autoritratto e psicologia
Ferrari Stefano, 2006, Laterza

Narciso infranto. L'autoritratto moderno

Narciso infranto. L'autoritratto moderno da Goya a Warhol
Boatto Alberto, 2005, Laterza

Autoritratti, specchi, palestre. Figure

Autoritratti, specchi, palestre. Figure nella pittura italiana del Novecento 
Fossati Paolo, 1998, Mondadori Bruno

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